ASTANA. FUGLSANG: DAL LOMBARDIA A TOKYO2020 PER SCRIVERE LA STORIA

INTERVISTA | 21/01/2021 | 08:20
di Giulia De Maio

Il ricordo a cui è più affezzionato dell'anno appena trascorso è senz'altro Il Lombardia di Ferragosto, quello da scrivere nel 2021 ha a che fare con i Giochi Olimpici rimandati per colpa del coronavirus. Jakob Fuglsang ha le idee chiare per sè e la sua Astana - Premier Tech: «Vincere la classica delle foglie morte ad agosto è stato speciale. Ho sempre amato il Lombardia, ci ero spesso arrivato vicino in passato, era il mio obiettivo dopo la ripartenza. Vincere un Monumento è sempre speciale, mi piacerebbe allargare la mia collezione quindi nella prima parte del 2021 punto alle Classiche delle Ardenne, mentre nella seconda parteciperò al Tour de France, senza curare la classifica generale, ma per prepararmi al grande obiettivo olimpico. Andrò “all in” per la prova in linea di Tokyo del 24 luglio».


La medaglia di Rio la tiene esposta in un bell'armadio nella nuova casa di Monaco in cui ha traslocato l'inverno scorso con la moglie Loulou e la piccola Jamie Lou, in bella vista insieme ai trofei di Lombardia, Delfinato e della Liegi-Bastogne-Liegi vinta nel 2019. Nella bacheca c'è ancora spazio, per riempirla a 35 anni non bisogna lasciare nulla al caso. «Essendo il percorso giapponese adatto alle mie caratteristiche da scalatore ho la grandissima occasione di trasformare l'argento in oro. I Giochi non rappresentano l'unico obiettivo ma sicuramente il più importante – racconta il danese. - Prima di chiudere la mia carriera ho l'ambizione di vincere il più possibile. Amo la Strade Bianche; vorrei impormi nel Tour de Suisse, nel quale mi sono spesso piazzato vicino ma mi manca il primo posto; come tutti sogno la maglia iridata e più di un pensiero lo rivolgo al Giro delle Fiandre. Quest'anno la Ronde non sarà la mia priorità, ma l'intenzione è di essere al via per provare a fare bene e imparare a muovermi in una corsa così esigente e complessa. L'ultima volta in cui vi ho preso parte ho lavorato per Lars Boom, sono convinto di avere quello che serve per lottare con i migliori, poi tutto può succedere. Al Tour in passato ho dimostrato che sul pavè so muovermi. La Roubaix? Quest'anno non è nei miei programmi perchè dal Fiandre andrò diretto al Giro dei Paesi Baschi per aiutare i fratelli Izaguirre a rivincere la loro corsa di casa, ma in futuro vorrei proprio correrla. Per definirsi tale un professionista deve provare almeno una volta l'Inferno del Nord».


 

Il 6° posto al Giro d'Italia 2020 è il migliore piazzamento che è riuscito finora a conquistare in un grande giro. Ritenterà l'assalto alla maglia rosa, gialla o rossa? «Forse avrei potuto fare di meglio, ma puntare alla generale impone di lasciare tanto fuori. Se come è accaduto a me non te la giochi per la vittoria ma per un piazzamento nei 10 è meglio puntare ad altro, alle tappe, alla classifica degli scalatori o a quella a punti – ammente Jakob. - Per ambire a vincere un grande giro inoltre la squadra è fondamentale. Pogacar al Tour ha vinto “da solo” ma è l'eccezione che conferma la regola. Noi non abbiamo un gruppo nè un budget come quello della Ineos, e va bene così. Al Giro schiereremo una quadra giovane e forte, che sono sicuro ci farà divertite come ha fatto la Sunweb alla scorsa Grande Boucle, senza un leader per la generale ha conquistato 3 tappe e dato spettacolo praticamente ogni giorno. Fallire quando si cura la classifica è facile, bisogna valutare bene se rischiare di sacrificare tutto il resto. Personalmente non ho rimpianti, mi piace correre giorno per giorno, senza dovermi gestire troppo. Ho avuto l'occasione di mettermi alla prova sulle tre settimane e non è andata come nei sogni, quindi d'ora in poi preferisco puntare più a corse a tappe brevi e a quelle di un giorno».

foto ©GettySport/Astana PremierTech

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lunedì abbiamo aperto la settimana con una telefonata al preparatore Andrea Fusaz, una delle numerose professionalità confluite dal CTF alla Bahrain Victorious. Segue in particolare Tiberi, Eulalio e altri cinque corridori, era con la squadra al Tour de France (dove...


Non poteva mancare il ciclismo anche nella 27.a edizione del Premio Fedeltà allo Sport in programma lunedì 12 ottobre al Teatro Artè di Capannori. Questa volta il suo rappresentante viene dalla Svezia: Glenn Magnusson. Un ciclista che catturava l'attenzione degli...


Domenica 23 agosto 2026 ad Almenno San Bartolomeo (BG) torna il Trofeo Bike Avengers, giunto alla sua 6ª edizione, con una novità destinata a far discutere e, soprattutto, a guardare al futuro del ciclismo. La manifestazione sarà infatti la 2ª tappa...


Daniel Oss è il primo Ambassador di The Great Ride 2026, l’evento di bikepacking non competitivo promosso da Fondazione Cortina e sostenuto dalla Federazione del Nord Est Credito Cooperativo Italiano (FNE) che dal 17 al 20 settembre accompagnerà centinaia di...


Il campione italiano su strada allievi, Matteo Jacopo Gualtieri, vestirà nel 2027 i colori della Grenke Auto Eder, formazione di sviluppo legata alla Red Bull–Bora Hansgrohe di Remco Evenepoel. Per il monzese classe 2008 si tratta del primo, significativo salto...


Dopo il Tour Femmes c'è un nuovo grande giro tutto da seguire: è il Jova Giro che sta conquistando il sud Italia. Scattato domenica scorsa dal Circo Massimo di Roma dopo il primo Jova Beach Party a Olbia, in tre...


Diego Ulissi, reduce dal Tour de Pologne dove ha svolto un ruolo chiave di supporto per Christian Scaroni e Alberto Bettiol, continuerà a correre per il Team XDS Astana nella stagione 2027. Ulissi è attualmente alla sua seconda stagione con...


Sarà nuovamente una magia per gli occhi quella che gli appassionati, sul posto e da casa, potranno vivere durante l’Arctic Race of Norway 2026. In programma da giovedì 13 a domenica 16 agosto, la breve corsa a tappe norvegese...


Corre poco, suo malgrado, ma di lui si parla tanto. Primoz Roglic è da settimane nell'occhio del ciclone: dopo essere stato investito in allenamento a fine luglio, lo sloveno è stato costretto a saltare San Sebastian e la Vuelta a...


Il successo di Marco Brenner ha fatto calare il sipario sul Giro di Polonia, 28ª competizione disputata sulle 36 totali inserite nel calendario World Tour 2026. Con le prime affermazioni stagionali nelle corse del principale circuito UCI dell’olandese Bart Lemmen,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra