SWINKELS. «A CITTIGLIO E’ STATA UNA VITTORIA DI SQUADRA, ORA PENSO ALLE CLASSICHE»

INTERVISTA | 16/03/2026 | 08:25
di Giorgia Monguzzi

Ieri a Cittiglio Karlijn Swinkels ha acciuffato la sua prima corsa World Tour della carriera, ma ha fatto festa anche tutto il team Uae Adq che si è stretto intorno a lei in un vero e proprio abbraccio. La formazione emiratina, una delle più attese sin dalla partenza, ha lavorato di testa e di cuore, hanno fatto selezione sui primi passaggi sulla salita di Orino, hanno lavorato sempre insieme, sempre per vincere come gruppo e alla fine Karlijn si è trovata nella posizione perfetta per mettere a segno un successo speciale.


«E’ una vittoria di squadra, volevamo fare corsa dura e ci siamo riuscite. Le mie compagne sono state incredibili, hanno lavorato davvero tanto per me e una volta che mi sono trovata davanti il mio unico pensiero è stato quello di vincere per loro. Anna Van Der Breggen era sicuramente la più forte in salita, continuava ad accelerare e non era assolutamente facile starle dietro. Al primo cambio di ritmo ho capito che potevo riuscire a tenere la sua ruota, ma non dovevo fare dei fuori giri e così ho cercato di mantenere la fermezza. Le mie compagne hanno fatto buona guardia in gruppo e davanti ci siamo giocate tutto allo sprint, sulla carta ero la più veloce ma quando arrivi al termine di una corsa del genere non c’è mai nulla di scontato.» Spiega Swinkels che proprio sul rettilineo di arrivo è riuscita a battere allo sprint Anna Van Der Breggen e Mie Ottestad.


Dopo aver tagliato il traguardo Karlijn Swinkels è stata accolta dallo staff della sua squadra, ma immediatamente si è girata per vedere l’arrivo delle sue compagne e correre da loro. In quell’abbraccio tra l’olandese con Elisa Longo Borghini, Eleonora Camilla Gasparrini e Silvia Persico è racchiusa la forza della squadra. C’è un legame speciale che lega tutte quante, un supporto reciproco che spinge ciascuna delle atlete a sacrificarsi per le altre, ma anche la consapevolezza di avere sempre qualcuno al proprio fianco. Durante le interviste post gara Karlijn le ha ringraziate una ad una specificando come dietro quel suo primo posto ci siano in realtà tutte quante. Alla partenza a Cittiglio sono state le prime a crederci, ancora prima che ci riuscisse lei, l’hanno scortata in salita e le hanno detto di non mollare. «Il team Uae Adq è una squadra molto bella, sono felice ad ogni gara proprio perché c’è un clima sereno e c’è spazio per tutte. Tutte le ragazze sono sia gregarie che capitane e questo è bellissimo, ci motiva a dare ancora di più, la stessa Elisa Longo Borghini è straordinaria, al trofeo Oro in Euro ho lavorato io per lei, mentre al Binda si è spesa per me, solo una campionessa del suo calibro può riuscire a fare una cosa del genere – prosegue Swinkels – sin dall’inizio della corsa le mie compagne mi hanno detto che sarebbe stata la mia giornata, faceva molto freddo e io non ero molto sicura, ma più volte mi hanno ripetuto che dovevo credere nei miei mezzi ed arrivare fino alla fine. Quello che è successo a Cittiglio mi ha dato l’ulteriore conferma di trovarmi in un gruppo eccezionale»

