«MIO FIGLIO VUOL CONTINUARE A CORRERE». «NO SIGNORA, NON E' ABBASTANZA BRAVO»

GIOVANI | 09/11/2021 | 08:05
di Luca Galimberti

Novembre e dicembre per il ciclismo sono da sempre i mesi del bilancio e della programmazione. L’inverno è il momento in cui si costruisce il futuro ma anche in cui si celebra l’anno sportivo che ci si lascia alle spalle richiamando alla memoria risultati, imprese e immagini emozionanti: l’impresa olimpica del quartetto, i titoli mondiali di Ganna, Balsamo e Baroncini; la maschera di polvere e fango di un felice Colbrelli a Roubaix, sono solo alcuni esempi. Immagini di vittorie e di imprese emozionanti che, come succede da sempre, - e ancor più in un anno olimpico - fanno da volano al movimento e invogliano i più giovani a praticare ciclismo.


In contrapposizione a tutto ciò ci ha colpito l’articolo pubblicato in questi giorni dal sito Blastingnews che, riprendendo quanto raccontato da una mamma alla giornalista Martina Riccò, pone l’accento sul tema della selezione che – in alcune realtà - avverrebbe già nelle categorie giovanili, impedendo così di fatto a giovani ragazzi e ragazze di coltivare i propri sogni ciclistici.


Nel lungo articolo si narra la vicenda di un ragazzo adolescente che Barbara, la mamma, descrive «Più magro rispetto ai coetanei e timido» ma che ama la bicicletta da quando è piccolo («Aveva 7 anni, è stata una sua amica a farlo salire in sella e da allora non è più sceso»); un ragazzo che non pensava di diventare campione ma – sempre usando le parole della mamma - «Quando arrivava al traguardo era una soddisfazione enorme ma quando non ci riusciva andava bene lo stesso».

Le cose cambiano nel momento in cui, come riporta Blastingnews: «la società per la quale il giovane correva ha deciso di interrompere la collaborazione con il corridore. La scelta è arrivata perché, a loro dire, il giovane "non è abbastanza bravo per continuare il percorso"». Motivazione alla quale la madre si oppone: «Non voglio fare polemica nei confronti della società, ma quello che è successo a mio figlio non è giusto… lo sport non è solo risultato, i giovani non devono pagare le scelte politiche e gestionale della società.

In conclusione Blastingnews fa riferimento alla risposta della Società (pubblicata sulla Gazzetta di Reggio) nella quale si legge: «Il ciclismo è uno sport difficile, selettivo... non è per tutti. Ci dispiace tantissimo per il ragazzo e la famiglia, ma purtroppo è così».

Ed ancora: «È normale per le società che organizzano attività agonistiche, di qualunque sport si tratti. Noi investiamo sui ragazzi, mettiamo in campo risorse e personale ma poi i risultati, quelli minimi almeno, devono esserci. Cambia molto, per noi, avere sette o dieci ragazzi in squadra ad esempio: purtroppo dobbiamo concentrarci su chi ha più prospettive».

 

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COMMENTI
alla faccia
9 novembre 2021 08:50 kristi
direi emblematico di come viene gestito l avvio allo sport dei giovani in italia oggi , lo sport a quella età dovrebbe essere solo ed esclusivamente divertirsi . Che poi ,,, mi vien da pensare ... chissà quale super tecnico megaqualificato ha questa societa ( ed immagino altre ) per potersi arrogare il diritto di giudicare le prospettive di un bambino che ancora deve svilupparsi nel fisco e nella mente ...ma tant è . se si vuole riconoscere un minimo molto minimo riconoscimento alla suddetta societa dilettantistica va detto che almeno loro sono stati sinceri e diretti nell escludere il ragazzo , so di altre realta dove i meno ,,( sich) bravi vengono emarginati dalla sqaudra vittime di un mobbing sportivo scandaloso . ebben da qui deve ripartire un vero cambio di gestione nella crescita dei giovani , divertirsi l di la del risultato...

Sempre cosi
9 novembre 2021 09:19 Arrivo1991
E' da sempre cosi e la faro' breve. Andate a vedere una semplice partita calcistica dei pulcini. Accade questo : mentalita' e risultati. Purtroppo e' il sistema completamente sbagliato.

