PRUDHOMME: «UNA PRIMA SETTIMANA RICCA DI TRAPPOLE PER UN TOUR MODERNO E SPETTACOLARE»

INTERVISTA | 05/07/2025 | 08:25
di Francesca Monzone

Christian Prudhomme è il numero uno del Tour de France, ma il suo non è un mestiere che si improvvisa e bisogna studiare bene ed essere bravi se si vuole essere al comando della corsa più importante del mondo.


Prudhomme, il suo mestiere ha imparato bene a farlo e non a caso tiene conto della storia della  corsa, radicando la sua leggenda, considera molto l'evoluzione del ciclismo, si preoccupa della sicurezza dei ciclisti e crea percorsi accattivanti.


Nato a Parigi nel 1960, prima di diventare direttore generale del Tour de France nel 2007 Prudhomme è stato giornalista ed è proprio per questo che sa quanto sia importante la comunicazione e il ruolo dei media in un evento così grande. Ha studiato giornalismo a Lille, città che ospita la Grand Depart del Tour di quest’anno e per tanti anni, è stato uno dei volti de l’Equipe Tv e France Television.

«Immaginare il Tour è soprattutto esaltante – ha detto Prudhomme a Lille in un incontro con la stampa francese - Pensare a un percorso, scoprire nuovi luoghi, valutare le sfide che potrebbero presentarsi sapendo di avere di fronte una lavagna su cui nulla è scritto in anticipo. A volte, quando immaginiamo un percorso, ci diciamo che questo e quello potrebbero accadere».

Per svolgere il ruolo di direttore generale della corsa gialla, bisogna conoscere bene i luoghi e i corridori e cercare di capire, quale percorso potrebbe stimolare scalatori e velocisti, senza mai dimenticare la storia.

Il duello Pogácar-Vingegaard non lo stanca mai e a suo avviso impreziosisce l'evento e ricorda le grandi battaglie del passato. Anche le partenze dall’estero, secondo Prudhomme non sono sempre necessarie e partire dalla Francia ha sempre fascino e ricorda da dove tutto è cominciato, perché senza la Francia non ci sarebbe il Tour.

«Il fatto che si parta dalla  Francia non significa che sarà più facile. La prima settimana è tutta un inganno. Se qualcuno non segue il Tour da anni e guarda il percorso, potrebbe pensare che avremo sette tappe per i velocisti nei primi otto giorni. Questo tracciato potrebbe sembrare quello degli anni '90, ma in realtà avremo solo quattro arrivi per i velocisti. Il Tour è cambiato nel corso degli anni; cerchiamo di confondere le situazioni, anche quando il percorso sembra ben noto. Abbiamo scelto di concentrarci su salite brevi ma ripide per tutta la prima settimana, piuttosto che puntare sul pavé, e le difficoltà non mancheranno».

Il numero uno del Tour ama un percorso che nella sua totalità soddisfi tutti i corridori, quindi sprinter, scalatori ed attaccanti, perché se così non fosse, non si avrebbero così tanti campioni al via. Per Prudhomme infatti, la Grande Boucle, oltre ad essere la vetrina più importante del mondo per il ciclismo, ha anche la capacità di conquistare corridori e pubblico per le caratteristiche del suo percorso.

«Facciamo di tutto per rendere la corsa il più interessante possibile. La tappa di Tolosa sarà la più emblematica per me perché abbiamo un tratto finale collinare con la salita di Pech David a otto chilometri dal traguardo, con tratti al 20%. Quindi quel giorno, come protagonisti ci saranno Jasper Philipsen o Mathieu Van der Poel o anche Van Aert e tutti quelli che avranno voglia di scommettere su questo percorso». 

Le grandi sfide appassionano il pubblico: per il direttore del Tour questo ingrediente non deve mai mancare e le sfide tra Pogacar e Vingegaard non stancheranno mai.

«Nelle ultime cinque edizioni, il bilancio è di 3 a 2 per Tadej Pogacar, e speriamo di rivedere la sfida contro Jonas Vingegaard. Deve solo durare un po' più a lungo del giro di boa del Tour de France, a differenza dell'anno scorso. Il nostro ruolo, ripeto, è cercare di creare suspense fino alla fine. ll duello tra campioni è sempre esistito e lo vogliamo sempre. Lo abbiamo visto con Coppi e Bartali, Anquetil e Poulidor, Merckx e Ocana, oppure Merckx e Thévenet. Se dovessimo fare un paragone con il tennis, non credo che abbiano mai stancato gli scontri tra Nadal, Federer e Djokovic».

