ECCO IL GIRO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA, DOMANI TORNA LA "CLASSICISSIMA DEL SUD"

APPROFONDIMENTI | 15/04/2023 | 08:15
di Carlo Malvestio

Il Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria è storia del ciclismo. Basta guardare l’albo d’oro per rendersene conto, che parte dal 1920 e arriva fino al 2012, con qualche interruzione qua e là come d’altronde qualsiasi corsa abbia attraversato gli ultimi decenni di storia. Tra i vincitori ci sono Fausto Coppi e Gino Bartali, Learco Guerra e Gastone Nencini, Ercole Baldini e Vittorio Adorni, Gianni Motta e Franco Bitossi, Francesco Moser e Gianbattista Baronchelli, Tony Rominger e Moreno Argentin, Giuseppe Saronni e Davide Cassani, Michele Bartoli ed Elia Viviani. Ci sono quasi tutti, e da quest’anno la corsa torna in calendario per volere della città di Reggio Calabria e della Lega Ciclismo, con la direzione tecnica affidata ad ExtraGiro di Marco Selleri e Marco Pavarini.


Non sono previste dirette televisive, ma ci saremo noi ad informarvi chilometro dopo chilometro con la nostra consueta diretta scritta.


IL PERCORSO

L’anno scorso la città di Riace ha festeggiato il 50° anniversario dal ritrovamento dei Bronzi, custoditi oggi al Museo Archeologico di Reggio Calabria, e su ciò si sono basate tante iniziative culturali e sportive della Città Metropolitana e della Regione Calabria. La “Classicissima del Sud” si inserisce tra queste e la partenza, dunque, non poteva che essere posta a Riace

Saranno 162,4 km di gara, e si passerà dalla Costa dei Gelsomini e le sue spiagge al verde entroterra del Parco Nazionale dell’Aspromonte, per poi fare rotta sulla costa tirrenica, Gioia Tauro e via verso Reggio Calabria. Prima del gran finale sul lungomare “Italo Falcomatà", si passerà dal monte Sant’Elia, sulla costa Viola, e dalla porta della Sicilia, Villa San Giovanni.

Dal punto di vista altimetrico le difficoltà saranno sostanzialmente due, prima la salita dello Zomaro (22 km al 4,2%) con picco ai 960 metri di Piano Maschera, che verrà però superata a 110 km dall’arrivo, e poi il Monte Sant’Elia (5 km al 6% con punte al 10%), con scollinamento previsto a 44 km dal traguardo. Gli ultimi 32 km saranno pressoché tutti pianeggianti, motivo per cui i velocisti più in forma avranno buone possibilità di arrivare a giocarsi il successo della 66ª edizione del Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

I FAVORITI

La collocazione tra due importanti gare a tappe italiane come Giro di Sicilia e Tour of the Alps, oltre al fatto di essere nel weekend d’apertura della Classiche delle Ardenne, non ha aiutato gli organizzatori ad attirare un parterre de roi. Ci sarà solo un team WorldTour, il Team Jayco AlUla, al quale si uniranno 5 Professional, 8 Continental e una selezione della Nazionale Italiana.

Partendo proprio da quest’ultima, è bello constatare che ci sarà Elia Viviani, che nel 2012, quando era ancora un giovane di belle speranze, si aggiudicò l’ultima edizione della classica calabrese. A supportarlo avrà una squadra giovanissima, con due soli professionisti, Marco Frigo e Gianmarco Garofoli, con il più vecchio che è proprio Frigo, classe 2000. Lo scenario più probabile è quello di uno sprint a ranghi semi-compatti e l’attenzione andrà rivolta soprattutto su quei corridori usciti bene dal Giro di Sicilia.

Tra questi sicuramente Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa) e Filippo Fiorelli (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè), che hanno tanta foglia di riuscire finalmente a sbloccarsi. La Jayco AlUla punterà invece su Luka Mezgec, Blake Quick e Felix Engelhardt, recente vincitore della Per Sempre Alfredo. In caso di corsa dura, invece, attenzione a Valerio Conti per il Team Corratec - che in caso di arrivo in volata si affiderà ad Attilio Viviani - Alessandro Fancellu (Eolo-Kometa), Samuele Zoccarato (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè), Jhonatan Restrepo (GW Shimano-Sidermec), Paul Double e Pier-André Coté (Human Powered Health), Kevin Colleoni (Jayco-AlUla) e Thomas Pesenti (Beltrami TSA-Tre Colli).

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