Purtroppo è la realtà
9 novembre 2021 09:40 Roxy77
Come non capire lo sfogo della mamma di questo atleta e giustamente non sono queste le premesse che dovrebbero essere alla base dell'attività sportiva ma...
Questa è la realtà ci sono allievi che hanno anche vinto una gara e non riescono a trovare squadra da juniores quest anno poi c'è difficoltà anche a fare gli allievi per ovvi motivi economici. Pertanto come trovare una soluzione ?? Se questo è un allievo alla società costa 5/6 mila euro per una stagione non stratosferica e se la società non può permetterselo cosa fare....
Purtroppo questa è la dura realtà

Concordo con Arrivo1991
9 novembre 2021 09:59 moris
Concordo al 100%, la selezione si fa a 17 / 18, quando i ragazzi hanno raggiunto una certa maturità atletica.
Suppongo che anche la squadra sia stata molto dispiaciuta, spero non sia stata la stessa che ha permesso a me e a tanti altri ragazzi di correre anche se con risultati modestissimi, ma come è possibile essere giunti ad una selezione per motivi economici? La Federazione non può proprio intervenire?
E, soprattutto, spero che il ragazzo continui ad amare il nostro sport, magari passando alla mtb dove, suppongo, i costi sono più bassi e può continuare a coltivare la sua passione.
Comunque non meravigliamoci se il ciclismo giovanile in tante zone sta scomparendo...

DITELO !!!
9 novembre 2021 10:08 gigiilbulo
Purtroppo è la cruda realtà del ciclismo giovanile ma quello che più mi fa arrabbiare sono quelli che dicono '' i ragazzi si devono divertire''...
A questo punto prenderei quello che fa queste affermazioni e gli chiederei di risolvere il problema ..

Comitati regionali
9 novembre 2021 10:26 lupin3
Non potrebbero raccogliere questi ragazzi e farli correre?

Secondo me
9 novembre 2021 11:48 blardone
Secondo me per amore ad un figlio si potrebbe pagare tutte le spese . Sapete quanto costa un corridore al anno alla società ? Si paga per andare in palestra .si paga per comprare tel da 900 euro per i figli . Si paga se vuole correre in bici .. Capisco le squadre non posso far divertite tutti . Dovrebbe essere così in tutti gli sport . Veniamo da due anni tremendi ed e già dura fare le squadre e organizzare le corse . Quindi non diamo sempre la colpa alle squadre o alla federazione . E dura a dire ad un ragazzo tu non puoi correre credetemi . Blardone Andrea

Volontariato
9 novembre 2021 14:22 pego64
Il personale interno della quasi totalità delle squadre giovanili è volontario, probabilmente quasi tutto a gratis. Spesso bisogna far fronte a forze ridotte per poter continuare l'attività, per cui delle volte bisogna fare delle scelte anche antipatiche, cioè se non si può garantire un servizio lo si riduce. Quando si è sulle strade per allenamento e gare con giovani minorenni il responsabile è spesso il solo accompagnatore o allenatore presente, se il gruppo non è allo stesso livello diventa difficilissimo gestire l'allenamento. Io trovo giusto la scelta della società che per garantire un servizio all'altezza ha scelto di ridurre la squadra lasciando a casa chi non può tenere il livello degli altri.

Non sparate sui team giovanili.
9 novembre 2021 15:00 Farnese
Concordo al 100% con Blardone.
Se il ciclismo è un gioco, ognuno di paga le proprie spese e può correre anche da individuale diversamente, il team affronta dei costi solo per fini agonistici.
Negli altri sport, le famiglie pagano e basta, perché in questo caso dovrebbe essere diverso?
Ringraziamo i team giovanili per ciò che fanno e cerchiamo di comprenderli quando esigenze di budget non permettono una politica più sociale.

Il ciclismo
9 novembre 2021 16:38 Bicio2702
è uno sport povero. Se nel calcio ai può fare un po' di carriera anche da raccomandati, il ciclismo non perdona. Passa chi vince, e a volte non basta neanche quello...

No way
9 novembre 2021 21:26 Cicom71
Do ragione alla società. I costi sono alti e tocca fare delle scelte. Comunque può sempre cercare una società che faccia meno selezione.

Vincoli
9 novembre 2021 21:55 comm65
vogliamo poi parlare dei vincoli ? ci sono ragazzi che non possono cambiare squadra perché’ vincolati ed allora obbligati a correre in squadre in cui non si trovano a loro agio. Sempre favorire la volontà di un ragazzo

@ bicio2702
9 novembre 2021 23:19 Arrivo1991
Cerca inchiesta paga per correre. Ti renderai conto che anche i brocchi corrono. E vicino a casa mia, abitava un fenomeno di questi paganti per correre

Non è una novità
10 novembre 2021 06:39 Bosc79
Purtroppo è sempre stato così..... anche mie tempi.... il vero problema secondo me che il ciclismo (e non solo) è uno sport ancora molto ignorante soprattutto dai dirigenti e allenatore delle poli sportive paesane.....

@Arrivo1991
11 novembre 2021 19:16 Bicio2702
Lo so magari. Per fortuna sono pochi. E comunque fanno 1 anno o 2 e poi vanno a lavorare...

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