Quest’anno ci sarà l’arrivo a Montmartre e non la classica passarella per velocisti sugli Champs-Élysées e questa scelta ha reso un po’ di scontenti i velocisti. «Montmartre per me rimane una delle immagini più suggestive dei Giochi dello scorso anno e penso che sarebbe stato un peccato perderla. Credo che sia qualcosa che mancava al Tour. C'è sempre una folla enorme sugli Champs-Élysées, centinaia di migliaia di persone, ma parliamo di un luogo molto ampio e  gli alberi nascondono gli spettatori. A Montmartre c'è invece quella vicinanza, quella che si prova in tutta la Francia durante il Tour. Quindi sarà una meravigliosa eredità dei Giochi».


Copyright © TBW
COMMENTI
Peggio non potevano disegnarlo
5 luglio 2025 11:17 pickett
A fare "selezione" nella prima settimana,come sempre,saranno le cadute,che sicuramente toglieranno di mezzo alcuni corridori importanti.Questa ormai é una certezza matematica.Con un cronoprologo e una cronosquadre la possibilità di cadute si riduce,ma gli organizzatori non lo capiscono.Se nelle prime tappe torneranno a casa,anzi,all'ospedale Pogacar o Vingegaard magari finalmente lo capiranno.Quattro arrivi in volata?Ne riparliamo tra dieci giorni...Scommettiamo che saranno il doppio?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un lungo e appassionante braccio di ferro tra i battistrada e il gruppo: è stato questo il filo conduttore dell’edizione 2026 della Bredene Koksijde Classic, corsa belga di categoria 1.Pro disputata su 203, 4 km da Oostende a Koksijde. A...


Nel ciclismo moderno, la sicurezza resta uno dei nodi più complessi e controversi. Nonostante i progressi tecnologici e organizzativi, un problema continua a emergere con preoccupante frequenza: il tempo che intercorre tra una caduta e l’intervento dei soccorsi. Un gap...


La stagione di Mathieu Van der Poel è iniziata nel migliore dei modi ma l'olandese è pronto a migliorare ancora. La Milano-Sanremo per l’olandese è una corsa unica e straordinaria e domani potrebbe conquistare per la terza volta la Classicissima...


Corsi e ricorsi parlando di corse. Franco Polti è lì, con la sua energia bambina, con gli occhi sognanti che brillano per l’emozione. Al suo fianco la moglie Teresa e Francesca, la figlia nonché Ceo dell’azienda del vapore e del...


Ieri, 19 marzo, presso la sede di Mapei in viale Jenner a Milano si è tenuta l’anteprima de “Il cuore della corsa”, il film di Paolo Bettini prodotto da Rai Documentari e diretto dal regista Francesco Castellani. Un racconto di...


Non sono esattamente ore tranquille quelle che sta vivendo Remco Evenepoel. Volato sul Teide a inizio marzo per svolgere un ritiro in quota, il belga della Red Bull-BORA-hansgrohe si trova infatti attualmente bloccato sul vulcano delle Canarie a causa...


Elisa Longo Borghini non sarà al via della Milano-Sanremo Women. UAE Team ADQ annuncia che, a causa di una malattia virale con infezione delle vie respiratorie superiori sviluppatasi durante la notte, la campionessa italiana Elisa Longo Borghini non potrà prendere il...


Una splendida giornata di sole a Lazise, sulle sponde del Lago di Garda, ha fatto da cornice allo shooting della Autozai Contri. Guidati da patron Nicola Vighini, dal presidente Filippo Padovani e dal team manager Fausto Boreggio, i ragazzi del team...


È un forfait non di poco conto quello che la Visma Lease a Bike si trova costretta a mandar giù a poche ore dalla Milano-Sanremo 2026. La formazione giallonera, infatti, nella Classicissima di domani dovrà fare a meno di...


L'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani è stata fondata nel 1946 e da allora tutela e valorizza l'atleta professionista. Da 80 anni è volta al rispetto, all’integrazione, alla partecipazione di una categoria che è stata la prima in assoluto in Italia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024