BARCELLONA 1992, CASARTELLI E POI LOMBARDI PER LA SETTIMANA D'ORO DELLA DOMUS

STORIA | 07/08/2022 | 08:15
di Alessandro Brambilla

Per chi ha vissuto la storia della Domus Bergamo di Duilio Tassetti, Gianni Sommariva, Gilberto Bonalumi e Sebastiano Gervasoni, quella tra il 2 e 7 agosto 1992 va considerata logicamente a nei parametri sportivi una settimana santa.


Il 2 agosto 1992 Fabio Casartelli ha regalato alla Domus la medaglia d’oro nella gara su strada all’Olimpiade di Barcellona. E cinque giorni dopo Giovanni Lombardi sempre a Barcellona ha conquistato l’oro olimpico nella corsa a punti su pista. Sono passati 30 anni dal 7 agosto ’92, il giorno più bello della carriera di Giovanni Lombardi, pavese di Giussago, passista veloce.


Lombardi già nel 1991 aveva evidenziato doti da fenomeno del ciclismo giovanile vincendo 17 corse su strada e conquistando titoli in pista. Lombardi è nato a Pavia il 20 giugno 1969, per cui a fine ’91 era prontissimo per il passaggio al professionismo, dopo due bellissime stagioni alla Caneva. Rimase dilettante nel ’92 anche per disposizioni federali: l’obiettivo era la medaglia olimpica nella corsa a punti. Quella di Barcellona è stata l’ultima edizione delle Olimpiadi esclusivamente riservata ai dilettanti riguardo le prove di ciclismo. Per il suo ultimo scampolo di carriera dilettantistica Giovanni scelse la maglia della Domus. Era assai sereno sapendo che a fine ‘92 sarebbe passato al professionismo nella Lampre del manager Beppe Saronni e del ds Pietro Algeri a prescindere dai risultati.     

Alla corsa a punti (in quell’epoca era più citata come “individuale a punti”) dell’Olimpiade ’92 vennero ammessi 38 corridori. Ogni Nazione poteva schierarne al massimo uno, anche i Paesi più evoluti ciclisticamente. Le gare su pista si svolsero in un velodromo dal perimetro di 250 metri: venne deciso di fare due qualificazioni, con i primi dodici ammessi alla finale. Lombardi  sulla distanza di 30 chilometri (120 giri) si qualificò agevolmente. Già in qualificazione affrontò l’olandese Leon Van Bon e il belga Cedric Mathy, che in finale sarebbero stati i suoi  avversari più pericolosi.

E così trent’anni fa disputarono la finale 24 corridori sulla distanza di 200 giri (50 chilometri). Il pezzo forte di una gara a punti è la volata finale a punteggio doppio, ovvero 10, 6, 4, 2 punti ai primi 4 classificati. QuellO di Barcellona 1992 è diventato lo sprint doppio più famoso nella storia della pista. Dopo il penultimo sprint l’olandese Leon Van Bon guidava la classifica con 3 punti di vantaggio su Lombardi. Erano a pieni giri, l’unico sistema per strappargli l’oro era vincere lo sprint finale. Lombardi riuscì a compiere un capolavoro di forza e coraggio grazie naturalmente all’istinto da killer implementato con la pratica della pista. Van Bon a 150 metri dall’arrivo era davanti a Giovanni, ma si alzò leggermente in curva. Si creò per Lombardi un varco sufficiente a passare.

Il pavese azzeccò la scelta di tempo ed entrando all’interno, ai limiti del regolamento ma senza compiere scorrettezze, riuscì a superare Van Bon e a conquistare i 10 punti del primo in graduatoria. Questa la classifica finale: primo Lombardi medaglia d’oro con 44 punti, secondo Van Bon 43.   

S’inscenò immediatamente la contestazione olandese per il passaggio all’interno di Giovanni che comunque non minacciò mai la stabilità dell’olandese. Non ci furono le sportellate da Moto GP. E Van Bon accusò anche l’azzurro di gioco di squadra con l’australiano McGlede. Ma le contestazioni olandesi evaporarono presto e per Giovanni suonarono le note dell’Inno di Mameli.  

Il corridore pavese nelle categorie giovanili ha affinato il bagaglio tecnico a suon di vittorie su strada e pista con maglie di Bronese, Settebello Ford Lacchiarella, Nuova Baggio San Siro, Ultragas e appunto Caneva e Domus. Ad esempio a Dalmine nel 1987 arrivò secondo col quartetto azzurro juniores nel Mondiale dell’inseguimento a squadre. Nella stessa specialità da dilettante nel 1989 a Lione si è piazzato terzo al Mondiale. “Gio” ha fatto incetta di titoli italiani su pista correndo per diversi comitati regionali, anche quello del Trentino. A vincere nelle Sei Giorni ha iniziato tra i dilettanti; in coppia col coetaneo Marco Villa, l’attuale ct azzurro dei pistard, si è aggiudicato quella di Parigi. Lombardi ha esordito tra i professionisti su strada il 17 settembre 1992 al Gran Premio d’Europa a Cepagatti (Pescara). Lombardi ha ottenuto il primo successo da prof in una tappa pianeggiate alla Settimana Bergamasca dell’aprile 1993. Ha concluso l’attività professionistica a fine 2006 con 41 vittorie su strada e 8 successi nelle Sei Giorni.

