TORINO E L'INTERO PIEMONTE ABBRACCIANO LA VUELTA 2025: IN ITALIA LA GRANDE PARTENZA DELL'EDIZIONE NUMERO 80

VUELTA | 02/12/2024 | 14:32

Come successo per il Tour de France, che quest’anno ha visto il Piemonte protagonista della ‘Grand Départ’, anche le 4 tappe della ‘Gran Salida’ della Vuelta a España 2025 coinvolgeranno il territorio subalpino.

Dopo Lisbona nel 1997, Assen nel 2009, Nîmes nel 2017, Utrecht nel 2022 e Lisbona Oeiras e Cascais nel 2024, il prossimo 23 agosto la Vuelta partirà da Torino-Venaria Reale, già teatro quest’anno dell’avvio del Giro d’Italia, dopo la presentazione dei team e delle squadre a Torino in una location da definire. È òa conferma della notizia che avevamo dato per primi a luglio e confermato proprio questa mattina.

La Vuelta 25
entra nel parterre dei grandi eventi sportivi internazionali in Piemonte e si unisce alle competizioni ospitate nel 2024: la Frecciarossa Final Eight di basket, il Fencing Grand Prix Trofeo Inalpi di scherma, le Final Six di ginnastica ritmica, il Giro d’Italia, il Tour de France, le Nitto ATP Finals di tennis e l’Italia vs All Blacks di rugby.

La tappa inaugurale partirà da Torino-Venaria Reale, passerà per Torino, con il “Km 0”, e si dirigerà a Novara su un percorso di 183 chilometri. La seconda inizierà ad Alba (Cn) e finirà 157 chilometri dopo a Limone Piemonte (Cn), segnando il primo arrivo in vetta della corsa. La terza si svolgerà da San Maurizio Canavese (To) a Ceres (To), per 139 chilometri. La quarta e ultima tappa italiana, con arrivo in Francia, partirà da Susa (To). NELLA GALLERY POTETE GUARDARE LE ALTIMENTRIE.

Grazie all’investimento di 4,5 milioni di euro (più Iva) della Regione Piemonte, l’
80ª edizione della Vuelta, a 90 anni dalla nascita della manifestazione - che offrirà alla gara scenari unici tra città d’arte, colline e montagne -, determinerà sul territorio una doppia ricaduta, economica e promozionale.

La
Vuelta a España - inserita dall'Unione Ciclistica Internazionale nel circuito professionistico del World Tour - dura tre settimane nel periodo agosto-settembre ed è seguita da circa 200 broadcast al mondo con oltre 15mila ore prodotte in tutti i Paesi e, in Spagna, l’audience media in televisione è pari a 1milione e 300mila spettatori giornalieri. Inoltre, il sito internet della Vuelta registra oltre 18 milioni di contatti annui e sui social media raggiunge quasi 13milioni di visualizzazioni con oltre 2milioni di follower.

Il Piemonte è l’unica regione italiana a ospitare le grandi partenze di tutte e tre le più importanti corse mondiali a tappe ciclistiche su strada – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale allo Sport, Cultura e Turismo, Marina Chiarelli -. Dopo il Giro d’Italia e il Tour de France, il cui impatto economico sul territorio è stato di 84,5 milioni di euro, il prossimo anno saranno gli atleti della Vuelta a pedalare sul nostro territorio. L’arrivo della gara spagnola conferma la vocazione della regione a ospitare grandi eventi sportivi di rilevanza internazionale e, grazie anche all’elevata esposizione mediatica, la competizione ci porterà nuovamente sulla ribalta mondiale.

Un altro grande evento ciclistico attraverserà Torino e l’area metropolitana torinese e ne siamo davvero molto contenti – sottolinea Stefano Lo Russo sindaco della Città Metropolitana e della Città di Torino -. Sono sempre di più i grandi eventi sportivi che scelgono Torino e il Piemonte, attrarli è un obiettivo cui, di concerto con la Regione, stiamo lavorando molto e i numeri confermano che siamo sulla strada giusta. Durante le tappe del Giro d’Italia e del Tour de France 20milioni di spettatori hanno ammirato le bellezze del nostro territorio sugli schermi televisivi e centinaia di migliaia di appassionati sono arrivati a seguito delle carovane dei ciclisti generando un impatto economico di oltre 30milioni per le attività commerciali e il turismo. Senza dimenticare il grande valore, più difficile da misurare ma altrettanto importante, di promozione della pratica sportiva, specie tra i più giovani, che queste grandi competizioni sportive generano”.

La Vuelta 25 partirà dal Piemonte, ai piedi delle montagne e con lo splendido scenario delle Alpi, in un'edizione davvero speciale che celebra il 90° anniversario della corsa e l’80^ edizione – afferma Javier Guillen, direttore generale La Vuelta -. Con questa regione si amplia l'elenco delle località internazionali visitate dalla
ronda española e rafforza ulteriormente i legami tra i grandi Paesi del ciclismo europeo. Nel corso dei suoi novant'anni di storia, La Vuelta ha attraversato paesi con forti tradizioni ciclistiche, come Francia, Belgio e Paesi Bassi. Siamo felici che con la prossima edizione a questi si aggiunga l’Italia, e in particolare il Piemonte, terra di grandi campioni”.

