I VOTI DI STAGI. ROGLIC SA, REMCO NO, JONAS POTREBBE MA LASCIA FARE, SEPP SAPEVA GIA'

I VOTI DEL DIRETTORE | 02/09/2023 | 18:07
di Pier Augusto Stagi

Primoz ROGLIC. 10. Non spreca una pedalata, lascia spazio a tutti, compresi Kuss e Evenepoel. Poi va a prendersi la tappa (l’11° sua personale alla Vuelta) e porta a 78 le vittorie in carriera, di cui 13 quest’anno. Regala la vittoria numero 52 alla Jumbo Visma, ma per Primoz questo successo è la conferma del suo stato di salute. Lucido, attento, sornione e ficcante quando deve esserlo. Al suo fianco ha una serie di compagni di squadra impressionanti, ma oggi a farmi impressione è lui.


Remco EVENEPOEL. 9. Pedala bene, fin troppo, tanto da scortare tutti verso il traguardo. Prima viene scortato alla grandissima da Vervaeke e dal nostro Mattia Cattaneo, poi ci pensa il belga che nel finale sembra pagare la brillantezza dello sloveno, ma quello che doveva far vedere lo mette in mostra: Remco non è qui in gita. Una volta tagliato il traguardo di Xorret de Catì, confida però ai cronisti che pensava che davanti ci fossero altri corridori e la volata non l’ha fatta a tutta. A 23 anni, nonostante sia un campione, ci può stare: 10 per la sincerità.


Juan AYUSO. 7,5. È sempre lì, accucciato e reattivo. Sa che la Vuelta è lunga, ma sa anche che alla lunga puoi solo migliorare. Tempo al tempo.

Eric MAS. 7. Non è chiaramente il suo traguardo, ma sulla linea ci arriva lasciando solo 2”.

Jonas VINGEGAARD. 7. Controlla, insegue e tiene al coperto tutti, fa il regista in corsa, pronto ad entrare in azione alla bisogna. L’idea è che potrebbe essere il piano B, di una squadra che punta su Primoz, anche perché Kuss sembra un po’ stanco.

Joao ALMEIDA. 6,5. È un Ercolino sempre in piedi: si piega, ma non si spezza mai.

Sepp KUSS. 7. Si veste di rosso, ma è chiaro che è anche in riserva. Le forze sono quelle che sono e anche l’americano dimostra di essere un uomo, non un marziano.

Marc SOLER. 6,5. Fa di necessità virtù: è il meno scattante, ma sul passo è sempre lì.

Lenny MARTINEZ. 5,5. Pesa la maglia sulle spalle del piccolo scalatore francese. Pesa e appesantisce un pochino le sue giovani leve, ma oggi va bene così: gestisce con grande intelligenza la prima giornata difficile.

Wout POELS. 5,5. È l’uomo di classifica per la Bahrain, e per il team di Milan Erzen fa il suo fino in fondo, anche se davanti ne arrivano un po’ troppi.

Alexandr VLASOV. 5,5. L’uomo senza bandiera, ma con una squadra (la Bora), chiude decimo: per uno come lui non certo una grande giornata.

Damiano CARUSO. 6. La tappa la studia bene, ma alle sue spalle e in gruppo ci sono i calabroni che sono più fastidiosi delle zanzare. Lui, Damiano, fa quello che può e deve, prima di ritornare nei ranghi nel finale (a meno di 6 km dal traguardo), ma la sua è un’azione degna di nota, della quale è doveroso prenderne contezza.

Geraint THOMAS. 4. Niente da fare per nessuno. Il vuoto pneumatico, per un team che sembra avere le gomme sgonfie.

Thomas DE GENDT. 8. Prima fuga di giornata, con l’esperto corridore della Lotto Dstiny che si conferma davvero un attaccante nato. Pronti via e il belga se ne va in compagnia di altri sette temerari. Con lui Damien Touzé (Ag2r Citroen), Tobias Bayer (Alpecin Deceuninck), Jon Barrenetxea (Caja Rural Seguros), Nico Denz (Bora Hansgrohe), Julius Van den Berg (EF), Ander Okamika e Pelayo Sanchez per la Burgos.

Samuele BATTISTELLA. 14. Qualche chilometro dopo le carte si rimescolano e con De Gendt ci si trova anche l’azzurro della Astana. Con loro due altri dodici attaccanti: Max Poole (DSM), Paul Lapeira (Ag2r Citroen), Rune Herregodts (Intermarché Circus Wanty), Alan Jousseaume (Total Energies), Nico Denz (Bora Hansgrohe), Joel Nicolau (Caja Rural Seguros), Kenny Elissonde e Bauke Mollema (Lidl Trek), Diego Camargo e Julius Van den Berg (EF), Pelayo Sanchez e Jose Manuel Diaz per la Burgos.

Romain BARDET. 30. Terzo “quadro” di giornata e nuova situazione in un inizio tappa davvero esplosivo e vibrante. Con il transalpino della DSM, al km 35 si forma un gruppo piuttosto pingue, di trenta corridori: Nicolas Prodhomme (Ag2r Citroen), Joel Nicolau (Caja Rural Seguros), Rui Costa (Intermarché Circus Wanty), Cristian Rodriguez (Arkea Samsic), Jonathan Castroviejo (Ineos Grenadiers), Finn Fisher-Black (UAE), Ben Zwiehoff (Bora Hansgrohe), Pelayo Sanchez e Jose Manuel Diaz (Burgos), Jesus Herrada e Ruben Fernandez (Cofidis), Kenny Elissonde e Bauke Mollema (Lidl Trek), Oier Lazkano e Nelson Oliveira (Movistar), Diego Camargo e Julius Van den Berg (EF), Javier Romo e Vadim Prondskiy (Astana), Fabien Doubey e Paul Ourselin (Total Energies), Callum Scotson e Welay Berhe (Jayco AlUla), Damiano Caruso e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Lennert Van Eetvelt, Andreas Kron, Thomas De Gendt e Sylvain Moniquet (Lotto Dstiny).

