IL GIOCO DELLE ORIGINI

TUTTOBICI | 29/10/2021 | 07:45
di Gian Paolo Ormezzano

Un gioco geodemografico dello sport può es­sere quello di indagare la diciamo intensità territoriale di una data disciplina in una data località. In parole povere, dunque ricche di chiarezza, quale è la zona, per l’Italia ma anche per la Guinea  Bissau, che produce più sportivi validi, se non addirittura più campioni. Roba, il giochetto, da es­sere respinta con repente no­ia, sorella maleducata dell’indifferenza e parente neanche troppo lontana dello schi­fo, da un pupo di oggi che a quattro anni vuole già l’ultimo modello di play-station, sennò non si diverte, ma anche roba che rischia di intrigare e quindi divertire il giornalista della stampa scritta spiaggiato, co­me un vecchio cetaceo, sulla battigia di un mare stitico che non è più il suo di quando lui era giornalista diciamo classico, quello dei tre verbi: andare, vedere, raccontare.


In questo nostro gio­co: da vecchi bambini dello scrivere bisogna stabilire alcuni mini o maxicriteri, per esempio decidere su quali sport basare la ricerca, strutturare la statistica. Dire Jesi (Marche) per dire scherma è automatico, casomai si aggiunge Roberto Mancini, nato lì,  per dire addirittura calcio, ma poi magari si scopre che a Jesi nessuno sa nuotare e pochi sanno andare in bicicletta
Bra, prima di essere nota co­me la città piccola ma vivissima di Emma Bonino e di Car­lin Petrini padre dello slow food, era la capitale italiana dell’hockey su prato grazie ad alcuni migranti indiani, fattisi docenti di quello sport, e ad un provvido dirigente sportivo locale, e casomai a Bra si con­fondeva il pallone del calcio con la sfera del pallone elastico (ora pallapugno), capitale la vicina e per tante belle cose specie gastronomiche rivale Al­ba, epicentro di quel gioco  piemontese, ligure e un poco anche veneto e marchigiano raccontato da Edmondo de Amicis, lui, quello di “Cuore”, nel suo romanzetto “I rossi e gli azzurri”.


Criteri assortiti raramente univoci, sempre di­scutibili, e dunque ci fermiamo qui. Ma non senza avere prima sottolineato una curiosità del ciclismo. Con l’aiuto del calcio, il ciclismo è sicuramente lo sport italiano che ha prodotto più fenomeni assoluti nel minore spazio quanto a  chilometri quadrati. Stiamo parlando dell’Alessan­dri­no, inteso persino più come Novi Ligure e Tortona che come il capoluogo provinciale, stiamo dicendo per la bicicletta nientepopodimenoché Co­p­pi e Girardengo e Cuniolo, ai quali aggiungere - e qui Ales­sandria ci vuole proprio, come città del quadrilatero piemontese grande nel nostro primo calcio con Vercelli, Novara e Casale, e qualcuno parla di pentagono e ci mette anche Der­thona cioè Tortona -, ag­giungere dicevamo nel calcio Baloncieri, Rava, Ferrari e Rivera... Neanche grandi città con le loro vaste province possono offrire nomi così “forti”, così “grossi” in sport così popolari.

Un gioco, niente di più, ma mica un brutto gioco. Anzi. Lo abbiamo frequentato nei giorni olimpici e (per la sola bicicletta) europei e mondiali pensando al Verbano, territorio che da poco fa provincia col nome trino di Verbano-Cusio-Osso­la, dopo essersi svincolato da Novara capoluogo, Verbano inteso in questo caso come sponda piemontese di quel  la­go Maggiore che sulla riva di fronte è Lombardia e nella parte settentrionale è Svizzera. Nel ciclismo Elisa Longo Bor­ghini, figlia tra l’altro di Gui­dina Dal Sasso pioniera del no­stro sci di fondo, ergo “mamma” di Belmondo e Di Centa, e Filippo Ganna, due del Verbano, hanno illuminato, specialmente il primo, il Giappone olimpico e il Belgio mondiale. E l’occasione è stata utile ai maniaci che siamo quando si parla di ciclismo, nel senso che ci è venuto in mente che da un paesino del Ver­bano, da Quarna Sotto piccolo (350 abitanti) ma famoso centro di produzione di strumenti musicali a fiato, da Quarna Sotto che sta sopra nel senso della quota di 800 metri e del suo strapiombare su Omegna e sul lago d’Orta, da Quarna Sotto se ne partirono ai primi anni del Nove­cen­to marito e moglie contadini che con soldarelli sudatissimi comprarono un appezzamento di granturco e vino, sempre in Piemonte ma nella provincia di Alessandria, e misero su famiglia. Stiamo parlando di Domenico Coppi e di  An­giolina Boveri, insomma dei genitori di Fausto e  Serse e Livio e Dina e Maria, e del paese che scelsero, Castel­la­nia. Bel gioco, no?

da tuttoBICI di ottobre

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sulle strade francesi, Wout Van Aert ha conquistato una bellissima vittoria nella quinta tappa del Tour Auvergne Rhône-Alpes, con arrivo a Parc des Oiseaux Villars—Les-Dombes. Dopo diversi giorni tra alti e bassi, il fiammingo ha dimostrato di avere la grinta...


E adesso? Adesso si spera che trovino la forza e la voglia, soprattutto la voglia, di trovare un punto d’incontro e di uscita, per uscirne il meglio possibile, per il bene di un movimento che non si merita questa disfida,...


Non sarà nella forma della vita, ma la potenza rimane quella dei giorni migliori: Wout Van Aert ha vinto la quinta tappa del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026 con arrivo a Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes, anticipando piuttosto nettamente in volata Hugo...


La storia ci racconta che sono dodici gli esseri umani che hanno camminato sulla superficie della luna, ma ci piace pensare che ci sia stato un tredicesimo uomo che lassù ci è arrivato più volte. Naturalmente in bicicletta. E chissà,...


Cosa farà adesso Luca Guercilena, dopo l’addio alla Lidl Trek? E cosa pensa Matxin, direttore sportivo della UAE XRG, della prestazione di Jonas Vingegaard e della sua Visma al Giro d’Italia? Lo diranno a Radiocorsa su Raisport questa sera alle...


Saranno celebrati domani, venerdì 12 giugno, alle 16.30 nella Chiesa di Porcari i funerali di Michele Quartaroli, l'ex ciclista della Porcari Fanini che ha perso la vita venerdì scorso in un incidente automobilistico avvenuto alle porte di Lucca. Quartaroli, che aveva...


Sull’asse Bareggia di Lissone–Giussano è ripartito per il quinto anno il Progetto “Laboratori di Ciclismo”, iniziativa che coinvolge 17 oratori grazie al supporto del Comitato Provinciale di Monza e Brianza, della BCC di Carate Brianza e Treviglio e delle società...


Chris Froome ritorna in bici, ma non su una tradizionale due ruote da strada: sarà uno dei 32 atleti che il prossimo 19-20 giugno si cimenterà nella traversata in water bike da Viareggio a Monaco. Il britannico sarà accompagnato da altri...


Guardandola dall’alto, l’Italia sembra attraversata da un sistema nervoso color rosa. Non sono solo strade. Non sono soltanto percorsi, salite, arrivi, partenze, cronometro, volate, fughe e cadute. Sono vene. Sono tracce di memoria. Sono i luoghi in cui, anno dopo...


Addio a Costantino Conti, per tutti semplicemente Tino. Nella notte si è spento l’ex professionista lecchese, nato il 26 settembre 1945 a Nibionno, uno dei talenti più solidi e continui del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Conti...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024