STUYVEN. «IO POCO RISPETTOSO COI MEDIA? SONO AUTENTICO E NON DIVENTERÒ MAI FALSO»

PROFESSIONISTI | 10/12/2022 | 08:03
di Nicolò Vallone

Ha 30 anni Jasper Stuyven (31 il prossimo 17 aprile) e per altre tre stagioni vestirà la maglia della Trek Segafredo. L'unica che abbia mai vestito nella sua carriera da professionista, che l'ha visto vincere nove tra tappe e classiche. L'ultima delle quali ce la ricordiamo bene, quel guizzo alla Milano-Sanremo 2021.


Famoso anche per non avere peli sulla lingua nelle interviste del post-gara, su questo aspetto si sofferma il corridore belga in un'intervista rilasciata a CyclingNews: «Ogni tanto qualcuno mi dice che dovrei avere più rispetto e fare qualche corso su come trattare coi media, ma io sono come sono e sarò sempre una persona autentica! Se in una situazione sono particolarmente infastidito, specie appena finita una corsa, non penso di dovermi scusare se vi mostro un Jasper "nudo e crudo". Sono semplicemente io, e non ho la minima intenzione di essere falso. Se un giornalista fa una domanda stupida o sbagliata, penso che un corridore possa benissimo perdere le staffe. D'altro canto, è il bello di uno sport che permette d'intervistare gli atleti nei secondi immediatamente successivi allo sforzo agonistico: le persone possono vederci per come siamo davvero.»


Un temperamento uscito fuori anche in occasione dei Mondiali casalinghi (nelle Fiandre) del 2021: mentre Van Aert e Evenepoel andavano in conflitto, lui inseguiva Alaphilippe riuscendo a piazzarsi quarto, andando poi a parlare schiettamente coi due prestigiosi compagni di squadra. «Wout e Remco sono tra i due ciclisti migliori al mondo - racconta Stuyven -. Quando hai loro due in squadra, i Mondiali si svolgono in un Belgio che ripone altissime aspettative su di voi e a un certo punto vi rendete conto che non avete più possibilità di vittoria, è normale che si scateni la frustrazione: io poi ero doppiamente amareggiato per non aver agguantato il podio di un soffio, ma guardandomi indietro a mente fredda posso dire che è stata una delle mie migliori prestazioni di sempre. E tutti abbiamo imparato tanto da quell'esperienza: Evenepoel ha vinto il Mondiale successivo, a Wollongong a fine settembre, dimostrando una maturità da adulto fatto e finito, che gli ha permesso di cancellare le difficoltà passate e raggiungere degli obiettivi straordinari. Quando vedo queste cose sono contentissimo!»

Insieme a Mads Pedersen, di tre anni e mezzo più giovane e anch'egli legato al team di Luca Guercilena con un contratto fino al 2025, Jasper Stuyven è un uomo fondamentale per le corse da un giorno. Questa la sua chiosa a CyclingNews: «Non sono uno che vince tantissime gare, ma sono migliorato molto negli anni e in Trek Segafredo sono a casa mia. Ho avuto alcune tentazioni da altre squadre ma alla fine ho sempre deciso di restare qua: hanno creduto in me fin dall'inizio e io credo in loro. Conquistare un'altra monumento sarà difficilissimo, il mio sogno è soprattutto una vittoria di tappa al Tour de France [il primo successo professionistico di Stuyven fu l'ottava frazione della Vuelta 2015, ndr]. Il 2022 non è andato per il meglio, ma sono molto ottimista per il 2023.»

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sonny Colbrelli ha deciso di usare le maniere forti. Sabato pomeriggio il negozio di biciclette di Salo del quale è socio, il CyclingGarda,  è stato vittima di un furto e l'incasso è sparito.  «Questo ragazzo, giovane sulla trentina con accento nordafricano...


Il 2025 non è stato un anno semplice per Jonas Vingegaard: il danese ha rivelato di essere stato sul punto di chiudere la sua esperienza con la Visma Lease a Bike e addirittura di mettere fine alla sua carriera agonistica....


Tappa e maglia in Francia nel Tour juniores “Ain Bugey Valromey” per lo scatenato atleta spagnolo Aitor Martinez del Team Vangi Tommasini Il Pirata. Nel finale della terza tappa Martinez è stato autore di una finale strepitoso in compagnia del...


Si sono conclusi a Cottbus i Campionati Europei Pista Juniores e Under 23 con un bottino, per la spedizione azzurra, di 27 medaglie di cui 14 ori (dieci trevigiani), sette argenti (tre trevigiani), sei bronzi (uno trevigiani) e il primo...


Che faccia caldo al Tour de France, ormai, non è più un segreto. Praticamente fin dal via della Grande Boucle in Catalogna, infatti, sono state prese delle contromisure eccezionali per permettere a squadre e corridori di affrontare con più...


Abbinare aerodinamica avanzata e comfort a un prezzo vantaggioso non è certo una cosa semplice, ma sembra una mossa facile per Van Rysel, marchio della galassia Decathlon che si sta confermando giovane e vincente nel ciclismo di oggi. Con la linea RCR abbiamo un cycling...


Il Tour corre velocissimo, ma politicamente sta cambiando ancora più in fretta. L’ottava tappa, 180, 4 chilometri da Périgueux a Bergerac, è stata coperta da Tim Merlier in 3 ore 52’50”, alla media di 46, 49 km/h. È stata la...


Un po' il colore delle pagine di giornale, evocativo il giusto, molto la dovizia di particolari che solo quelli de Il Sole 24 Ore sanno mettere in campo. Non è sterile esercizio di voyueirismo contabile quello proposto domenica dal quotidiano...


A partire dal 2027, Safety Jogger Works diventerà co-title sponsor del team Soudal la cui identità si trasformerà quindi in Soudal Safety Jogger. Questa partnership storica è stata svelata oggi con un video promozionale adrenalinico in stile Top Gun, che segna un...


Ormai Henok Mulueberhan è una presenza fisa del Tour of Magnificent Qinghai, tutte le volte che si presenta al via della corsa cinese trova sempre un modo di lasciare il segno e anche questa volta è stato di parola. Sul...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra