L'AMAREZZA DI TRENTIN: «QUESTA CORSA PER ME E' STREGATA. E SCUSATEMI PER LE PAROLE...»

PROFESSIONISTI | 04/04/2021 | 17:05
di tuttobiciweb

Matteo Trentin ha tagliato il traguardo del Giro delle Fiandre scuotendo la testa e pochi minuti dopo racconta la sua delusione: «Questa è una corsa stregata per me, non sono mai riuscito a concretizzare più di tanto. In questa campagna del nord non sono stato molto fortunato, ho sempre forato nei momenti critici, eccezion fatta per la Gand-Wevelgem. Oggi ho sperato che la fortuna girasse un po’,  ma niente da fare. La parte positiva è la mia condizione fisica, ma allo stesso tempo è anche frustrante» ha detto il trentino della UAE, che si è trovato con la ruota posteriore bucata a meno di 20 km dalla conclusione, nel pieno della bagarre, ed è stato costretto a dire addio a qualsiasi possibilità di ben figurare, chiudendo al 57esimo posto, a 9 minuti da Asgreen.


Poco dopo la corsa, con grandissima onestà, il trentino della UAE ha pubblicato questo tweet: «Purtroppo a volte l'adrelina e il nervoso prendono il sopravvento! Bestemmiare non sta bene, non va bene e sicuro non risolveva la mia situazione. Ci sono molti bambini e ragazzi che seguono le corse ed è nostra responsabilità dare il buon esempio! Mi scuso con tutti per l'accaduto».


Cos'è successo? Proprio in occasione della foratura di cui sopra, il trentino è stato assistito dal cambio ruote che probabilmente ha impiegato qualche secondo di troppo nell'effettuare l'operazione e Matteo si è lasciato andare ad imprecazioni inaccettabili. Da uomo vero, lo ha riconosciuto e si è scusato, Non apparirà nei palmares, ma questa è una piccola grande vittoria.

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COMMENTI
Da...
5 aprile 2021 15:57 Fra74
"Da uomo vero, lo ha riconosciuto e si è scusato, Non apparirà nei palmares, ma questa è una piccola grande vittoria." (cit.): a me , personalmente, appare una GRANDE SCONFITTA dell'UOMO, dato che IMPRECARE/BESTEMMIARE, essendo ripresi in MONDOVISIONE, e poi scusandosi, non può rappresentare una VITTORIA, neppure parziale.
Inoltre, trovo strano che la società di apparetenenza del ciclista MATTEO TRENTIN non abbia emesso alcun comunicato a riguardo nè tantomeno adottato un qualche provvedimento disciplinare a riguardo dello stesso. Ma sarò, semmai, smentito.
Personalmente, se fossi stato un dirigente di detta società, avrei "sospeso" il ciclista di cui sopra, almeno, per un certo periodo.
Fortuna che "scrivo" solamente.
Francesco Conti-Jesi (AN).

per fra74
5 aprile 2021 22:50 Settembre 60
Manca solo il suggerimento di inviarlo direttamente al patibolo come si conviene si peggiori ladri e assassini! L'imprecazione, certamente grave, va contestualizzata, comprendendo il momento di tensione e di concentrazione massima cui un atleta è sottoposto; si consideri pure le sfortune subìte dal nostro connazionale nelle corse delle settimane scorse che certo non hanno fatto bene al morale. Nella sua imprecazione ho colto rabbia e disperazione...tutto andato in fumo a pochi km dall'arrivo...mi sentivo male io da casa, immagino lui. Al termine della corsa si è subito scusato, riconoscendo umilmente l'errore. Pure Gesù ha perdonato i peccatori, chi è Lei, invece, se non un fariseo, sepolcro imbiancato, che giudica dall'alto al basso e reclama addirittura una sospensione?...Ma per favore!!
Caro Matteo, forza e coraggio, sei una persona con grandi qualità e chi ti conosce lo può confermare...avrai le tue soddisfazioni molto presto!

per Settembre 60
6 aprile 2021 09:12 Franco P.
Io non ho mai bestemmiato in vita mia, e come tutti (non solo i professionisti dello sport), ho passato e passo momenti di pressione e nervosismo. Le scuse non bastano: ci vorrebbe un provvedimento disciplinare, non esemplare, ma adeguato. Non facciamolo passare per una semplice debolezza. Saluti

x Franco p.
6 aprile 2021 10:23 Settembre 60
Trentin si è subito scusato e dalle sue parole traspare la consapevolezza della gravità di quanto pronunciato in quel momento di concitazione. Non è sicuramente un bestemmiatore seriale. A tutti può accadere un momento di annebbiamento che fa perdere il controllo. A Lei invece ricordo il detto: "Chi si loda si imbroda"... i vanitosi e i pieni di sé vengono rimproverati da nostro Signore, tanto quanto gli altri peccatori.
Quanto sono antipatici, irritanti e presuntuosi questi personaggi che dall'alto della loro perfezione giudicano gli altri! W Trentin e la sua umanità. Un cordiale saluto.

per Settembre 60
6 aprile 2021 12:36 Franco P.
io non mi lodo nè mi imbrodo. Ho solo detto che in vita mia non ho mai bestemmiato ed è un dato di fatto. Non mi metterò di certo a farlo a 50 anni. Non ho neanche detto che io non mi sbaglio mai, ci mancherebbe, quindi lasci stare la vanesia e faccia poco il saccente. Ribadisco che l'infrazione commesssa non può passare con un semplice atto di scuse perchè la blasfemia pur non essendo più considerato reato, nella nostra società è ancora un illecito amministrativo. Ribadisco che una sanzione disciplinare, come applicata in altri sport, è la soluzione più consona. Se poi lei conosce così bene Trentin da escludere che non si sia altre volte lasciato andare a questi atteggiamenti, sono contento per lui ma nulla toglie nè aggiunge. Saluti

MI pare che
6 aprile 2021 17:43 Fra74
Settembre 60 alias "Padre o Don Settembre 60" predichi bene e poi razzoli...(mio solito sarcasmo!!!. "i vanitosi e i pieni di sé vengono rimproverati da nostro Signore, tanto quanto gli altri peccatori. - Quanto sono antipatici, irritanti e presuntuosi questi personaggi che dall'alto della loro perfezione giudicano gli altri!".
Così non va bene, Settembre60, dovrebbe comprendere che bisogna rispettare, SEMPRE, l'opinione altrui, la LIBERTA' di pensiero è sacra (!!!). Se Lei conosce cosi bene il Sig. Matteo Trentin, in primis "sveli" la sua identità, e poi inviti lo stesso ad effettuare un gesto di solidarietà o altruismo in modo da "ripagare" l'orrore (non errore) riconosciuto, magari con una azione concreta, reale, tangibile, verso una fondazione di volontario o altro.
Pieno sostegno, da parte mia, a quanto ben sostenuto da FRANCO P. che non poteva essere più preciso e chiaro di quanto sopra. Ce ne fossero di persone come Franco P..
Francesco Conti-Jesi (AN).

replica
7 aprile 2021 08:37 Settembre 60
L'illecito amministrativo può essere sanzionabile, è vero. Nella fattispecie pare non sia giunto nessun provvedimento, evidentemente l'aspetto umano è prevalso e si sono considerate le attenuanti, quali la circostanza di alto stress emotivo, l'ammissione dello sbaglio e le pronte scuse, che sono state accettate archiviando la vicenda come un brutto errore (sì, errore) da non ripetere. Gli orrori sono altri nella nostra società e sono ben più gravi.
E con questo chiudo. Buona giornata.

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