TRE VALLI. POGACAR: «C'ERA ACQUA DOVUNQUE, NON SI VEDEVA L'ASFALTO. TANTE FORATURE E TANTE RUOTE ROTTE». VIDEO
iframe src='https://www.eurosport.it/ciclismo/tre-valli-varesine/2024/pogacar-non-vedevamo-la-strada-solo-questione-di-tempo-che-qualcuno-cadesse_vid2252261/embed-video.shtml' width="560" height="315" allowfullscreen allow="encrypted-media *" frameborder=0>

PROFESSIONISTI | 08/10/2024 | 15:37

Tadej Pogacar come sempre ci mette la faccia. Il campione del mondo si presenta si presenta in sala stampa per spiegare quanto è accaduto e quali sono i motivi che hanno portato alla decisione presa dal gruppo: «Sono qui per parlare a nome dei corridori: mentre correvamo, abbiamo avuto la sensazione di farlo in condizoni di scarsa sicurezza. La strada era coperta d’acqua, che veniva da tutte le parti, compresi purtroppo i tombini: non si riusciva a vedere l’asfalto, era come se fosse ricoperto da un vero e proprio strato d'acqua. Ci sono state 20 forature, 5 o 6 ruote rotte. Abbiamo pedalato per alcuni girio sul percorso, non sapevamo cosa aspettarci ancora: in queste condizioni è molto facile perdere l’aggancio del manubrio, scivolare e incappare in incidenti molto seri. Così abbiamo parlato tra noi e ci siamo messi d’accordo per far annullare la gara. Certo, avremmo potuto finirla, ma non si sa mai quando gli incidenti possano capitare e non avrebbe avuto senso rischiare».


E aggiunge: «Ricordiamo tutti quello che è accaduto in Svizzera poche settimane fa con la morte di Muriel Furrer nella discesa della prova delle juniores ai Mondiali...».


E a chi gli fa notare che poi l'intensità della pioggia è diminuita in maniera evidente, Pogacar risponde con vena polemica: «Non sono un meteorologo, ma sotto l’acqua in bici ci sono stato tante volte. Per quella che è la mia esperienza, l’acqua non scompare dall’asfalto appena smette di piovere. Piuttosto, sapevamo da giorni che ci sarebbe stato brutto tempo: una possibile soluzione poteva essere quella di accorciare la gara delle donne e anticipare di un’ora la nostra partenza…».

Pogacar ha poi fatto una promessa a Oldani e a tutta la Binda: «Nel 2025 voglio partecipare alla Tre Valli Varesine. L’ho vinta nel 2022, tenterò di vincerla ancora. Con me tanti altri corridori torneranno sulle strade di Varese».

Il campione sloveno, prima di andare via, ha voluto autografare il trofeo della gara, che in modo simbolico gli era stato attribuito, e ha deciso di donarlo alle giovani promesse del ciclismo giovanile del territorio.

Copyright © TBW
COMMENTI
Milioni
8 ottobre 2024 15:53 Miguelon
Coi milioni che hanno gli emiri si preoccupano di qualche ruota?

Tante cosa ????
8 ottobre 2024 15:56 Greg1981
Forse forature. Poi, Pogacar se corre, vede le forature degli altri e conta le ruote rotte ? Ripeto, ero al comune e ho visto anche la gara femminile. Si poteva correre.

Menomale
8 ottobre 2024 16:08 Greg1981
Menomale qualcuno ha fatto notare che la pioggia era diminuita....ma la frittata era gia' stata confezionata. Hanno corso le donne. Figura magra

Corsa annullats
8 ottobre 2024 16:16 Anbronte
I corridori hanno fatto bene a dar annullare la corsa, certo dispiace ma la vita è più importante, probabilmente chi critica non conosce le strade dove sarebbero passati i corridori, sul divano davanti alla tele è tutto più semplice. Bravo Pogacar

Ha sbagliato
8 ottobre 2024 16:31 Cicorececconi
Era piu' giusto correre e chi non voleva, si fermava. Hanno corso prima, in condizioni peggiori

