ZEROSBATTI. CICLISTI SULLE STRISCE, QUANDO SI PUO’ STARE SULLA BICI?

SOCIETA' | 12/12/2023 | 08:10
di Federico Balconi

Come per la fila indiana, l’obbligo di percorrere le ciclabili ed altri falsi miti, il caso del ciclista sulle strisce pedonali accende gli animi nelle discussioni, senza che vi sia approfondita conoscenza della legge in merito.


Ciò che più sconcerta però è che anche le forze dell’ordine qualche volta ci vanno pesante con i ciclisti, senza ben conoscere quanto dice il codice della strada. Molti ciclisti si sono quindi rivolti a ZEROSBATTI dopo aver preso una multa per aver attraversato le strisce pedonali senza scendere dalla bici, portandola a mano.


In alcuni casi la multa era legittima, anche se il vigile era stato fin troppo “zelante”, mentre in altri casi - la maggior parte - la multa si era rivelata INGIUSTA.

Partiamo da un principio: il ciclista non è obbligato a scendere dalla bici sugli attraversamenti pedonali, salvo in alcune occasioni stabilite dalla legge. L’art. 41 co. 15 del Codice della Strada recita: “In assenza di lanterne semaforiche per velocipedi, i ciclisti sulle intersezioni semaforizzate devono assumere il comportamento dei pedoni”.

Questa norma può avere una doppia lettura:

1) il ciclista avrebbe la precedenza come un pedone

2) oppure deve scendere dalla bici e portarla a mano, appunto come un pedone?

Sulle ciclabili sono apposti semafori dedicati proprio alle bici, che scattano in tempi diversi rispetto a quelli delle auto o pedoni, ciò proprio per non creare situazioni di pericolo o intralcio tra i diversi utenti della strada.

In questo caso il ciclista non è obbligato a scendere dalla bici, ma nello stesso tempo deve seguire le indicazioni del suo semaforo, che solitamente interrompe la ciclabile: una volta scattato il verde per il ciclista, questi può tranquillamente riprendere la marcia in sella alla propria bici, sempre con un occhio alla prudenza.

Se però il semaforo è quello che regola l’attraversamento dei pedoni?

In questo caso non scatta comunque l’obbligo di scendere e proseguire a piedi ma il ciclista deve prestare una maggiore attenzione ed essere certo di non costituire pericolo o intralcio per i pedoni.

Stessa situazione se non ci sono semafori ma semplici strisce pedonali.

Vi è quindi un unico caso che obbligherebbe il ciclista a proseguire a piedi: quando potrebbe costituire intralcio o pericolo, a causa di un consistente affollamento sulle strisce.

In tutti gli altri casi il ciclista non è tenuto a scendere dalla bici ma dovrà prestare molta attenzione ed evitare ovviamente collisioni o incidenti (in questo caso avrebbe un elemento di pregiudizio a proprio carico).

Tutto ciò è confermato dall’Ing. Mazziotta, che ha siglato un parere del Ministero dei Trasporti (n. 513 del 24 gennaio 2013 che recita: “Ai sensi dell’art. 41 co. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell’art. 41 co. 5”.

L’art. 41 co. 5 spiega semplicemente come ci si deve comportare con la colorazione del semaforo (rosso, giallo e verde). La novità vera sta nelle righe successive, dove si legge appunto “In tal caso (intersezione semaforizzata pedonale) o anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta”… con le ovvie limitazioni di cui all’art. 182, c. 4, del Codice”.

L’art. 182 co. 4: “I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”.

Ricapitolando: il Governo chiarisce che la legge non obbliga a prescindere i ciclisti ad andare a piedi, non impone loro assolutamente di scendere dalla bici ad ogni attraversamento pedonale, ma solo ed esclusivamente quando vi sia una possibile situazione di intralcio o pericolo per i pedoni.

Resta scontato che sul marciapiede non si può andare in bic, e questo comporterebbe che se le strisce unissero due marciapiedi il ciclista non è nemmeno contemplato…in questi casi, si prosegue a piedi con la massima attenzione e buon senso.

 

In caso di incidente:

Un dato importante: sulle strisce il ciclista ha la precedenza rispetto agli autoveicoli, che dovranno sempre rallentare in prossimità delle strisce e dare la precedenza al ciclista, come ad un pedone.

Qualora invece l’incidente si verifichi tra ciclista e pedone, le responsabilità scaturiranno dalla dinamica, che andrà accertata, anche se una presunzione di colpa graverebbe sul ciclista che potrebbe rispondere perché ha erroneamente ritenuto non vi fosse pericolo o non avrebbe prestato la dovuta cautela.

Il ciclista però potrà superare la presunzione qualora riuscisse a dimostrare di non avere colpa nella dinamica del sinistro (ad esempio un pedone che correndo ha improvvisamente cambiato traiettoria pur non essendoci una situazione di intralcio) o che vi sia stata una colpa concorsuale.

Se invece l’incidente è con un autoveicolo, questi risponderà per mancata precedenza al ciclista. Stesso ragionamento per la promiscuità tra ciclisti e pedoni sulle ciclo pedonali…

L’invito ai ciclisti è sempre comunque quello di usare buon senso e prudenza, valutando bene quali siano le condizioni della strada e compiere scelte a favore della sicurezza anziché della fretta…

 

WWW.ZEROSBATTI.IT

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tantissima gente in Bulgaria, festa di popolo semplice e vagamente vergine che riporta un po' indietro le lancette del tempo, quando anche attraversare l'Italia restituiva un senso di spontaneità e persino di ingenuità del Paese ancora entusiasta, del tipico Paese...


Paul MAGNIER. 10 e lode. Pensa d’aver perso, d’essersi fatto fuggire l’attimo, ma non si perde d’animo: per questo vince. Il ragazzo ha stoffa da vendere e si vede a occhio nudo. È da tempo che me ne parla Davide...


Amareggiato per la sconfitta nello sprint di Sofia in cui dice di aver sbagliato i tempi, Jonathan Milan può comunque consolarsi: anche molti commentatori tv sbagliano i tempi. La Rai chiarisce che la voce ansimante nei filmati delle ricognizioni in...


In attesa del Giro d’Italia in provincia con la cronometro di 42 km da Viareggio a Massa in programma martedì 19 maggio, grande e prestigioso appuntamento con gli Under 23 impegnati a Marina di Carrara nell’internazionale 37° Gran Premio Industrie...


Il sogno di un intero Paese corre sulle strade del Giro d'Italia grazie a Guillermo Thomas Silva, il primo corridore uruguaiano nella storia della corsa rosa e anche il primo atleta del suo Paese a conquistare la maglia rosa di...


Bellissimo e prestigioso successo di Thomas Mariotto nella Cronometro individuale della Challenge nazionale bresciana “Giancarlo Otelli” organizzata dal Gruppo sportivo Aspiratori Otelli del presidente Simone Pontara, di Laura e Mauro Otelli. E prima vittoria per il team Autozai Contri di...


Una vittoria fantastica in una giornata davvero carica di significati: Filippo Fiorelli ha conquistato il successo nella 42ª edizione del Tro Bro Leon, classica francese considerata come la Roubaix della Bretagna. Al termine di una corsa di 201 km,...


Tre tappe, due vittorie, un giorno in maglia rosa e due in ciclamino: il bilancio di inizio Giro di Paul Magnier è davvero eccezionale. «Ho sognato un inizio così, ed era il nostro obiettivo quello di puntare di nuovo alla...


Jonathan Milan ci ha provato ancora, è andato vicinissimo alla vittoria, più di quanto avesse fatto nella tappa inaugurale, ma ha dovuto arrendersi ancora una volta a Paul Magnier. Queste le sue dichiarazioni a caldo, raccolte da Ettore Giovannelli di...


Quattro settimane dopo il trionfo alla Parigi-Roubaix, Wout Van Aert è tornato ad assaporare il gusto della vittoria: il belga ha partecipato alla più importante corsa gravel dei Paesi Bassi, la prestigiosa Marly Grav Race, nel Limburgo. Il trentunenne belga...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024