Quella del Trofeo Binda è la seconda vittoria stagionale per Karlijn e sicuramente quella di maggiore prestigio. L’atleta olandese sta diventando un punto fermo della squadra, a Cittiglio non si vince ma per caso e, numeri alla mano ha tutte le carte in regola per andare più lontano. Nel 2025 era andata a segno al Trofeo Oro in Euro, ma poi una primavera complicata, a causa di alcuni problemi fisici, l’aveva costretta a saltare il blocco delle classiche, le sue corse preferite. «Lo ammetto, non è sempre facile lavorare con me, sono un’atleta molto esigente, voglio tutto perfetto, ma con il tempo ho imparato ad accettare che le cose non possono sempre andare nel modo giusto. Durante l’inverno ho fatto un bel blocco di lavoro che mi ha fatto iniziare la stagione nel modo giusto, sono felice e di conseguenza anche in gara mi sento meglio, posso finalmente dare il massimo. Mi sento molto motivata per la campagna del nord, purtroppo alla Omloop sono caduta nell’ultima parte di gare e ho dovuto inseguire da sola, ma il sesto posto che ho raggiunto mi ha dato una grande spinta. Intorno a me ci sono ragazze molto forti che credo possano lasciare il segno nelle classiche, c’è Elisa che è la nostra leader, ma anche Eleonora e Silvia che sono imprevedibili e molte altre atlete, abbiamo le carte in regola per raggiungere degli ottimi risultati e per gettarci nella mischia.» spiega Karlijn che ora può sognare sempre più in grande. Alle classiche farà parte di una corrazzata incredibile fatta non solo di compagne di squadra, ma soprattutto di amiche. Il sogno più bello è quello di fare bene al Fiandre, ma anche all’Amstel Gold Race, la gara di casa, ci sarà ad entrambe e siamo sicure che darà tutta se stessa per lei e per il bene della squadra.


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COMMENTI
Ma cosa dici , facile con 10 milioni
16 marzo 2026 09:48 venetacyclismo
Bella vittoria, tutto il team davanti, ma con tutti gli investimenti fatti , vorrei vedere , circa 30 milioni in pochi anni e 10 solo quest'anno, un bene per le ragazze , un male per il futuro del movimento ciclistico femminile, perché vedrete impossibile continuare in queste spese , già quest'anno il livello è scarso, ci saranno 30 atlete di valore , il resto una catacombe, e sempre più spese .

Che freddo
16 marzo 2026 10:34 frankie56
ieri. Giù il cappello a tutte le ragazze. Ieri, come da tanti anni, ero sul percorso (bellissimo), e faceva un freddo polare, ma le atlete, tutte, non si sono risparmiate: chi "scafandrate", chi con calzamaglia e giubbotto, ma anche qualcuna in divisa estiva: Brrrrr, avevo freddo io per loro. Al dilà di queste "banalio" considerazioni, la corsa è rimasta chiusa fino a quel buco creato dalla UAE, che si è tirata dietro la Van der Breggen. La ELB, per me, ieri non ne aveva troppo, è scattata proprio dov'ero al penultimo giro, ma non era un allungo dei suoi: agilissima. Per il resto meno male che Paternoster a parte, non ci sono state cadute significative, perchè nella veloce discesa, attraversavano una curva con parecchia acqua, ma ormai oltre che velocissime, le ragazze sono diventate bravissime nel condurre la bici. Ma quanto vanno. Organizzazione come sempre perfetta. Bello. Grazie a tutti per la bella giornata.

Frankie
16 marzo 2026 13:29 PedroGonzalezTVE
Longo Borghini ne aveva eccome, ad ogni passo che faceva aveva addosso le altre; Kasia, Marianne, Puck... ha liberato le compagne di squadra e nessuno poi è andata a prenderle le fuggitive... aveva già fatto la pappa a tutte alla Strade Bianche... sto giro ha detto no.... Dopo di che, caduta anche Ciabocco, Paternoster però è sempre per terra.... un talento buttato, avrebbe potuto vincere il triplo...

Giusto
16 marzo 2026 17:35 frankie56
PedroGonzalezTVE Vero, mi sono dimenticato della Ciabocco. Grande pedalatrice. Bedllissimo il mondiale che ha disputato. Ma l'Elisa nazionale, credimi, ieri non era al top. Ero lì proprio dove è scattata, e le mancava qualcosina. Sicuramente il fatto di aver dietro il gotha del momento, non l'ha certo aiutata. E comunque, lasciar andar via la Van Der Breegen è sempre un bel rischio, soprattutto perche con le tre Uae, ha tirato ben poco. Ma il risultato l'hanno portato a casa. Pazienza. La ELB, Ci regalerà altre soddisfazioni. Saluti.

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