Perché Solo in Italia
8 ottobre 2024 16:56 Bc1255
Posso essere d'accordo con i ciclisti ( non lo sono ). Però che siano correnti queste azioni le facciano anche quando corrono all'estero invece queste cose succedono solo in Italia.
Nella freccia vallone sono arrivati con una bufera di neve dopo tutto il giorno sotto l'acqua, a Zurigo circuito molto pericoloso ( 1 morto )
Tutti zitti solo condoglianze, al tour si guarderebbero bene di fare una cosa del genere, non contiamo niente a livello di corridori e soprattutto a livello dirigenziale

Succede solo in italia
8 ottobre 2024 21:52 Finisseur
Perché le strade in condizioni pietose le abbiamo solo noi in europa

Eroi da divano
9 ottobre 2024 07:33 AleC
Chissà perché in queste situazioni saltano fuori i fenomeni che loro sì, avrebbero corso, e parlo anche di ex professionisti che hanno questo atteggiamento. Poi, chissà perché, quelli che sull'asfalto ci possono volare prendono le decisioni che prendono. Certo, una bella corsa che la finiscono in 15 e magari una decina la finiscono all'ospedale e saltano il Lombardia, quella sì che avrebbe appagato i nostri eroi da divano.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una nuova realtà internazionale potrebbe presto affacciarsi nel panorama del ciclismo, con un’importante impronta italiana. Ad anticipare la nascita di un progetto italo-greco è stato Alex Carera, procuratore dell’agenzia dí management A&J All Sports di cui fanno parte alcuni dei...


È scomparso nella notte, all’età di 87 anni, Guido Neri, ex ciclista professionista nato a Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, il 27 gennaio 1939. Una carriera, la sua, durata nove stagioni, dal 1962 al 1970, durante le...


Dura appena un anno l'avventura di Bianchi con la Bahrain Victorious. Il team bahreinita a forte trazione italo-slovena ha infatti annunciato il nuovo accordo per il 2027 con le biciclette Factor: il brand britannico, che ha tra i suoi investitori...


Un ritiro tutt'altro che sereno quello di Dylan Teuns, che lascia il mondo del ciclismo professionistico dopo 12 stagioni non avendo trovato una squadra per il 2027. Il 34enne belga, quest'anno alla Cofidis, aveva tentato per mesi di assicurarsi un...


Wout van Aert non ha ancora definito il calendario invernale e vuole prima capire la propria condizione, ma la rassegna iridata in casa, dal 29 al 31 gennaio 2027, è già nei suoi pensieri. La stagione del ciclocross è già...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: Luciano Rabottini e Riccardo Magrini hanno dialogato con Fausto Scotti, organizzatore del Giro delle Regioni di Ciclocross,  con il safety manager Federico Roganti e conil giornalista Enrico Giancarli: in quest'ultima puntata della stagione...


Provate a entrare oggi in un laboratorio di biomeccanica applicata al ciclismo. Telecamere ad alta velocità, sensori, piattaforme di pressione, misuratori di potenza, analisi tridimensionali, software capaci di ricostruire ogni movimento dell’anca, del ginocchio e della caviglia. Sul monitor compaiono...


Nella scia di Filippo Ganna, sta crescendo Nicolas Mi­lesi. A Montréal l’azzurro della Netcompany Ineos Ra­cing Aca­demy, vivaio del­la formazione World Tour in cui milita il campione di Vi­gnone, ha conquistato la medaglia d’argento mondiale Under 23 nella cronometro. I...


Ha posto fine a una carriera lunga 16 anni (più i 12 giovanili fin da bambina) costellata di successi in doppia cifra, sia in linea che a cronometro compresi cinque titoli tricolori, una cronosquadre iridata vinta con la Canyon contro...


Una invidiabile continuità di rendimento. La stagione di Eleonora Gasparrini si potrebbe riassumere con poche parole, ma per comprendere ancora meglio chiediamo aiuto ai numeri: nella sua quarta stagione con la UAE, l’atleta piemontese ha affrontato 46 giorni di gara,...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra