OSCAR TUTTOBICI. CRISTIAN ROCCHETTA E IL TEMPO CHE SCORRE INESORABILE

INTERVISTA | 21/11/2021 | 08:10
di Giulia De Maio

Ancora un anno. È questo il tempo che si dà Cristian Rocchetta per strappare un contratto tra i professionisti. Il veronese classe 1998, portacolori della General Store F.lli Curia, ha conquistato l'Oscar tuttoBICI Gran Premio BikeExchange per la categoria Élite. Ha chiuso la stagione con 141 punti all'attivo, riuscendo a difendere la sua posizione di testa, mantenuta praticamente per tutto il 2021, dall'attacco di Francesco Romano del Velo Racing Palazzago e di Riccardo Verza della Zalf Euromobil Fior che hanno concluso appaiati a 133 punti. Conosciamo meglio questo ragazzo di Villafranca, che dopo lo stage con la Androni Sidermec, sogna il passaggio nella massima categoria.


Come hai scoperto il ciclismo?


«Ho sempre amato gli sport individuali e ho scoperto questo vedendo tanti ciclisti passare davanti a casa in bicicletta. Nessuno in famiglia era appassionato, nè papà Luca, che fa il camionista, né mamma Sabina che si occupa di una lavasecco a Castel d’Azzano. Ho un fratello minore, Simone, che ha disputato solo tre gare di ciclismo vincendone una, poi si è dedicato al calcio e più di recente alla palestra. Io ho iniziato da G1. Ho mosso le prime pedalate con la squadra di un paesino vicino al mio diretta da Claudio Cordioli, oggi si chiama Cycling Team Ekoi Petrucci».

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti...

«Eh, già. Fino ad allievo ho praticato sia ciclismo che calcio. Dopo essermi diplomato al Liceo Scientifico Sportivo Seghetti di Verona mi sono dedicato anima e corpo al ciclismo. Amo l'adrenalina dei finali di gara e le emozioni che ti dà la vittoria, soprattutto quando la ottieni in volata, come generalmente accade a me visto che sono un velocista. Questo sport insegna cos'è la fatica, il sacrificio, che non mollare mai è l'unica strada per guadagnarsi qualcosa».

Passioni extra ciclistiche?

«Amo viaggiare, sciare e passeggiare in montagna. Il tempo libero lo trascorro con la mia famiglia e con Chiara, la mia ragazza. Lei non c'entra niente con lo sport, ha un centro estetico».

La categoria Èlite è da molti considerata di serie B in questo mondo che va sempre più di fretta e in cui ci sono alcuni giovanissimi che si affermano tra i big a 20 anni.

«Ne sono consapevole. La mia idea era di smettere prima di arrivarci, ma ho perso due anni per colpa del covid e di quanto accaduto l'anno precedente (a maggio 2019 risulta positivo al Rinofluimucil, uno spray nasale solitamente usato per le allergie, la procura antidoping nell’incontro con il corridore avvenuto a fine settembre, ha valutato che non aveva responsabilità e ha archiviato il caso con soli 5 mesi di squalifica che Rocchetta ha finito di scontare a dicembre 2019, ndr), quindi ho deciso di insistere per altre due stagioni».

Quest'anno hai vinto 6 gare e fatto esperienza con i professionisti.

«Sono un corridore veloce che tiene sulle salite non troppo lunghe, mi trovo bene sia in volate di gruppo che su percorsi più selettivi che determinano un arrivo da gruppetto. Mi è sempre piaciuto Mark Cavendish. Dal 1° agosto sono stato tirocinante in maglia Androni. Con il team piemontese ho disputato il Giro di Romania: i primi due giorni sono rimasto coinvolto in cadute, nell'ultima volata mi sono piazzato quinto; e la Cro Race in Croazia. A inizio anno mi ero messo alla prova alla Coppi&Bartali con la General Store e già in quell'occasione mi ero piazzato. Nella massima categoria rispetto alle gare riservate agli Under 23 gli ultimi chilometri si affrontano decisamente più forte, allo sprint devi arrivarci con gambe, non conta solo avere un buono spunto veloce».

Hai ricevuto proposte per il 2022?

«Purtroppo non da team professionistici. Ringrazio la General Store che mi ha dato fiducia per 4 anni, in particolare permettetemi di nominare il presidente Diego Beghini, il vicepresidente Alessandro Spinello, i ds Giorgio Furlan, Renato Caramel, "Billy" Roberto Ceresoli e tutti i compagni. Nella prossima stagione correrò per la Zalf Euromobil Désirée Fior, mi concedo un ultimo anno per fare il grande salto. O la va o la spacca. Nel secondo caso non so ancora che mestiere potrei intraprendere, vorrei aprire qualcosa di mio, un'attività. Un negozio di bici? No, volterei pagina».

