BARTOLOMEO AIMO, IL PIONIERE GIRAMONDO CHE ISPIRO’ HEMINGWAY

STORIA | 09/05/2021 | 08:20
di Franco Bocca

Oggi, nella fase iniziale della seconda tappa del Giro d’Italia, Stupinigi-Novara, la maglia rosa e i suoi compagni di strada transiteranno da Virle Piemonte, il piccolo paese  del Torinese che custodisce le spoglie di Bartolomeo Aimo, un corridore che oggi pochi ricordano, ma che negli anni Venti del secolo scorso seppe rivaleggiare a testa alta con i grandi dell’epoca: Girardengo, Brunero, Belloni e Bottecchia. Salì infatti quattro volte sul podio finale del Giro d’Italia (una volta secondo e tre volte terzo) e due volte al Tour de France (due volte terzo).


Ma Aimo, che negli almanacchi del ciclismo eroico viene chiamato anche Ajmo e Aymo, non ricorre solo negli annali del pedale. Tale è anche il nome che Ernst Hemingway assegnò ad uno dei suoi autisti nel grande romanzo “Addio alle armi”, in cui racconta la Grande Guerra sul fronte italiano, con sicuri riferimenti a vicende e personaggi effettivamente incontrati. Non è dato sapere se Bartolomeo, che in effetti combattè la guerra nei reparti del Genio, incontrò davvero il grande scrittore, anche perché il personaggio del romanzo, al contrario della realtà, muore al fronte. Ma è sicuro che proprio a lui Hemingway, profondo conoscitore del ciclismo, si ispirò, ben conoscendone le gesta al momento di scrivere il romanzo, pubblicato nel 1929. Questo per sottolineare la popolarità di cui godevano in quegli anni corridori le cui gesta sono state poi progressivamente sepolte sotto la polvere del tempo.


Bartolomeo Aimo era nato nella vicina Carignano il 24 settembre 1889 e aveva cominciato a correre in bici in Argentina, dove era emigrato nel 1914 dopo aver preso parte alla guerra di Libia. Tornò in Italia in tempo per partecipare anche alla Grande Guerra e poi potè finalmente iniziare la carriera professionistica nel 1919, ormai trentenne. Benchè fossero trascorsi gli anni in cui avrebbe potuto esprimere al meglio le sue qualità, Bartolomeo non tardò a rivelarsi uno dei migliori scalatori del gruppo: un duro che, pur non disdegnando ottimi piazzamenti nelle gare di un giorno, seppe distinguersi soprattutto nelle corse a tappe. Già nel ’21 fu 3° nel Giro d’Italia vinto dal compagno di squadra Giovanni Brunero e l’anno dopo salì sul secondo gradino del podio della corsa rosa, sempre alle spalle del canavesano. Nel ’25 mise nel mirino il Tour: vinse la tappa-clou di Briancon e finì 3° in classifica (vinse Ottavio Bottecchia), piazzamento che seppe ripetere nel ’26 dopo aver rivinto la frazione di Briancon ed essere transitato al comando sul Vars e sull’Izoard.

Aimo è tuttora il più anziano corridore ad essere salito sul podio finale del Giro (nel 1928, a 38 anni, 8 mesi e 10 giorni) ed il più anziano italiano ad aver vinto un tappa del Tour (nel 1926, a 36 anni, 8 mesi e 19 giorni). Dopo aver attaccato la bicicletta al chiodo si trasferì a Torino ed aprì un negozio da ciclista in Rondò della Forca. Morì l’11 dicembre 1970 ed è sepolto a Virle Piemonte. Aveva un fratello maggiore, Pietro, che era stato anche lui un buon professionista, ma senza risultati di rilievo.

da La Stampa – edizione di Torino

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Filippo Ganna incarna il sogno italiano alla Parigi-Roubaix: a 29 anni il piemontese si sente finalmente pronto ad attraversare l’Inferno del Nord. Nel cuore della primavera del grande ciclismo, tutti gli occhi sono puntati su Pippo, che al sesto tentativo...


Tra velocità e pavé, la vittoria alla Roubaix potrebbe passare dal tandem Philipsen-Van der Poel. Una coppia pericolosissima che potrebbe decidere le sorti della corsa. Nel panorama del ciclismo attuale, Jasper Philipsen rappresenta una delle evoluzioni più interessanti: nato come...


Il nome di Gianni Vermeersch non è tra i più mediatici del ciclismo mondiale, ma tra addetti ai lavori e appassionati delle classiche del Nord gode di una reputazione solidissima. Corridore belga, classe 1992, Vermeersch è uno di quei ciclisti...


C'è una "strana" coppia al comando della classifica dell’Oscar tuttoBICI  Gran Premio Livigno riservato alla categoria Under 23: se il nome di Lorenzo Mark Finn (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies) era atteso, certamente una piacevole sorpresa è quello di Tommaso Bambagioni della...


Unica prova monumentale in terra di Francia, la Parigi-Roubaix è unica anche fra le classiche, al punto da esserne considerata la Regina. Unico è anche il suo timbro di corsa dura e dal sapore di ciclismo antico, dove forza e...


Lorenzo Ursella conserva la leadership nella classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Jayco AlUla riservato alla categoria Élite. Ma alle spalle del portacolori della Padovani Polo Cherry Bank si avvicinano a grandi passi il romagnolo Simone Buda (Solme Olmo Arvedi) e il toscano...


Agostino Omini non ha mai corso ma per le corse - e per il ciclismo tutto - non ha mai smesso di correre. E come poteva intitolarsi un libro dedicato al grande dirigente se non"Una vita in corsa - Da...


Ancora qualche ora di attesa e poi sarà ufficialmente il momento del 19° Trofeo Città di San Vendemiano, che Domenica 12 Aprile, con la regia organizzativa del Velo Club San Vendemiano del Presidente Fabrizio Furlan, riporterà il meglio del ciclismo internazionale...


Domenica 7 aprile 1968, 262 chilometri, 136 partenti, pronti via. La Parigi-Roubaix. Di bello, il tempo. Di brutto, tutto il resto. Di orrendo - da qui in poi prendete le cifre con beneficio d’inventario - intorno al centoventesimo chilometro, Dino...


Domani, domenica 12 aprile è in programma a Tombolo, in provincia di Padova, la tradizionale “Pedalata di Apertura” organizzata del Veloce Club Tombolo 1974 in occasione dei festeggiamenti dei suoi 52 anni di attività.   L’atteso e beneaugurante appuntamento, aperto a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024