Salgono a nove i successi di Mathieu van der Poel nel ciclocross: ieri l’olandese ha centrato un nuovo successo sul percorso di Zonhoven, dove ha vinto davanti a Del Grosso e Verstrynge. Già questo punto della stagione il campione del mondo ha una vittoria in più rispetto all'intero scorso anno, quando la sua stagione si chiuse con l’ottava vittoria al Mondiale di Liévin. Ieri l'olandese ha avuto un'ottima partenza e ha dominato con estrema supremazia tutta la gara. «Ho cercato di rimanere concentrato per un'ora intera – Ha detto Van der Poel - perché in alcuni tratti il percorso si stava trasformando in una vera e propria pista di ghiaccio».
Mathieu van der Poel è partito subito all’attacco. Aerts lo ha seguito per un po’, ma dopo il De Kuil, il nuovo ponte messo per rendere ancora più accattivante il percorso, anche lui è stato definitivamente staccato. «La mia intenzione era di stare davanti arrivando al mio ritmo il più velocemente possibile e posso dire che per una volta sono partito bene. Ho subito iniziato a fare di testa mia, a seguire le mie linee, ed è in queste condizioni che do il meglio di me, ovvero quando posso gestire la gara come voglio». Per l’iridato, tutto è andato secondo i piani fino al quarto giro, quando ha forato due gomme in una volta sola. Il suo vantaggio si è dimezzato, ma la sua nona vittoria stagionale non è mai stata in pericolo.
«Subito dopo il traguardo, c'è un tratto con molte pietre, che conosco bene. Ho sentito subito che avevo forato. Il tratto fino al pit stop era abbastanza lungo, e questo mi ha un po' fatto perdere il ritmo. Pedalare con una gomma a terra per così tanto tempo richiede sempre energie. Ho cercato di rimanere il più concentrato possibile per evitare di commettere errori, perché in alcuni tratti il circuito sembrava un’unica lastra di ghiaccio».
La scorsa stagione Mathieu van der Poel ha corso e vinto otto gare di ciclocross; questa è già la sua nona vittoria consecutiva e considerando la corsa del prossimo 24 gennaio e poi il Mondiale il totale potrà crescere ancora. «Andando avanti negli anni, ci rifletto sempre di più e me la godo di più. Perché tutto è fugace, e sarà lo stesso per me. Non lo do certo per scontato. Continuerò a lavorare sodo e spero che ci saranno altre grandi vittorie».