PARLA POZZATO. «POGACAR E' IL TOP, MI ENTUSIASMA VAN AERT. LAVORO PER LA VENETO CLASSIC DONNE E.. PER PERDERE 10 CHILI»

INTERVISTA | 26/02/2025 | 09:57
di Eros Maccioni

Filippo Pozzato è un innovatore col senso del campanile. Da quando fa l’organizzatore ha sempre cercato di portare nel ciclismo una visione ampia e idee nuove, con la provincia di Vicenza come scenario privilegiato. Veneto Classic, il redivivo Giro del Veneto, il mondiale gravel a Vicenza-Cittadella e l’Europeo ad Asiago ne sono un esempio. I primi due eventi e Serenissima Gravel sono confermati nell’ottobre 2025, con qualche gustosa novità. «Stiamo lavorando a una Veneto Classic anche al femminile – anticipa Pozzato, fondatore della PP Sport Events -. L’idea è quella di fare correre le ragazze lo stesso giorno ma con alcune ore di anticipo. Naturalmente dovremmo accorciare il percorso rispetto agli uomini, prevedendo un’altra partenza. Il finale sarà sempre nel Bassanese. In questo modo gli spettatori si godrebbero un doppio spettacolo. Sto pensando soprattutto al muro della Tisa. Il mio sogno sarebbe aggiungere un giorno anche gli juniores, categoria che secondo me oggi è cruciale. Rispetto agli anni scorsi, il percorso del finale toccherà anche le colline tra Fara e Breganze».


Nel 2024 si è cimentato come organizzatore di ciclocross, con un po’ di sfortuna...
«Purtroppo abbiamo dovuto annullare la prova di coppa del mondo in Sardegna per il vento. Ci riproveremo quest’anno, ma ci sposteremo sulle montagne».


Novità sul progetto di una World Tour italiana?
«Io non mollo, il sogno c’è sempre, ma si scontra con la mancanza di sponsor. La scalata al World Tour deve iniziare con una Professional, per la quale servono almeno 10 milioni. Speravo in uno sponsor, che però ha scelto un altro sport».

Parliamo di corse: come se la caverebbe Filippo Pozzato nel ciclismo di oggi?
«Faticherebbe di più. Ce ne sono cinque che volano, dietro a loro 30 fortissimi. Vincere è molto difficile, infatti la cerchia di chi ci riesce è ristretta. Oggi partono a 60 all’ora, fanno medie pazzesche. Molto divertente guardarli dal divano, ma a essere lì...».

I cinque sono Pogacar, Van der Poel, Van Aert, Evenepoel e Vingegaard: chi le piace di più?
«Pogacar si è messo uno scalino sopra a tutti, ma a me piace molto Van Aert. Ha un motore super, ci prova sempre, va forte su tutti i terreni».

Pogacar in versione pigliatutto esalta le corse o le rende più scontate?
«Secondo me con lui lo spettacolo ci guadagna perché corre con molto coraggio ed è imprevedibile, ha avvicinato molta gente al ciclismo. Non vedo l’ora di assistere alla sfida fra lui e Vingegaard al Tour. Nelle ultime due edizioni entrambi venivano da guai fisici, questo potrebbe essere l’anno della verità».

Dei pro’ vicentini chi la convince?
«De Pretto va forte e può crescere ancora. È un corridore moderno, tiene nei tratti duri ed è veloce. Anche Bruttomesso è un giovane interessante».

Si è da poco confermato Dagnoni al vertice della Fci, se dovesse dargli un consiglio?
«Le medaglie sono belle, eppure l’Italia non è mai stata così bassa nel ranking mondiale. Si parla tanto dell’assenza di una squadra World Tour, ma è il problema è al capo opposto, allargare la base, lavorare con i bambini. Bisogna creare politiche per avvicinare i ragazzi alla bici, rendere questo sport “sexy”, fare capire che il ciclismo è fatto di sacrifici ma è uno sport figo».

A proposito, c’è un Pozzato di cinque anni che potrebbe seguire le orme del padre…
«A mio figlio Giacomo io la bici l’ho comprata, non l’ha toccata e non l’ho forzato a farlo. Ora fa calcio. Spero che viva lo sport come un modo per divertirsi e stare bene, qualunque cosa scelga».

Intanto lei viene avvistato spesso in bici.
«Faccio due uscite a settimana. Pedalare mi piace ancora, anche se mi rompe trovare quelli che vanno di più».

Si è posto degli obiettivi?
«Vorrei fare meno fatica di quella che faccio adesso. Devo mettermi un po’ in forma per il Carnival Circuit che faremo il 4 marzo a Sandrigo, ma il mio vero obiettivo è un altro: perdere dieci chili».

da Il Giornale di Vicenza


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella da strada integrata,  il fenomenale corridore belga questa domenica è riuscito a...


Il tre volte campione del mondo Oscar Freire è stato arrestato domenica scorsa dopo essere stato denunciato dalla moglie per presunti abusi domestici, tra cui aggressione, minacce, molestie e intimidazioni. La moglie, come scrive “El Mundo”, si è recata alla...


È un’edizione del Tour of Hainan piuttosto sentita quella che, questa settimana, andrà in scena sull’isola del Mar Cinese Meridionale. La breve corsa a tappe 2.Pro infatti, in programma da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, festeggia questa stagione...


Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia Salvoldi: nella notte si è spenta infatti la signora Luigia Enrica, moglie di Eugenio, giudice di gara di lunghissima esperienza, e mamma di Dino, commissario tecnico della nazionale juniores e responsabile del settore pista. Per...


C’è un’immagine che a lungo resterà impressa più di altre: Mathieu Van der Poel che cammina a piedi, contromano, nella Foresta di Arenberg, luogo cult della Parigi-Roubaix. La bici al fianco, lo sguardo incredulo e attorno a lui il caos....


Nel frastuono straordinario che ieri ha fatto da cornice alla vittoria di Wout Van Aert, nella testa del campione per un attimo è calato il silenzio. Quell’istante ha unito insieme una promessa che doveva essere mantenuta, la morte di un...


Alla Parigi-Roubaix Jasper Stuyven è arrivato terzo alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, che per la prima volta ha trionfato all’Inferno del Nord. Stuyven ha ottenuto questo risultato grazie all’esperienza, la lucidità e la gestione della fatica,...


Straordinaria prestazione per Carlos Samudio, che conquista il titolo al Campionato Centroamericano su strada al termine di una gara interpretata in modo perfetto dal corridore panamense. Reduce da un’ottima prova nella cronometro, dove aveva già conquistato un importante piazzamento sul...


In attesa di entrare compiutamente nel mondo del Delfino di Francia, Paul Seixas, davvero non ce la sentiamo di attribuire allo sciovinismo dei cugini d’Oltralpe lo spazio mediatico riservato al ragazzo nato a Lione (ma sbocciato ciclisticamente ad Anse, 28...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024