| 20/04/2008 | 15:52 A vincere la corsa è Gabriele Bosisio (Team Lpr), ma la 26esima edizione del Giro d’Oro, gara professionistica che si correva sulle strade delle Valli Giudicarie (in Trentino), è nel segno di Di Luca (anch’egli Lpr). Capitano, in tutto e per tutto, andato in fuga al chilometro 105 (al traguardo ne mancavano ancora 84, in totale erano 189,6 i km di gara) assieme a Fortunato Baliani (Csf Group Navigare, vincitore del Gpm di Daone al km 65) e Florian Stadler (Team Volksbank), proprio all’inizio del primo dei due giri del nervoso circuito conclusivo. Il percorso interessava tutti e tre i versanti delle Giudicarie Esteriori (Lomaso, Bleggio e Banale), fulcro di una corsa che nelle fasi iniziali interessava pure la Val Rendena (con il traguardo volante di Pinzolo, vinto dal portacolori del Team Volksbank Elias Schmaeh) e la Valle del Chiese, sede del Gpm, posto a Daone e vinto da Baliani.
Una lunga fuga prima di tirare la volata al compagno Bosisio: tanto di cappello al “killer di Spoltore”, che per una volta ha abbandonato le vesti di cecchino, per mettersi a servizio della squadra.
Il messaggio, comunque, lo ha mandato: la forma in chiave Giro d’Italia c’è. E ha voluto farlo subito, proprio sulle strade del Giro d’Oro, dopo la vittoria conquistata nelle aule giudiziarie qualche giorno fa. Il lombardo ha dunque voluto lasciare subito il segno, già alla sua prima partecipazione alla gara di “patron” Gigi Malesardi. Un messaggio a chiare lettere per i diretti concorrenti alla vittoria del Giro d’Italia, che oggi hanno seguito le sue gesta da centro gruppo.
Il suo attacco dalla distanza, infatti, ha spiazzato gli altri “big” al via, i candidati alla vittoria del prossimo Giro d’Italia Gilberto Simoni e Stefan Garzelli, al momento tranquilli nella pancia del gruppo, mentre Savoldelli due volte vincitore del Giro d’Italia ma compagno di Di Luca, lasciava chiaramente spazio al tentativo del capitano.
La fuga, partita all’altezza di Campo Lomaso (in avvio del primo dei due giri del circuito finale) prende subito quota e raggiunge i 2’ di vantaggio, aprendo poi le porte nel finale ad altri tre uomini, quali il compagno di Di Luca, Bosisio, Luca Mazzanti (Tinkoff - già vincitore del Giro d’Oro nel 2005) e a un Franco Pellizzotti (Liquigas) anch’egli in formato Giro d’Italia, mentre Stadler si staccava. Pellizzotti era pure galvanizzato dal pullman di tifosi accorso alle Terme di Comano per sostenerlo; anche per lui la condizione non manca.
Tutti colti di sorpresa, quindi, da un attacco inaspettato, in quanto nessuno poteva pensare ad una fuga di lunga gittata di Di Luca. Dietro, una volta riorganizzatisi gli inseguitori, si formava un gruppetto di una dozzina di uomini, con il trentino Alessandro Bertolini (Diquigiovanni Androni Giocattoli), che oggi correva sotto gli occhi di moglie e figlia e vicino a casa, tra i più attivi. La sua foga ed il suo impeto, però, non bastavano e, come un anno fa (quando si lanciò da solo alla rincorsa della fuga a tre che arrivò al traguardo) Bertolini è costretto ad accontentarsi di un piazzamento, il sesto posto.
Non ci sarà nulla da fare, quindi, per gli inseguitori, perché la fuga, seppur per pochi secondi (15 per la precisione), arriverà al traguardo, con Di Luca a tirare la volata al compagno, prima di chiudere secondo, tra gli applausi di un numerosissimo pubblico accorso sulle strade delle Giudicarie. Terzo Franco Pellizotti, davanti a Baliani e Mazzanti, mentre il gruppetto degli inseguitori era regolato da un combattivo Bertolini, sesto.
La 26esima edizione del Giro d’Oro, la più ricca di grandi nomi della sua gloriosa storia, non ha tradito dunque le attese, regalando grandi emozioni e incertezza fino all’ultimo. Il tutto grazie ai quattro vincitori del Giro d’Italia al via (Di Luca, Savoldelli, Simoni e Garzelli) e alla combattività di uomini quali Bertolini, Mazzanti e Pellizzotti, anch’essi grandi corridori. Vittoria a Bosisio, applausi per Di Luca, per una gara il cui futuro non può che essere sempre più roseo. Anche se roseo, vista la nobile starting list, lo è stato già quest’anno.
Ordine d'arrivo
1) Bosisio Gabriele (LPR Brakes) 4.44.32;
2) Di Luca Danilo (LPR Brakes)
3) Pellizzotti Franco (Liquigas)
4) Baliani Fortunato (CSF Group Navigare)
5) Mazzanti Luca (Tinkoff)
6) Bertolini Alessandro (Diquigiovanni Androni Giocattoli) a 15";
7) Bole Greca (Adria Mobil)
8) Pagoto Andrea (CSF Group Navigare)
9) Failli Francesco (Acqua & Sapone)
10) Honchar Serhiy (Preti Mangimi-Prisma Stufe)
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