I VOTI DI STAGI. CARUSO CANTA ANCORA, ROGLIC FA IL CORO, CICCONE NON STECCA

I VOTI DEL DIRETTORE | 22/08/2021 | 19:00
di Pier Augusto Stagi

Damiano CARUSO. 10 e lode. Dopo l’Alpe Motta, l’Alto de Velefique. Dopo il Giro, la Vuelta. Dopo Caruso ancora lui, Caruso. Damiano è semplicemente pazzesco, al limite della follia. Entra nella fuga degli 11 e quando mancano 70 km al traguardo, lui scatta. Lo fa in una giornata di alta montagna, senza un metro di pianura, con il caldo che cuoce la pelle e scioglie l’asfalto: non le sue ambizioni. Non il suo sogno. Non la sua voglia di arrivare. E arriva. Quarta vittoria in carriera. L’Italia non vinceva una tappa alla Vuelta dal 2018, con Elia Viviani. Oggi tocca a questo siciliano tosto e seduttivo che arriva al cuore, perché con il cuore pedala.


Primoz ROGLIC. 8. Ormai corre da padrone, con sicurezza e pazienza. Al momento lui e la sua Jumbo (voto 8) sono perfetti.


Enric MAS. 8. Il 26enne spagnolo è a livello Roglic, anche se lo sloveno non è mai costretto a entrare in funzione pericolo. Però questo Mas è garanzia di spettacolo.

Jack HAIG. 8. L’australiano del Bahrain Victorious fa una corsa di altissimo livello, come tutta la sua squadra.

Miguel Angel LOPEZ. 7. Va bene il pittore, ma dà sempre l’impressione di avere più testa che gamba, più determinazione che esplosività.

Adam YATES. 5,5. Non ci vuole un genio per capire che oggi Bernal non digerisce affatto le accelerazioni. E lui, Adam, che fa? A poco più di 5 chilometri dal traguardo parte a razzo. Un attacco in scioltezza che fa male, a molti, soprattutto al suo compagno di squadra. Poi Adam si ravvede e torna nei ranghi, si fa superare da Mas e Roglic e aspetta il capitano. Geniale. Adam sembra avere una buonissima gamba, ma forse le informazioni che gli arrivano non sono chiarissime. L’insufficienza è chiaramente più all’indirizzo del team che al corridore.

Egan BERNAL. 5,5. Il colombiano procede veloce ma non velocissimo. È evidente che non è il vero Egan: pimpante e scattante. Reattivo e propositivo. Spavaldo e temerario. Subisce costantemente la corsa e i cambi di ritmo. Al momento gli manca qualcosa, forse più di qualcosa.

Giulio CICCONE. 6,5. Deve imparare a frenare il proprio temperamento per provare a fare classifica. Oggi, in una giornata tosta per pendenze e calura, resta con i migliori. Alla fine paga qualcosa, ma tiene comunque botta, senza patire contraccolpi. 

Gino MADER. 8. Che bel corridore, che bravo anche lo svizzero del Bahrain.

David de LA CRUZ. 6. Il 32enne spagnolo della UAE Emirates fa corsa di classifica e il 10° posto nella generale può avere un senso.

Alekxadr VLASOV. 5. Non bene, oggi. Battuta d’arresto per il russo della Astana Premier Tech.

Fabio ARU. 6. Sedicesimo posto finale, quattordicesimo posto in classifica generale. Non c’è da stappare champagne, ma il sardo, per il momento, sta facendo una buona Vuelta.

Felix GROSSSCHARTNER. 5. Oggi l’austriaco fa un balzo all’indietro. Il caldo lo manda subito in ebollizione.

Mikel LANDA. 4. Lo avevamo già segnalato e annotato in più di un’occasione: il basco non c’è. Oggi va mestamente alla deriva. I Bahrain vanno molto bene, lui sembra non di un altro pianeta, ma di un’altra squadra.

Antonio Jesús SOTO.  6,5. Soto soto lui cova il colpo grosso, il 26enne della Euskaltel–Euskadi spera di vivere una giornata di grazia. Parte e va, dopo soli pochi chilometri in compagnia di Florian Vermeersch (Lotto Soudal) e Nick Schultz (Team BikeExchange). Dopo 25 km il gruppo torna compatto. Soto a chi tocca.

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COMMENTI
Adam Yates
22 agosto 2021 20:16 Ale1960
L'insufficienza va data all'ammiraglia Ineos. Da qualcuno sarà partito l'ordine per quegli attacchi scriteriati...

Voti soggettivi
22 agosto 2021 21:31 GreyFox
Non amo far polemica, ma se si da "8" a Mader che precede di appena 3 secondi Giulio Ciccone non capisco perchè poi a Ciccone gli si assegna un strimizzito"6,5" ed Aru un bel "6" in pratica una sufficienza, che ha beccato oltre un minuto e mezzo da Ciccone ... qualcosa non mi torna !.

A Ciccone invece un bel 7
22 agosto 2021 22:48 marco1970
Non sono d'accordo con il voto attribuito a Ciccone.Merita un bel sette in quanto il risultato ,non disprezzabile,lo ha ottenuto senza uno straccio di appoggio dalla sua debolissima squadra. Concludere la Vuelta nei primi cinque e magari una vittoria di tappa è un obiettivo alla sua portata.

Ineos in confusione
23 agosto 2021 09:14 59LUIGIB
Prima tirano come matti poi attacca il campione Olimpico Carapaz poi Yates che non mi pare un gran Ingegnere risultato Bernal si stacca e resta solo, bo mi pare la Movistar degli anni scorsi troppi galli nel pollaio e scarsi risultati

Caruso meritava spazio
23 agosto 2021 16:57 marco1970
L'impresa di Damiano Caruso ha avuto una risonanza mediatica pari allo zero.In Rai riferiscono anche di tornei di tennis di mezze figure anche in capo al mondo ma notizie di ciclismo non ne danno.Altrettanta avarizia di spazi sulla carta stampata.Ma chi dirige il ciclismo se vuole porre o no il problema della visibilità di questo sport?Credo che sia bene affidare proprio a Cassani,bravo comunicatore ,il compito di rilanciare l'immagine del ciclismo nel nostro Paese che pur vanta una storia e una tradizione.

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