RAGGI D'AFRICA. LUCE RADIOSA DEL CICLISMO ANCHE IN AFRICA OCCIDENTALE: ORA TOCCA AL TOUR DU BENIN

REPORTAGE | 29/04/2025 | 08:20
di Aldo Peinetti

Prendere il mappamondo, rotearlo in prossimità della linea tra Equatore e Tropico del Cancro, posizionarlo sull’Africa Occidentale. Istruzioni per l’uso in un martedì post-Liegi (non sembri eresia l’accostamento tra la “Decana” ed il Tour du Benin), alla scoperta del dinamismo ciclistico del Continente che di qui a 150 giorni vivrà la sua storica prima volta a braccetto con il Campionato del Mondo. L’attesa dell’appuntamento iridato di Kigali, Rwanda, si presta ad essere scandita da competizioni come quelle che si svolgono in concomitanza in due nazioni ignote sulla mappa internazionale del ciclismo che conta.

IN SIERRA LEONE IL TRIPUDIO E’PER IL SECONDO POSTO


Sì, perché il dinamismo organizzativo che si registra oggi tra Benin e Sierra Leone (con il Tour du Lunsar), fatte le debite proporzioni con certa artigianalità, ripropone una traiettoria di grande crescita delle due ruote anticipata dal “benchmark”(come dicono quelli bravi), l’evento clou e di riferimento, vale a dire il Tour du Rwanda, unica competizione a tappe 2.1 in programma ogni febbraio. Prima di capire meglio cosa capita in terra beninoise, ci si sposta ancor più ad ovest, imbattendosi nel volto felice di Alhaii Sheriff Sankoh, secondo della prima tappa del Tour de Lunsar, portato in spalla dalla folla come se fosse il vincitore (video). Scene d’esultanza che si commentano da sole, patrimonio prezioso di adesione incondizionata, vorticosa diremmo, al messaggio coinvolgente delle due ruote. A scanso di equivoci, il buon Sankoh difficilmente potrà portarsi sulla linea di partenza con chi tra gli africani ha più possibilità di emergere su scala mondiale, eritrei in primis. Eppure, spostandoci in Benin e salendo di livello (gara inserita nell’Africa Tour Uci), le aspettative attorno ad un evento che giunge alla sua ventesima edizione sono molteplici e moltiplicate – dall’approssimarsi della rassegna iridata - anche grazie all’attenzione mediatica garantita da Canal +, che seguirà in modo approfondito tutte le sei tappe articolate in complessivi 624 chilometri tra Nikki e Cotonou.


L’EX PROFESSIONISTA NIYONSHUTI E LA “NOUVELLE VAGUE”

Mentre si intensificherà la caccia ai punti per il mondiale di settembre (deadline il 19 agosto), molto è cambiato da quando lo staff di Team Africa Rising si è trasferito dal Rwanda, una volta completato un percorso di sviluppo del ciclismo nel Paese delle Mille Colline. Adrien Niyonshuti, emblematica figura (primo rwandese ad aver partecipato due volte alle Olimpiadi), sperimenta sul terreno di corsa il suo nuovo ruolo di selezionatore del Benin, dopo aver recentemente frequentato uno stage al centro di formazione della federazione internazionale presso la sede di Aigle. “In Svizzera ho ottenuto quanto desideravo, la qualifica di coach di secondo livello. In vista di Kigali 2025, voglio mettere a frutto il bagaglio di conoscenza maturato nel corso e l’esperienza maturata durante i miei anni da professionista. Lavorando per il futuro, abbiamo a disposizione diversi corridori che possono diventare professionisti, da far crescere gradualmente attraverso il World Cycling Center in Sudafrica e quindi ad Aigle. Un ponte verso le strade europee e mondiali che conosco direttamente per averlo frequentato nell’ormai lontano” – racconta Adrien, ormai radicato a Lucca, dove approdò nel 2009, restando nei ranghi della compagine di Douglas Ryder anche nel biennio in cui la Dimension Data fece parte del World Tour. In Benin (primo acuto di un ex compagno di squadra di Niyonshuti, il sudafricano Reinardt Janse van Rensburg) nella startlist sono rappresentati Marocco(nazione detentrice uscente), Sudafrica, Burkina Faso, Nigeria, Camerun, Costa d’Avorio e poi Mali, Ghana, sodalizi continental come 7 Eleven dalle Filippine o l’olandese Universe Cycling Team.

