NEL NOME DEL PADRE... E DEL PRO-ZIO: ANITA BAIMA, STELLINA DELLA PISTA CHE VOLEVA FARE MOTOCROSS

GIOVANI | 30/03/2024 | 08:14
di Nicolò Vallone

Quando si parla con un giovane atleta, o una giovane atleta in questo caso, una delle domande canoniche è "Qual è il tuo sogno, la corsa del cuore che vorresti vincere?" ed è affascinante entrare nelle menti e nei cuori di talenti che nei loro desideri più o meno proibiti si vedono trionfanti in un grande giro o in una monumento, o magari in qualche gara più insospettabile.


Più raro è sentire una junior di 2° anno, maggiorenne fra tre mesi, rispondere "Il sogno l'ho già realizzato..."


Questo perché la canavesana Anita Baima, che sta compiendo il biennio Juniores nella formazione piacentina Vo2 Burzoni di Gian Luca Andrina e Stefano Solari, nel proverbiale cassetto aveva una medaglia d'oro ai Mondiali e a fine agosto scorso se l'è messa al collo: sulla pista colombiana di Calì, nell'eliminazione che è la sua specialità preferita.

«Ci sono riuscita al primo tentativo, da 1° anno, quattro mesi dopo essermi rotta la clavicola: una inaspettata e grandissima soddisfazione e una gioia indescrivibile - ci racconta - Ero tanto contenta, anche nel vedere la felicità che avevo dato a mamma e papà e tutte le persone a me vicine!»

Sogno realizzato però non significa sentirsi arrivata. Gli obiettivi non mancano di certo all'ancor diciassettenne Anita. Come quello di entrare nel quartetto, opportunità che l'anno scorso le è stata preclusa dalle condizioni non sempre ottimali dovute all'infortunio di aprile. Come quello di essere selezionata pure quest'anno per la Omloop van Borsele, ad aprile in Olanda, per portare a termine finalmente una corsa a tappe ed esorcizzare proprio quella dove l'anno scorso si fece male, lei che il mese prima aveva chiuso in top-10 la Gand Wevelgem di categoria. Come quello di vincere di più su strada, andando oltre il mero successo a Gossolengo di oltre un anno fa. E come quello di diventare una professionista, a maggior ragione ora che la Vo2 Burzoni è diventata vivaio ufficiale del team DSM femminile.

In DSM ha l'esempio di una Francesca Barale, altra piemontese passata Pro nel WorldTeam olandese. Nell'Italia del pedale attuale ha l'esempio del suo idolo Elisa Balsamo: altra piemontese, manco a dirlo, che con lei condivide l'amore per asfalti e velodromi, e forse anche le caratteristiche. «Tutti i tecnici mi dicono che non sono una velocista pura, ma un corridore completo» ci spiega Anita, che la Balsamo e le altre Elite non le ha ancora mai incontrate di persona. Ma sarà solo questione di tempo, se continuerà sulla strada delle medaglie internazionali su pista e dei piazzamenti su strada.

Il Dna, del resto, non mente: è quello del regolarista per eccellenza Franco Balmamion, zio di papà Gianni Baima e quindi pro-zio di Anita. «Non ci sentiamo spesso ma abbiamo un bel rapporto, e che emozione ritirare con lui il Trofeo Senza Fine (Balmamion vinse il Giro d'Italia nel '62 e nel '63, ndr). Consigli? In realtà non me ne dà più di tanti, troppo diverso il suo ciclismo dal mio.»

Consigli ne ha potuti invece ricevere da una fantastica compagna di squadra nel quadriennio Esordienti-Allievi in Cicli Fiorin e in Nazionale pista: Federica Venturelli. «Con Federica siamo ottime amiche e non potevamo non disimpegnarci in diversi campi, dato che in Fiorin la multidisciplina è un marchio di fabbrica. Da Allieva sono stata pure tricolore nel ciclocross, che però poi ho abbandonato nell'ultimo passaggio di categoria e squadra due anni fa. Troppi impegni tutti insieme.»

Eh sì, c'è pure una scuola da continuare a portare avanti con profitto al liceo scientifico-sportivo Fermi Galilei nella sua Ciriè. «Non ho una materia o un "altro sport" preferito - confessa Anita - semmai da piccola, quando già avevo cominciato con la bicicletta (iniziò già all'asilo, seguendo l'esempio dei suoi cugini ndr) chiedevo con insistenza la mini-moto per Natale, perché avrei voluto fare pure motocross e boxe. I miei non si sono fatti convincere, col senno di poi forse hanno fatto bene...»

E con chi avevi fatto la trafila Giovanissimi?

«Prima Cicloteca, poi World on Bike, infine la Young Bikers fondata proprio da mio papà insieme a un altro genitore.»

A proposito di genitori di piccoli corridori, Gianni Baima che "papà ciclistico" è stato?

«Nonostante fosse pure il direttore sportivo della squadra, vi assicuro che mi ha seguita senza mettermi pressioni particolari. Una bella fortuna, visti anche certi genitori che si vedono proprio nei Giovanissimi!»

Tornando all'oggi, hai vinto campionati italiani in ogni categoria sia in velocità che in endurance, ma sembra tu ti stia specializzando più su quest'ultima dato che ai Mondiali sei stata pure argento nello scratch...

«Proprio così, e a tal proposito mi preme sottolineare l'abilità dello staff delle Nazionali nel creare un gruppo coeso e armonico sia tra noi cicliste che coi meccanici, i massaggiatori etc etc»

In così tanti impegni, hai tempo per una passione fuor di bici?

«Un tempo suonavo chitarra e pianoforte, oggi ogni tanto mi capita di mettermi a suonare il piano quando torno dagli allenamenti al pomeriggio e non ho da studiare.»

Un passatempo che si... accorda perfettamente con un'indole "amichevolmente introversa" pronta a mettere in fila scale di acuti dai pedali di un piano a quelli di una bici.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Al Tour de France, è scoppiato il caso  Philipsen: prima la squalifica, poi il dietrofront della giuria, grazie al tempestivo intervento di Philip Roodhooft, team manager dell’Alpecin – Premier Tech.  Per alcuni minuti Jasper Philipsen è passato dalla soddisfazione per...


La favola della Uno-X Mobility al Tour de France continua. Dopo aver vestito la maglia gialla con Torstein Træen e aver animato la prima parte del Tour de France con fughe e attacchi, la formazione norvegese ha vissuto la giornata...


Soren WAERENSKJOLD. 10 e lode. Secondo a Bordeaux, oggi a Nevers si supera con una volata pazzesca. Lunga, lunghissima, potente, potentissima. Un colpo di gran classe di questo ragazzo norvegese di 26 anni, che coglie oggi il primo sigillo della...


Scalatore cercasi per la Nazionale e il Ct Marino Amadori sabato sarà al Giro della Valle d’Aosta in partenza domani da Passy, in Francia, con una cronoscalata che intende mettere in fila chi vuol fare la corsa: 10, 5 km...


Soren Waerenskjold scrive una pagina di storia e strappa un record quasi trentennale a Mario Cipollini. Il 26enne norvegese della Uno-X Mobility ha vinto la tappa più veloce della storia del Tour de France pedalando da Vichy a Nevers alla...


Nuova volata di gruppo al Tour de France e prima affermazione in carriera sulle strade della Grande Boucle per Søren Wærenskjold. Dopo il secondo posto di Bordeaux, il velocista norvegese della Uno-X Mobility ha centrato il colpo grosso sul traguardo...


Il mondiale di calcio, che sta vivendo i suoi ultimi atti negli Stati Uniti, è arrivato anche al Tour de France. A portarcelo è stato Juan Ayuso che stamattina è salito sul podio del foglio firma sfoggiando una fiammante maglia...


Con la manifesta superiorità esibita nella prima metà di Tour de France e i quasi quattro minuti già inferti al suo primo inseguitore in classifica generale, Tadej Pogacar ha messo solidissime basi per la conquista della quinta Grande Boucle...


Per tutti un attacco a 38 chilometri dalla fine sarebbe stata una follia ma non per Christian Bagatin che oggi nella quinta tappa del Tour of Magnificent Qinghai ha fatto una vera e propria impresa. In una delle giornate più...


È stata presentata ieri sera nella prestigiosa location dell’Azienda Vitivinicola Vill’Arquata di Adro (Brescia), la seconda edizione di Strade e Muri del Vescovado. La manifestazione, dedicata al ciclismo giovanile, interessa e unisce le strade e gli appassionati delle province di Brescia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra