| 20/05/2008 | 09:34 Quasi al giro di boa di metà corsa e dopo la prima giornata di riposo, il Giro d’Italia 2008 si trasferisce dal versante tirrenico a quello adriatico.
E la ripartenza è di quelle impegnative dato che il calendario propone subito una cronometro individuale di quasi 40 chilometri, da Pesaro ad Urbino. Il profilo della strada che unisce i due capoluoghi di provincia, dopo una prima parte pianeggiante, si presenta con una linea assai segmentata che chiamerà i protagonisti ad un impegno severo, senza momenti di respiro o recupero.
Da Pesaro, bella città sul mare con molteplici attività culturali, turistiche e industriali, si punta verso l’interno e si sale verso Colbordolo dove termina il tratto in salita ai 362 metri di Monte di Colbordolo. Breve tratto di recupero e quindi finale vallonato verso i 451 metri d’Urbino. La bellissima città ducale accoglie l’arrivo nel suo splendido centro che, nel 1998, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.
È stato Guido Bontempi, possente sprinter bresciano, ad inaugurare nel 1982 gli incontri d’Urbino con Il Giro d’Italia mentre nel 1988 tenne proprio a battesimo la 71a edizione della corsa rosa con il francese Jean-François Bernard ad imporsi nel cronoprologo di nove chilometri davanti a Rominger e Piasecki.
da Guida al Giro
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