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COMMENTI
Non concordo su Remco
2 settembre 2023 18:43 Carbonio67
Anche se Evenepoel fa secondo, poteva evitare di inseguire tutto e tutti. Cosi facendo, era quasi scontato che in volata era battuto

X bullet
2 settembre 2023 19:15 Carbonio67
Veramente, ad un certo punto e' scattato Kuss....e chi era ad inseguire ? Remco. Se hai visto la tappa. Se, ovviamente

tappa
2 settembre 2023 19:24 fransoli
alla fine si è risolta in un pareggio tra i favoriti di prima fascia jumbo e UAE + Remco, mentre la Bora ne è uscita ridemensionata. Credo che la svolta ci sarà con la crono, nella quale si potrà capire il vero stato di forma di Vingegaard e si delineranno giocoforza le gerarchie interne. Delusione totale per la Ineos, ma a 37 anni non credo che si possa pretendere da Thomas due gt di alto livello nella stessa stagione, anzi, direi che al giro ha fatto pure troppo e pertanto il 4 è anche eccessivo (direttore non si scordi che Nibali l'ultimo acuto lo ha dato nel 2022 giungendo quarto al Giro all'età di 36 anni)

Divisione
2 settembre 2023 20:01 alerossi
Oggi abbiamo visto la divisione netta tra i primi 6 e il resto della concorrenza. Chi pensa ancora che kuss possa vincere la vuelta può cambiare canale. Remco ha scelto di tenere un ritmo per scoraggiare attacchi, ma queste sono salite da liegi e san sebastian. La vera soluzione la vedremo settimana prossima tra tourmalet e salite più impegnative.

Evenepoel mah
2 settembre 2023 20:46 erikchan
È forte. Ma quasi sempre tende a strafare. Troppo davanti e soprattutto con dei mastini a ruota.... Cronometro a parte prima o poi vedremo se Vingegaard lo staccherà come dovrebbe succedere su una salita vera.

Evenepoel
2 settembre 2023 22:42 Arrivo1991
Ha poco da cantar vittoria ( secondo lui ). Oggi ha corso rincorrendo, salvo poi mettersi a rotta di collo avanti negli ultimi kmt in salita e in discesa. Perche' ????? Se fosse meglio consigliato, lascerebbe il peso alla Jumbo. Martinez non era un pericolo. Ayuso e Mas sono li, ma in inferiorita' numerica. Riflettano in ammiraglia un attimo di piu', che se no lo cucinano a fuoco lento

Evenepoel
2 settembre 2023 23:00 Umbi37
Il problema di Evenepoel è uno solo e si chiama Angliru. Le salite lunghe non gli daranno fastidio. La Jumbo è una corazzata, ma ne devi marcare due e non tre. E anche Mas e Ayuso hanno squadre che potranno aiutarlo per interessi comuni. Dopo la crono capiremo qualcosa di più.

Evenepoel
3 settembre 2023 05:27 kristi
E che dire dei piagnistei ( ci siamo abituati , lui trova sempre qualche scusa se non eccelle) secondo cui non gli avrebbero detto dall ammiraglia che si giocava la tappa ??? Ma per favore , non si arrivava in cima ad una salita , con magari un po di agitazione, e di corridori sgranati , si arrivava dopo 3 km di falsopiano quasi a scendere , non si può credere che dall ammiraglia non gli abbiano segnalato che era in testa , i casi son due , o.è andata come dice lui , o più facilmente , è tanto presuntuoso da aver staccato.la radiolina , e non ha guardato nemmeno la moto di radiocorsa per 3 km ????? Ma per favore , anche basta con le scuse tipo mi è morta la nonna prof non ho fatto i compiti

X bullet
3 settembre 2023 09:00 Carbonio67
Lo chiedo a te. Quantomeno dire le cose come sono. Kuss e' scattato ai -6, e poi il Belga ha dovuto chiudere. Da come scrivi tu, e' tutta un'altra cosa. Se poi, tra te e il tuo socio volete aver ragione, va bene cosi. Ma la corsa ha detto altro. As usual

Carbonio67
3 settembre 2023 11:06 Arrivo1991
Come ho gia' scritto, per me qualche utente non solo non vede le corse, ma scrive cio' che vorrebbe vedere. Kuss ieri e' partito e Evenepoel ha dovuto ricucire. E ci e' riuscito non subito. Sai qual'e' il fatto ? Ora che appare una possibile tripletta Jumbo, vale cercare ogni scusa : gli abbuoni di Vingegaard, la lotta tra i Jumbo (!) , i multiaccount e via discorrendo. Sempre il solito ritornello.

Hai ragione tu
3 settembre 2023 14:55 Carbonio67
Kuss non e' mai andato in fuga. Poi si passa " al conosco io" e a Contador. Va bene cosi. Hai ragione tu

Postilla
3 settembre 2023 15:32 Carbonio67
Il ciclismo e' l'unico sport dove a posteriore le immagini della tv vengono distorte. Kuss scatta e va, ma chi deve contestare al mio primo commento, dice l'esatto contrario. Gli si fa notare la cosa e tira in ballo campagne provocatorie ! Incredibile, ma sul serio.

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