Impatto economico in Piemonte del Giro d’Italia e del Tour de France 2024
La ricerca “Analisi e monitoraggio delle ricadute economiche generate dal Giro d'Italia e dal Tour de France 2024 nella Regione Piemonte” commissionata dalla Regione e affidata al dipartimento di management dell’Università degli Studi di Torino, rileva che gli eventi sportivi hanno un impatto economico significativo sul territorio, generano entrate, attraverso il flusso degli spettatori e dei partecipanti (atleti, organizzatori, ospiti, media accreditati), creano opportunità di lavoro e di investimento per la città e per la regione ospitante.
Lo studio presenta i risultati di un questionario distribuito nei comuni durante la partenza e l’arrivo delle singole tappe. Un sondaggio che ha permesso di raccogliere dati diretti dalle attività commerciali e dai turisti di prossimità presenti agli eventi, fornendo una panoramica dettagliata delle ricadute economiche sul territorio.
Numeri del Giro d’Italia: oltre 7.500 persone coinvolte nell’evento (pubblico escluso) di cui 802 atleti professionisti e componenti del team; 836 dell’organizzazione, oltre 620 staff sponsor; oltre 80 fotografi; 280 giornalisti; 262 official broadcaster; 173 TV production e 4 mila ospiti. Impatto mediatico nazionale e internazionale: 21 mila ore trasmesse; 701 milioni di spettatori ci cui 21 milioni nelle 4 tappe piemontesi; 5 milioni gli utenti delle social community; oltre 241 milioni di video visti sui canali ufficiali.
Numeri del Tour de France – oltre 7 mila persone coinvolte nell’evento (pubblico escluso) di cui 1.800 atleti professionisti e componenti del team; 500 addetti al villaggio; 2.250 addetti logistica; 450 tra fotografi e giornalisti; 2 mila ospiti. Impatto mediatico nazionale e internazionale: oltre 1 miliardo di ore trasmesse; 12 milioni i telespettatori di ogni tappa; 12 milioni di followers sui social network; oltre 300 milioni di video visti sui canali ufficiali.
Prudenzialmente la ricerca ha stimato la presenza di circa 300 mila persone per il Giro d’Italia e 75 mila per il Tour de France.
L’impatto economico diretto dei partecipanti è stato di oltre 34 milioni di euro, 27,5 milioni per il Giro d’Italia e 6,88 milioni per il Tour de France, con una spesa media giornaliera degli spettatori di 115,19 euro.
Partendo da questo dato, la ricerca ha analizzato l’impatto economico generale sommando effetto diretto (spese sostenute per l’organizzazione degli eventi sportivi e dal pubblico sul territorio), effetto indiretto (ricadute in altri settori) ed effetto indotto (impatto sui ricavi generati in tutti i settori).
Per avere l’impatto economico netto a questa cifra va sottratta la spesa iniziale pari a 11 milioni di euro sostenuta dalle istituzioni per l’organizzazione degli eventi.
Ne deriva che l’impatto economico netto immediato delle Grandi partenze del Giro d’Italia e del Tour de France 2024 in Piemonte è stato di 84 milioni e 500 mila di euro. Ovvero, ogni euro investito ne ha generati circa 8.
Tra gli effetti positivi della ricaduta economica dei due importanti appuntamenti sportivi si evidenziano: benefici economici per le attività commerciali nelle zone limitrofe agli eventi; maggiore diffusione della pratica sportiva; promozione mediatica internazionale; valorizzazione turistica del territorio benefici sociali.



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COMMENTI
Chi avrà scelto le città di Arrivo?
2 dicembre 2024 18:23 Pappaleo
Giusto investire x promuovere il territorio...ma arrivare a Novara in mezzo al nulla e alle risaie!!...Avrei visto meglio un arrivo sulle sponde del lago maggiore ..se si vuole promuovere il turismo!!

Mah …
2 dicembre 2024 19:01 maulot
… assolutamente ridicolo! Fra un po’ faranno partire dall’Italia anche lo Japan Tour …

Mah...
2 dicembre 2024 23:52 pickett
Gli italiani,a eccezione di noi pochi appassionati,la Vuelta non sanno neanche cosa sia.Ci vorranno le funi per trascinare qualche centinaio di spettatori a bordo strada.Tra l'altro tre tappe + insipide e insignificanti,sotto ogni punto di vista, non le potevano trovare.

Si poteva arrivare al Pian della Mussa
3 dicembre 2024 13:55 Emilio
Fatico a comprendere l'arrivo a Ceres quando, allungando di 15 km, sempre sulla stessa strada, si poteva raggiungere il Pian della Mussa con 5 km di salita impegnativa e con paesaggi da fiaba. A Ceres il nulla. Boh 🤔🤔🤔???

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