QUANDO LE AMAZZONI ARRIVANO AL WORLD CYCLING CENTER

Tra i padroni di casa scalpita in prospettiva l’appena 17enne Exodus Saizonu, campione nazionale junior su strada ed a cronometro, già al via dei Mondiali di Zurigo. Non era solo il ragazzino, perché al femminile il Benin ha schierato “addirittura” tra le Elite Harmoine Ahioussu e Georgette Vignonfondo tra le juniores. Il duo delle Amazzoni ha posato nei giorni scorsi con giustificato orgoglio indossando la divisa del World Cycling Center Uci, che le accompagnerà nel loro avvicinamento ai mondiali anche garantendo la disputa di una serie di competizioni in Francia.

Quando parla di Harmoine e Georgette, la responsabile di team Africa Rising Kimberley Coats, statunitense, ha il volto illuminato. “Ci conforta l’entusiasmo con cui Adrien Niyonshuti vede il futuro del ciclismo anche come grande opportunità di crescita umana. Stiamo sviluppando soprattutto la categoria junior e sappiamo quanto sia difficile superare barriere culturali circa il ciclismo donne, anche cercando in ogni modo di garantire pari opportunità a ragazzi e ragazze. Quest’azione di empowerement attraverso la bicicletta è un grande orizzonte in tutto il Continente”. A proposito, terminato il Tour du Benin sul lungomare oceanico di Cotonou andrà in scena anche una gara femminile. E non è mica un caso.

LA CORSA
La tappa inagurale è stata vinta dall’ex prof sudafricano Reinardt Janse Van Rensburg davanti al marocchino Kamal Mahroug e all’olandese Tom Wijfje. Oggi si disputa la seconda tappa, la Parakou-Savé di 156,4 km.

www.raggidafrica.it


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Oggi Demi Vollering ha scritto un nuovo capitolo della sua carriera vincendo di forza a Belleville en Beaujolais la quinta tappa del Tour de France Femmes, con ben otto salite e quasi 2900 metri di dislivello. In una combattutissima volata...


Tappa fantastica e combattuta la quinta del Tour de France Femmes 2026: da Mâcon a Belleville en Beaujolais, 140 chilometri e non un attimo di respiro, su e giù per le Cote francesi con la vittoria Demi Vollering. La campionessa...


Quatto quatto, Matteo Sobrero finisce la terza tappa del Giro di Polonia 2026 con 5 secondi di abbuono in saccoccia. Il piemontese della Lidl Trek, che lo scorso anno chiuse 3° in classifica generale, sa che in una corsa come...


Con ancora 4 tappe da correre, il Giro di Polonia 2026 di Jonathan Milan può considerarsi già un successo assoluto. D’altronde, se su tre tappe disputate ne vinci tre, non può essere altrimenti. Il gigante friulano ha alzato le braccia...


È ancora Jonathan Milan ad imporsi al Tour de Pologne 2026. Il friulano della Lidl Trek ha centrato il successo alla conclusione dei 193, 5 chilometri della terza, la Gorzów Wielkopolski / Zielona Góra. Alle spalle del campione italiano hanno...


Oscar Onley firma una vittoria di peso nella seconda tappa della Vuelta a Burgos, la Arcos de la Llana – Pineda de la Sierra (Valle del Sol), giornata con arrivo in quota che ha selezionato il gruppo nelle fasi decisive....


Trasferta spagnola per la NUVI,   la Nova Unione Velocipedistica Italiana, nel nome di Ottavio Bottecchia. Oggi infatti un gruppetto di audaci velocipedisti è  a Pamplona  per  rievocare l'ultima fulgida gemma di Ottavio Bottecchia. Si celebrano oggi i 100 anni esatti...


Secondo successo in due giorni per la Solution Tech NIPPO Rali. Dopo Tsarenko nella giornata di ieri, oggi è toccato a Dusan Rajovic sbaragliare la concorrenza in una tappa adattissima alle sue caratteristiche di sprinter puro. Con un solo breve...


Da giorni su diversi quotidiani, sui siti web e soprattutto sui social si è acceso il dibattito sulla crisi del ciclismo in Italia, con risvolti inevitabilmente polemici legati ai numeri di tesserati, di gare, di emolumenti, di impianti e via...


Seconda puntata della “querelle” tra la Federciclismo e la Lega a firma Gazzetta dello Sport. Mario Canfora fa oggi il punto con Enrico Negretti, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, che è ancora interdetto: «Permettetemi di dire che conosco...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra