MONDIALE GRAVEL. OSS E' D'ARGENTO ALLE SPALLE DEL BELGA VERMEERSCH

MONDIALI | 09/10/2022 | 19:06

 Il belga Gianni Vermeersch conquista il primo mondiale gravel della storia che ha visto l’arrivo a Cittadella al termine dei 190 km di gara. Vermeersch ha battuto il nostro Daniel Oss (+ 43”) e l’olandese Mathieu Van der Poel (a 1’28”). L'Italia vede anche il 7° posto di Alessandro Demarchi e il 9° di Davide Ballerini.


Subito le prime parole di Oss, al termine della gara e di Daniele Pontoni, CT.


Era una gara su cui c’era molta curiosità, sentivi di essere da podio? “Il lotto di partenti era qualificato e quindi non era facile gestire la corsa, anche se non eravamo in tanti alla partenza. Inoltre, la condotta di gara non si poteva prevedere, pensavamo sarebbe stato un po’ come un’avventura. Abbiamo sfruttato la situazione, perché ben presto si è frammentato il gruppo, chi era davanti era favorito. E’ nata una fuga a 2, sarebbe stata meglio se fossimo stati in 3 o 4. Si è evoluto tutto in modo strano. Lui (il belga Vermeersch) è stato più forte e bravo nel tecnico”.

Cosa è successo nel finale? “Negli ultimi 10 chilometri, nel single track ho perso metri e poi il gap è cresciuto. Semplicemente avevo dato tutto”.

Una prova tosta: “Ho sofferto tantissimo, al di là della fuga, non è facile gestire una corsa a 300 watt medi, in pratica come una Roubaix. Se ho pensato anche di poter vincere? Un po’ ci ho sperato, a 30 km dalla fine. Volevo anticipare, ma lui aveva una buona gamba”.

“Cosa vuol dire nella mia carriera questo risultato? Sono vecchiotto e non ho grandi aspettative. Ero curioso per l’evento e volevo esserci per capirne le dinamiche. Si apre un nuovo mondo satellite del ciclismo. La specialità non è né strada né mtb, ma una cosa nuova che deve essere capita. Il gravel ha un futuro ed è un modo diverso di pensare la bicicletta, sia a livello industriale che per il resto”.

I ringraziamenti: “Ringrazio la nazionale e la squadra che mi ha lasciato partecipare al Mondiale. Inoltre, grazie ai tecnici Mirko Celestino e Daniele Pontoni per i consigli e la parte tecnica la manifattura Valcismon (Castelli)”.

Raggiante Daniele Pontoni che vede così valorizzato il suo lavoro: “Chiudiamo 2 giornate con 2 medaglie storiche per il settore. Ieri il bronzo di Chiara Teocchi, e un’ottima prova di squadra, a cui si somma l’argento di Daniel Oss. Hanno corso tutti in modo impeccabile, grazie ai ragazzi e allo staff”.

ORDINE D'ARRIVO

1. Gianni VERMEERSCH ( Belgio ) 

2. Daniel OSS ( Italia ) 

3. Mathieu VAN DER POEL ( Paesi Bassi ) 

4. Greg VAN AVERMAET ( Belgio ) 

5. Yevgeniy FEDOROV ( Kazakistan )

6. Magnus Cort NIELSEN ( Danimarca )

7. Alessandro DE MARCHI ( Italia ) 

8. Zdenek STYBAR ( Repubblica Ceca ) 

9. Davide BALLERINI ( Italia )) 

 

10.  Andreas Stokbro NIELSEN  ( Danimarca )

 

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COMMENTI
Tanti dubbi
9 ottobre 2022 19:18 Bosc79
il mondo gravel a mio modo non è questo!!! Sotto l'aspetto tecnico è stato un boomerang per le case produttrici di gravel.... infatti erano tutte bici da strada un po' modificate per lo sterrato.... la regia inadeguata visto il blackout sulle immagini per quasi una decina di minuti e soprattutto non hanno fatto vedere il momento che il belga ha staccato Oss!!! Esperimento Fallito!!

Gravel
9 ottobre 2022 20:42 GianEnri
Ha ragione Magrini, il gravel è cicloturismo, ha poco senso renderlo per forza agonismo di alto livello. Aggiungo di mio che sia una questione di marketing.

In risposta a Bosc79
9 ottobre 2022 21:07 59LUIGIB
Il gravel non è ne carne ne pesce per cui i prof. cioè quelli che la bicicletta la usano per mestiere su quei terreni hanno usato la bici più adatta poi il marcketing può voler imporre un modello di bici ma i veri utenti scelgono cosa adoperare per il terreno che debbono affrontare poi le mode a volte passano anche per inutilità la Roubaix non la abbiamo mai vista correre con una gravel.

Gravel?
10 ottobre 2022 08:25 Lunona
Infatti se I prof hanno corso con bici da strada, che gravel era!!😵

Il gravel è questo
10 ottobre 2022 08:38 pego64
Tanti tipi di bici tanti tipi di fondo stradale i professionisti hanno usato la BDC, tanti altri concorrenti avevano la gravel, Quando è nata la MTB le gare erano in autosufficienza poi hanno cambiato le regole, il tutto migliorerà, Io mi sono divertito. State sereni è sempre bicicletta, Evviva la bici

Forti dubbi
10 ottobre 2022 08:43 andy48
A me sembra piu' che altro una pagliacciata, figlia del concetto di inclusione e di profitto a tutti i costi. I costruttori vogliono vendere milioni di bici gravel e l'UCI li accontenta con nientepopodimenoche' un campionato del mondo. Che senso ha? Un campionato del mondo e' l'apice di una lunga filiera, di una storia: ma qui parliamo di una bici concepita per lo svago, per le uscite con la famiglia. Il ciclismo ha gia' problemi di finanziamenti (una squadra World Tour italiana) e qui si va a sprecare risorse, denaro e tempo, come del resto nel movimento olimpico, dove le discipline sono incrementate in modo ridicolo per accontentare anche le nicchie che piu' nicchia non si puo'. Non sarebbe meglio concentrare la mente sulle discipline tradizionali (strada, MB, ciclocross, pista)? Parlo del movimento in generale, delle istituzioni, perche' naturalmente se uno vuole andare in gravel nulla lo vieta.

@andy48
10 ottobre 2022 10:31 Bosc79
pienamente d'accordo in risposta ad @ 59LUIGIB

@Andy48
10 ottobre 2022 12:08 GianEnri
Concordo pienamente.

@pego64
10 ottobre 2022 13:12 Robtrav
Concordo. Ricordo che quando nascque la montain bike sembrava roba di hippie americani. Che intorno al gravel ci sia anche una spinta commerciale è innegabile ma è anche vero che sempre più c'è la tendenza a rendere più spettacolari le gare inserendo anche nei grandi giri settori in sterrato. Sarà da regolamentare meglio va invece la trovo una bella iniziativa. Se i giovani si devono avvicinare al ciclismo è un buon modo per avvicinarsi.

gravel alternativa
10 ottobre 2022 16:22 italia
Può diventare una valida alternativa al ciclismo su strada la cui pratica con il traffico e l'indisciplina di oggi sta diventando sempre più problematica e pericolosa.

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