Ieri a Cittiglio Karlijn Swinkels ha acciuffato la sua prima corsa World Tour della carriera, ma ha fatto festa anche tutto il team Uae Adq che si è stretto intorno a lei in un vero e proprio abbraccio. La formazione emiratina, una delle più attese sin dalla partenza, ha lavorato di testa e di cuore, hanno fatto selezione sui primi passaggi sulla salita di Orino, hanno lavorato sempre insieme, sempre per vincere come gruppo e alla fine Karlijn si è trovata nella posizione perfetta per mettere a segno un successo speciale.
«E’ una vittoria di squadra, volevamo fare corsa dura e ci siamo riuscite. Le mie compagne sono state incredibili, hanno lavorato davvero tanto per me e una volta che mi sono trovata davanti il mio unico pensiero è stato quello di vincere per loro. Anna Van Der Breggen era sicuramente la più forte in salita, continuava ad accelerare e non era assolutamente facile starle dietro. Al primo cambio di ritmo ho capito che potevo riuscire a tenere la sua ruota, ma non dovevo fare dei fuori giri e così ho cercato di mantenere la fermezza. Le mie compagne hanno fatto buona guardia in gruppo e davanti ci siamo giocate tutto allo sprint, sulla carta ero la più veloce ma quando arrivi al termine di una corsa del genere non c’è mai nulla di scontato.» Spiega Swinkels che proprio sul rettilineo di arrivo è riuscita a battere allo sprint Anna Van Der Breggen e Mie Ottestad.
Dopo aver tagliato il traguardo Karlijn Swinkels è stata accolta dallo staff della sua squadra, ma immediatamente si è girata per vedere l’arrivo delle sue compagne e correre da loro. In quell’abbraccio tra l’olandese con Elisa Longo Borghini, Eleonora Camilla Gasparrini e Silvia Persico è racchiusa la forza della squadra. C’è un legame speciale che lega tutte quante, un supporto reciproco che spinge ciascuna delle atlete a sacrificarsi per le altre, ma anche la consapevolezza di avere sempre qualcuno al proprio fianco. Durante le interviste post gara Karlijn le ha ringraziate una ad una specificando come dietro quel suo primo posto ci siano in realtà tutte quante. Alla partenza a Cittiglio sono state le prime a crederci, ancora prima che ci riuscisse lei, l’hanno scortata in salita e le hanno detto di non mollare. «Il team Uae Adq è una squadra molto bella, sono felice ad ogni gara proprio perché c’è un clima sereno e c’è spazio per tutte. Tutte le ragazze sono sia gregarie che capitane e questo è bellissimo, ci motiva a dare ancora di più, la stessa Elisa Longo Borghini è straordinaria, al trofeo Oro in Euro ho lavorato io per lei, mentre al Binda si è spesa per me, solo una campionessa del suo calibro può riuscire a fare una cosa del genere – prosegue Swinkels – sin dall’inizio della corsa le mie compagne mi hanno detto che sarebbe stata la mia giornata, faceva molto freddo e io non ero molto sicura, ma più volte mi hanno ripetuto che dovevo credere nei miei mezzi ed arrivare fino alla fine. Quello che è successo a Cittiglio mi ha dato l’ulteriore conferma di trovarmi in un gruppo eccezionale»
Quella del Trofeo Binda è la seconda vittoria stagionale per Karlijn e sicuramente quella di maggiore prestigio. L’atleta olandese sta diventando un punto fermo della squadra, a Cittiglio non si vince ma per caso e, numeri alla mano ha tutte le carte in regola per andare più lontano. Nel 2025 era andata a segno al Trofeo Oro in Euro, ma poi una primavera complicata, a causa di alcuni problemi fisici, l’aveva costretta a saltare il blocco delle classiche, le sue corse preferite. «Lo ammetto, non è sempre facile lavorare con me, sono un’atleta molto esigente, voglio tutto perfetto, ma con il tempo ho imparato ad accettare che le cose non possono sempre andare nel modo giusto. Durante l’inverno ho fatto un bel blocco di lavoro che mi ha fatto iniziare la stagione nel modo giusto, sono felice e di conseguenza anche in gara mi sento meglio, posso finalmente dare il massimo. Mi sento molto motivata per la campagna del nord, purtroppo alla Omloop sono caduta nell’ultima parte di gare e ho dovuto inseguire da sola, ma il sesto posto che ho raggiunto mi ha dato una grande spinta. Intorno a me ci sono ragazze molto forti che credo possano lasciare il segno nelle classiche, c’è Elisa che è la nostra leader, ma anche Eleonora e Silvia che sono imprevedibili e molte altre atlete, abbiamo le carte in regola per raggiungere degli ottimi risultati e per gettarci nella mischia.» spiega Karlijn che ora può sognare sempre più in grande. Alle classiche farà parte di una corrazzata incredibile fatta non solo di compagne di squadra, ma soprattutto di amiche. Il sogno più bello è quello di fare bene al Fiandre, ma anche all’Amstel Gold Race, la gara di casa, ci sarà ad entrambe e siamo sicure che darà tutta se stessa per lei e per il bene della squadra.