Per conoscere tutti i dettagli e la classifica finale del Gran Premio BikeExchange CLICCA QUI

ALBO D'ORO OSCAR TUTTOBICI ELITE

1996    Maurizio Vandelli
1997    Vladimir Duma
1998    Gianluca Tonetti
1999    Marco Zanotti
2000    Antonio Salomone
2001    Denis Bondarenco
2002    Luca Solari
2003    Manuele Mori
2004    Giairo Ermeti
2005    Alexander Efimkin
2006    Marco Cattaneo
2007    Francesco De Bonis
2008    Emanuele Vona
2009    Paolo Ciavatta
2010    Federico Rocchetti
2011    Matteo Busato
2012    Patrick Facchini
2013    Gianfranco Zilioli
2014    Davide Pacchiardo
2015    Gianluca Milani
2016    Davide Orrico
2017    Andrea Toniatti
2018    Umberto Marengo
2019    Simone Ravanelli
2020    Stefano Gandin
2021    Cristian Rocchetta

GIA' PUBBLICATI

OSCAR TUTTOBICI. RICCARDO BENOZZATO, L'EMOZIONE DEL PIÙ GIOVANE PREMIATO

OSCAR TUTTOBICI. ALESSIO MAGAGNOTTI TRA FATICA E GIOCO DI SQUADRA

OSCAR TUTTOBICI. LINDA SANARINI ASCOLTA ULTIMO MA ARRIVA PRIMA

OSCAR TUTTOBICI. JUAN DAVID SIERRA, IL CAMPIONCINO MILANESE DI ORIGINE COLOMBIANA

OSCAR TUTTOBICI. FEDERICA VENTURELLI, UN FENOMENO IN BICI E A SCUOLA

OSCAR TUTTOBICI. MANUEL OIOLI, CRESCIUTO NEL SEGNO DI CONTADOR E ORA...

OSCAR TUTTOBICI. FRANCESCA BARALE PRONTA PER IL GRANDE SALTO CON LA DSM

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il terzo attacco è stato quello decisivo: Jonas Vingegaard è volato via da solo a 4, 4 km dalla conclusione di una tappa lunghissima, la Formia-Blockhaus di 244 km. Il danese, favorito della vigilia e uomo più atteso della corsa,...


I tifosi di Davide Ballerini, vincitore a Napoli, informano che il soprannome ‘la trivella di Cantù’ non è riferito al fatto che il loro idolo nel tempo libero si dedichi a perforare la roccia. Curiosità in Abruzzo per i cartelli...


Vento, pioggia e strada viscida non hanno frenato lo sprint di Tim Merlier che conquista la vittoria nella terza tappa del Giro di Ungheria. Il belga della Soudal Quick-Step centra il secondo successo in tre giorni di corsa e sul traguardo...


In riferimento all’articolo pubblicato sul sito www.tuttobiciweb.it in data 12/05/2026 a firma del giornalista Nicolò Vallone ed avente come titolo “VICEPRESIDENTE MONSUMMANESE: “NESSUNA NEWS DALL’ASSICURAZIONE DELLA FCI, POI LE RICHIESTE PER 20MILA EURO”, la Federazione Ciclistica Italiana intende fermamente prendere le distanze da...


Parla olandese la prima tappa della Itzulia Women, disputata con partenza e arrivo a Zarautz dopo 121, 3 km. Ad imporsi è stata infatti Mischa Bredewold del Team SD Worx-Protime che ha regolato allo sprint un gruppetto di altre quattro fuggitive....


Cosa ci faceva un rettore in abito “d’ordinanza” sul palco del foglio firma al Giro d’Italia? Semplice, attribuisce la laurea honoris causa a tre grandi campioni del pedale. È accaduto questa mattina a Formia, prima della partenza della settima tappa...


Spiegazzare un giornale è reato (oggetto di rampogne in ambito di famiglia), ma tra le pieghe dei quotidiani di venerdì 15 maggio si colgono sfumature interpretative sulla tappa napoletana del Giro, terreno (anzi acciottolato) di conquista per Davide Ballerini. Se...


È proprio su bikeroom.com che potete scegliere la vostra futura bici tra quelle disponibili in una selezione esclusiva di biciclette provenienti direttamente dal gruppo, l’occasione giusta per celebrare il Giro d'Italia 2026 che sia ta correndo sulle nostre strade! per leggere l'intero...


La festa della XdS Astana è esplosa sul lungomare di Napoli al termine della sesta tappa del Giro d’Italia, conquistata da Davide Ballerini. Tra i più sorridenti al bus della squadra c’era anche Arjen Livyns, uno dei gregari più fidati...


Nell'anno e mezzo mostruoso della XDS Astana non ci sono solo le valanghe di punti e la maglia rosa uruguayana di Silva, ma c'è anche la miglior formazione Development del ranking UCI. Inviato in Turchia, il nostro Federico Guido ha...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024