Poteva essere l’occasione per il tris di vittorie, ma il maltempo ha impedito a Vingegaard di scatenarsi anche sul previsto arrivo in salita di Auron, cancellato per pioggia, freddo e neve. La settima tappa della Parigi-Nizza è stata accorciata più volte per motivi di sicurezza, ma Jonas Vingegaard, con la sua maglia gialla di leader saldissima sulle spalle, non era ancora del tutto soddisfatto al termine della tappa sul traguardo di Isola.
«La pioggia fa parte del nostro lavoro ma quando c’è la neve è un po’ diverso. Penso che sia stato molto importante correre, e ovviamente loro (gli organizzatori, ndr) avrebbero voluto che una tappa si svolgesse – ha spiegato il danese della Visma-Lease a Bike, 29 anni -. Però continuo a pensare che sarebbe potuto andare diversamente, e che avremmo potuto fermarci prima. Il terreno è ancora scivoloso, e se ci fossimo fermati 10 chilometri prima sarebbe stato meglio».
Ci sono state anche delle cadute verso il traguardo, tra cui quella di Harold Tejada dell'Astana: lo stesso Vingegaard è stato rallentato, ma non è finito a terra. «Sto bene, ho frenato al momento giusto e non sono rimasto coinvolto, spero che anche tutti gli altri stiano bene. Ci aspetta un nuovo giorno, speriamo che il tempo migliori. E spero di avere la maglia anche domani», conclude il danese, che guida in classifica con 3’22” sul colombiano Dani Martinez (Red Bull-Bora) e 5’50” sul tedesco Georg Steinhauser