Spiccano nel suo palmares da stradista le 4 tappe vinte al Giro d’Italia e due alla Vuelta a Espana. Memorabile il suo successo nella Luino – Milano, epilogo del Giro d’Italia 1995.  Oltre alla maglia Lampre, indossata fino al dicembre 1994, tra i professionisti ha corso per Polti (’95 e ’96), Telekom ( ‘dal ’97 al 2001), diventando perfetto apripista per il fuoriclasse Erik Zabel, e poi si è legato per 3 stagioni a Mario Cipollini indossando con lui le maglie di Acqua e Sapone e Domina Vacanze e aiutandolo ad ottenere i trionfi più eclatanti della carriera. Lombardi ha sempre brillato per acume tattico. Infatti il ct azzurro Franco Ballerini lo ha schierato in diversi Mondiali su strada. A Zolder 2002 Lombardi ha magnificamente pilotato Cipollini alla vittoria iridata.   Giovanni nel 2005 e 2006 ha corso griffato CSC, come Ivan Basso. In seguito si è occupato della Nazionale argentina di ciclismo e della promozione-organizzazione di alcune corse sudamericane, oltre a diventare abile procuratore. Tra i suoi attuali amministrati ci sono Filippo Ganna e Matteo Sobrero.

CLASSIFICA FINALE -  1. Giovanni Lombardi 44 punti ; 2. Leona Van Bon (Olanda) 43; 3. Cedric Mathy (Belgio) 41; 4. Glenn Leroy MCleay (Nuova Zelanda) 30; 5. Lubor Tesar (Cecoslovacchia) 30; 6. Eric Magnin (Francia) 24; 7. Guido Fulst (Germania) 21; 8. Andreas Aeschbacher (Svizzera) 23; 9. Franz Stocker (Austria) 18; 10. Erminio Suarez (Argentina) 16. Seguono altri corridori con punteggi inferiori.  

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Spinto dal suo pubblico e da un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche, Primoz Roglič si è laureato campione europeo a cronometro per la prima volta nella sua carriera. Nei 22 km di percorso disegnati attorno a Šenčur e caratterizzati dalla...


Uno scatto da velocista, anche se in questo caso Roberto Pella, ex-presidente della Lega, ma pur sempre onorevole della Repubblica, vice-presidente Anci e sindaco di Valdengo, propone la sua comunità come sede per ospitare i campionati italiani cronometro per le...


Applausi per la regina Marlen. La svizzera Reusser, campionessa del mondo in carica, ha  conquistato il suo quinto titolo continentale contro il tempo pedalando i 22 chilometri del percorso ad oltre 41 KM/h e  facendo fermare le lancette sul crono...


Un campione olimpico per la Jayco AlUla: Oliver Bleddyn farà il salto nel gruppo WorldTour firmando il suo primo contratto da professionista per le stagioni 2027 e 2028. Il ventiquattrenne australiano ha trascorso gli ultimi due mesi come stagista e...


Andate in archivio le edizioni femminile e maschile della Tre Valli Varesine, ecco le nuove classifiche maschili e femminili di Coppa Italia delle Regioni 2026 con Giulio Pellizzari ed Eleonora Gasparrini ancora primi ma non mancano le novità. UOMINI: Al...


La Spagna domina la mattinata delle cronometro agli Europei: dopo i successi in entrambe le prove Juniores, e con la sola "interruzione" del dominio-Vinke tra le Under 23, la crono uomini U23 incorona Hector Alvarez! Il talento di casa Lidl...


Procedimento estinto: si chiude il primo atto del contenzioso promosso dalla la Lega del Ciclismo Professionistico contro la Federazione Ciclistica Italiana. L'oggetto principale del ricorso riguardava la richiesta di sospensione cautelare e l'annullamento delle delibere federali n. 46 dell'11/06/2026 e n. 140...


I Paesi Bassi tornano a scrivere il proprio nome sull'albo d'oro della cronometro Under 23 femminile agli Europei, dopo la vittoriosa Van Anrooij del 2022: sui 22.1 chilometri sloveni di Sencur, Nienke Vinke parte per ultima col dorsale 1 e...


Continua la campagna acquisti della Pinarello Q36.5 con un nuovo arrivo, quello di Ethan Hayter. Il britannico, classe 1998, ha firmato un cointrato biennale con il team svizzero: è reduce da una Vuelta di Spagna corsa da protaginistam nella quale...


A meno di 20 km da dove è nato, lui pinerolese di Osasco venuto alla luce a Savigliano, volta pagina sul traguardo di Bra. Jacopo Mosca, dopo dieci anni sulla ribalta del ciclismo professionistico, sette dei quali con la maglia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra