«Quello che doveva succedere sta succedendo» (Stefano Garzelli, commentatore Rai, teorico del ‘può succedere di tutto’, scopre che a volte succede qualcosa di previsto).
Sospetti sulla scelta della montagna Pantani: Pian di Rezze, dove vinse da dilettante, preferita a Piancavallo, dove costruì il trionfo vero nel ’98, forse è un modo di lanciare il Giro Next.
Equivoco chiarito dopo l’annuncio del Grande Esodo in Romagna: era riferito al passaggio di metà Giro maschile al Giro donne e non alle code per il ponte di fine maggio.
Primi segnali di confusione fra il Giro maschile e quello femminile: alla presentazione dei team a Gemona alcuni corridori sono stati chiamati con nomi di donna.
Chiarito da Ciccone il motivo per cui ha definito Rubio ‘un piccolo corridore’: si riferiva allo sgarbo del colombiano in cima al Falzarego e non alla sua statura.
Spiegato il motivo dell’assembramento di pubblico intorno a Peter Sagan alla partenza da Feltre: del Giro di Vingegaard c’era voglia di vedere un altro campione vero.
Novità Visma: dopo che Campenaerts è stato richiamato per aver fatto pipì nella borraccia e multato per averla fatta in pubblico, ha agganciato all’ammiraglia un bagno chimico.
«E’ arrivata una moto con le ruote» (Stefano Garzelli, commentatore Rai, lascia intuire che al Giro ci siano anche moto che circolano senza).
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