STORIE DEL GIRO. LA CRONOSTAFFETTA LECCE-BRINDISI, PROLOGO ROSA (CON 10 IN MAGLIA) DEL 1971

GIRO D'ITALIA | 11/05/2025 | 08:15
di Giuseppe Figini

Un salto all’indietro per tornare al 1971, era il 54° Giro d’Italia, quando la corsa rosa partì dalla Puglia, da Lecce precisamente. Ora è in corso, vale la pena ricordarlo, l’edizione n. 108.


Non era ancora in voga allora la definizione di “Grande Partenza”, mutuata e ripresa vari anni dopo dai cugini transalpini del Tour de France usata - talvolta abusata – anche da noi.


Nella splendida, suggestiva, ambientazione della città salentina, nell’iconico rosa, colore che caratterizza molti degli splendidi monumenti barocchi che hanno al centro la piazza S. Oronzo, si svolsero le operazioni proprie della vigilia e della partenza di un grande giro a tappe.

E fu la prima partenza dalla Puglia che trovò una riuscita replica nel 2003, sempre con Lecce al proscenio sede di partenza d’arrivo della tappa inaugurale definita come “giro del Salento” terminata con una folta volata di gruppo vinta da Alessandro Petacchi che anticipò, di una corta incollatura si direbbe nell’ippica, Mario Cipollini. Due velocisti di ragguardevolissima levatura e collegata potenza, stelle degli sprint di quegli anni.

Torniamo però al 1971. Il primo atto agonistico del Giro n. 54 fu un’inedita “cronostaffetta a squadre” da Lecce a Brindisi di km. 62,200, disputata il 20 maggio, e vinta dalla squadra – meglio squadrone - Salvarani e tutti i dieci corridori, agli ordini del direttore sportivo Vittorio Adorni, indossarono la maglia rosa: Emilio Casalini, Ottavio Crepaldi, Felice Gimondi, Ercole Gualazzini, Pietro Guerra, Antoine Houbrechts, Primo Mori, Gianni Motta, Roberto Poggiali, Dino Zandegù.

Il meccanismo prevedeva che ogni corridore coprisse un tratto di km. 6,200 per poi passare il testimone, come nelle staffette dell’atletica, al compagno, nel tratto di competenza, segnalato da appositi cartelli. L’ordine di partenza delle squadre fu sorteggiato alla vigilia e il testimone era costituito da un oggetto a forma di tubo di circa cm. 20 con applicato una molla ad occhiello per fissarlo sul tubo orizzontale, sulla piega del mezzo meccanico oppure riposto nella tasca della maglia, a scelta del corridore.

Il percorso era sostanzialmente pianeggiante, attraverso la zona del caratteristico paesaggio salentino con il mare Adriatico sulla destra.

Dieci le squadre, ognuna di dieci corridori, furono al via di quel Giro, in ordine alfabetico erano: Cosatto, Dreher, Ferretti, Filotex, G.B.C., Kas, Magniflex-Hertkamp, Salvarani e Scic.

Al secondo posto della cronostaffetta prologo, con i tempi non validi per la classifica generale, si classificò la Molteni (senza Merckx in quel Giro), a 3” con in evidenza il forte fiammingo Herman Van Springel e, in terza posizione la Scic di Parma a 44”.

La media oraria fu di km. 52,711 in una splendida giornata di sole ma con qualche folata di vento.

Notazione a margine: quattro squadre avevano matrice merceologica nel settore dell’arredamento, cucine soprattutto, come Cosatto, Ferretti, Salvarani e Scic, le ultime due protagoniste di un derby – sportivo e commerciale pure – di Parma e dintorni. E all’interno della Salvarani non erano invisibili, sebbene dissimulati, i segnali della vivace rivalità fra Felice Gimondi e Gianni Motta.

E quel Giro fu vinto dallo svedese Gosta Petterson della Ferretti Cucine, squadra toscana guidata con sagace capacità da Alfredo Martini con già il fido amico-meccanico, Franco Vita al suo fianco.

Gosta era la punta di diamante dei quattro fratelli Petterson, tutti passati al professionismo, con notevole palmarès nelle corse contro il tempo e con all’attivo eccellenti prestazioni nella prova della 100 chilometri a squadre. Una prova più di famiglia che di squadra per i quattro fratelli.

E Lecce vivrà domani il giorno di riposo dopo il rientro dall’Albania e le operazioni d’accredito delle persone e dei mezzi che da lì si aggiungeranno alla carovana rosa mentre, all’indomani, martedì 13, sarà la sede d’arrivo della 4^ tappa di km 189, altimetricamente assai semplice, partente dalla caratteristica Alberobello, località Pietramare, per raggiungere Lecce, con un circuito finale e prevedibile, spettacolare, volata di gruppo.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lorenzo Cataldo chiude in quinta posizione il Grand Prix Apollon Temple he questa mattina si è disputato a Side in Turchia. Il toscano di Prato, che da quest'anno difende i colori della Continental China Chermin Cycling Team e vincitore nel...


Questa mattina era partita come per la favoritissima Demi Vollering, ma oggi Elise Chabbey ha vissuto il suo sogno. L'atleta svizzera del team Fdj United Suez ha lavorato per tutto il giorno, ha attaccato, ha rilanciato e alla fine è...


E' proprio vero che in una corsa come le Strade Bianche può succedere di tutto, ma in questa edizione stiamo assistendo ad una gara veramente pazza. A 32 km dall'arrivo infatti il gruppo delle inseguitrici con Anna Van Der Breggen...


Giulio Pellizzari è la speranza italiana a Strade Bianche ed è stato tra i più applauditi alla Fortezza Medicea di Siena. Il marchigiano della Red Bull-Bora Hansgrohe, 22 anni, apre la stagione in Italia dopo il terzo posto alla Valenciana alle...


Con la Parigi-Nizza 2026 i motori dei grandi interpreti delle corse a tappe cominciano a scaldarsi. Dall’8 al 15 marzo va in scena la “Corsa verso il sole”, giunta alla sua 83esima edizione, con diversi attesi protagonisti che l’hanno indicata...


Oggi l’edizione numero 12 delle Strade Bianche Women apre ufficialmente il calendario delle corse italiane al femminile. Da anni si è ormai consolidata come un vero e proprio punto di riferimento per le grandi campionesse che si daranno battaglia tra...


Alla Fortezza Medicea Tadej Pogacar viene preceduto dal solito boato che parte dalla folla che lo acclama e, finita la presentazione, il cammino verso l’uscita diventa una sosta continua tra selfie e foto. Tadej non si sottrae, con la maglia...


Quando si pensa ad una delle gare più popolari, immediatamente viene in mente Strade Bianche. E’ sicuramente la Classica dalla storia più breve, ma per fascino e battaglia per molti è già considerata la sesta Classica Monumento della stagione. Questo...


In dieci anni di storia, il Tour of the Alps è diventato un punto di riferimento della primavera ciclistica, contribuendo ad affermare un nuovo modello di evento. Sin dal 2017, Melinda ha accompagnato la corsa a tappe euro-regionale nel suo...


Con Strade Bianche e Tirreno-Adriatico e lo sguardo rivolto alla Milano-Sanremo, torna anche l'appuntamento con Velò, la storica trasmissione ideata da Luciano Rabottini e condotta da Jacopo Forcella, dedicata al ciclismo. E sarà una ripartenza con tante novità: le prime sono...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024