TOUR DE FRANCE. MAGLIA A POIS, UN SIMBOLO CHE PIACE

TOUR DE FRANCE | 01/07/2023 | 08:35
di Francesca Monzone

La maglia a pois del Tour de France, che contraddistingue il più forte in salita, da sempre è uno dei simboli di questa corsa e può diventare un obiettivo di quei corridori che andati fuori classifica, puntano a vincere le tappe di montagna.


Negli ultimi tre anni, il vincitore della maglia gialla ha vinto anche la maglia a pois: lo hanno fatto sia Pogacar e Vingegaard. Ma a partire dallo scorso anno alcune regole sono cambiate e non ci sono più punti doppi da assegnare sugli arrivi in ​​​​salita. Questo è stato deciso per evitare che il vincitore della maglia gialla abbia più possibilità di ottenere anche la maglia di miglior scalatore.


Guardando la lista dei corridori di quest’anno, senza dubbio chi vincerà il Tour ha anche ottime  possibilità di aggiudicarsi la maglia di re della montagna. Tra i favoriti per conquistare entrambe le maglie, c’è il due volte vincitore della Grand Boucle Tadej Pogacar, ma anche il vincitore dello scorso anno Jonas Vingegaard.  Saranno quasi certamente lo sloveno e il danese a duellare in salita e per questo potranno prendere entrambe le maglie. L'anno scorso Vingegaard ha raccolto undici punti in più di Pogacar nella battaglia per la maglia a pois.

Naturalmente la classifica di miglior scalatore è aperta a tutti e oltre agli uomini di classifica ci saranno i cacciatori di tappe e gli scalatori. Per esempio, Giulio Ciccone ha doti di grande scalatore e al Giro d’Italia del 2019 conquistò la maglia di miglior scalatore e quest’anno al Delfinato ha portato a casa la maglia a pois. L’abruzzese a causa del Covid non ha preso parte alla corsa rosa e quindi, adesso, potrebbe cercare il suo riscatto sulle montagne francesi. Tra i corridori quotati per la classifica della montagna, c’è il trentatreenne Thibaut Pinot, che correrà il suo ultimo Tour perché alla fine di questa stagione il francese appenderà la bici. Pinot sogna una vittoria di tappa nel suo ultimo Tour, ma ovviamente sarebbe anche felice di tornare a casa con la maglia a pois. Se Pinot dovesse indossare la maglia a pois a Parigi, potrebbe eguagliare Claudio Chiappucci, che nello stesso anno ha vinto la classifica di miglior scalatore sia al Giro che al Tour. Il francese è un corridore esperto e sa come si affrontano tre settimane di corsa,   ma ha già nelle gambe tre settimane impegnative del Giro e non sappiamo con quale forma è arrivato a Bilbao.

Un altro corridore che in salita sa andare forte è Neilson Powless che a 26 anni, probabilmente non può puntare alla classifica generale, ma ha certamente caratteristiche di scalatore. Powless le sue doti le ha già fatte vedere e alla Parigi-Nizza di quest’anno, dove  ha chiuso in sesta posizione.

C’è poi Richard Carapaz che sicuramente punterà ad ottenere una buona posizione in classifica generale, ma se otterrà delle vittorie di tappa in montagna allora potrà pensare di tornare a casa con la maglia simbolo degli scalatori. 

Sono pochi i corridori che prima del via del Tour esprimono il desiderio di diventare re della montagna, questo perché spesso solo nell’ultima settimana ci sono uomini che scelgono di correre per questa speciale classifica. 

Per la Bahrain-Victorious, Pello Bilbao dopo aver fatto un ottimo Giro di Svizzera, potrebbe decidere di dedicarsi alle montagne e con lui potrebbe esserci anche Mikel Landa.

Ed ecco come vengono assegnati i punti in questa classifica e per avere un’idea chiara, bisogna subito dire che su quelle salite che vengono definite fuori categoria, i punti vengono attribuiti con il seguente ordine: 25, 20, 16, 14, 12, 10, 8, 6, 4 e 2.

Quando ci sono le salite di prima categoria i punti vengono assegnati solo ai primi sei corridori: 10, 8, 6, 4, 2 e 1.

Invece nelle salite di seconda categoria si assegnano 5, 3, 2 e 1 punti. Mentre nelle salite di terza categoria i punti vengono assegnati solo ai primi due corridori, con 2 e 1 punto e per finire, nelle salite di quarta categoria, verrà assegnato un solo punto al primo corridore.

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