GATTI&MISFATTI. ANDATE A NASCONDERVI, IN PULLMAN

GIRO D'ITALIA | 23/10/2020 | 13:49
di Cristiano Gatti

Complimenti all'intera comitiva. Proprio bravi. Se ne sentiva la mancanza. Già è un Giro sontuoso, fantastico, anzi perfetto, ficchiamoci dentro pure la protesta per un po' di pioggia a 15 gradi (non me la raccontate, vivo dalla nascita in questi luoghi), ficchiamoci dentro il direttore Vegni che abbassa subito i pantaloni per evitare ulteriori grane, ficchiamoci il giretto di 11 chilometri intorno a Morbegno per salvare le apparenze (anche se io non sono sicuro che siano salve neppure quelle), ficchiamoci dentro il colpo di genio dell'evitarsi due ore di tranquilla pianura, tendente alla discesa, ficchiamoci dentro tutto questo assurdo e tiriamo tranquilli la somma finale: stiamo buttandola definitivamente in vacca.


Complimenti per il tempismo, soprattutto: amici corridori, siamo sempre dalla vostra parte, ma stavolta avete proprio scelto il Giro giusto e la tappa giusta per scatenare la vostra ribellione, la giornata giusta come potrebbe essere quella di scendere in piazza contro il caro-caviale in Bangladesh. Complimenti ancora, avete scelto il tempo e il modo giusti per giocarvi la credibilità e il diritto sacrosanto di protestare quando gli scandali sono veri e seri, tipo certe transenne, certi muretti, certe discese, certe macchine e certe moto sul percorso.


Lo so già, la vera inondazione toccherà a me, perchè gli avvocati d'ufficio salteranno subito su nel pieno esercizio delle loro funzioni, spiegandomi quanto sia duro il mestiere del ciclista e quanto sia pesante questa terza settimana, accusandomi di non conoscere minimamente la bicicletta.

E comunque: parlo da innamorato di questo sport, non accetto che questo sport, in quest'annata già così complicata, in un Giro già così disastrato, venga buttato in farsetta per ragioni così ridicole. Punto. E anche sulle fatiche di questa settimana, già che ci siamo: lunedì riposo, martedì in gita verso San Daniele, mercoledì a spasso verso Madonna di Campiglio. Così, giusto per precisare, escludendo ovviamente la minoranza etnica dei fuggitivi di giornata.

Ero rimasto alla preghiera accorata dei corridori chiusi nel lockdown, fateci correre, fateci correre, adesso li ritroviamo che vorrebbero richiudersi nel tepore del lockdown, magari per una Morbegno-Asti virtuale, sulle loro avveniristiche cyclette.

Non ci sto, non voglio avere niente a che fare con questa cosa. Da osservatore, resto fermo allo spettacolo dello Stelvio, a quel genere di ciclismo, a quel genere di corridori, a quel genere di sport. Questo dei 100 chilometri di pianura tagliati “per motivi di sicurezza” mi mettono solo grande insicurezza sul futuro, perchè se passa il concetto che solo al Tour si affronta qualunque sfida estrema, persino il Covid in un paese devastato dal covid, mentre nel resto del mondo si fa solo quello che pare e piace, se passa questa idea il futuro è morto, spacciato, sepolto. E se a qualcuno l'ammutinamento di Morbegno non sembra così grave, ma cosa avranno fatto mai, in fondo è una tappa del cavolo, a questo qualcuno ricordo che tante grandi corse si sono decise anche in stupide tappette per imprevedibili accidenti (Thomas addirittura nel trasferimento), ma a parte questo ricordo soprattutto che questo è il Giro d'Italia, non la sagra del fagiolo. O ce lo siamo scordato, oppure continuiamo a umiliarlo senza più cogliere la sua intangibile grandezza?

Se è questo il nuovo, se è questo il moderno, allora prendiamoci il coraggio di andare fino in fondo: domani al Sestriere non è previsto sole, niente margherite, caro Vegni prepara un treno e a Milano andiamoci tutti comodi in poltrona.  

 

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COMMENTI
For president
23 ottobre 2020 14:04 Sempreesolocunego
Cristiano Gatti subito presidente del consiglio al posto di Giuseppi!!

genio chi disegna i percorsi del giro
23 ottobre 2020 14:10 alerossi
non è più il ciclismo vecchio dove la distanza fa la differenza. bravi tutti i corridori nell'evidenziare al momento giusto l'inadeguatezza di chi disegna i percorsi. è arrivato il momento che vegni abbia un degno sostituto. se la protesta fosse stata fatta qualche giorno fa non avrebbe avuto la giusta visibilità, 10 minuti prima del via ha evidenziato bene che i corridori fanno e decidono loro la corsa. chapeau.

Vergognati
23 ottobre 2020 14:12 Finisseur
Tu e quelli che pensano che i corridori sia o fenomeni da baraccone e carne da macello.

RIDICOLI
23 ottobre 2020 14:13 libero pensatore
Condivido tutto fatto bruttissima figura stanno diventando peggio dei calciatori,lo dico dispiaciuto da ciclista,mezze pippe.

levata di scudi
23 ottobre 2020 14:23 fransoli
sinceramente questa levata di scudi per aver dimezzato una tappa soporifera ed evitato inutili rischi ai pochi rimasti la trovo eccessiva.. ben si è fatto ad additare la Jumbo Visma quando è scappata dal Giro, o la EF quando ha provato a far saltare il giro con la famosa letterina, in questo caso però trovo la polemica esagerata

d'accordo con lei
23 ottobre 2020 14:34 flv1799
giuste considerazioni

pagina imbarazzante
23 ottobre 2020 14:39 noodles
una pagina imbarazzante, non la prima, di questi corridori delle ultime generazioni. Vegni, come Aso, traccia il percorso che crede. Lui organizza, loro corrono. se poi hanno rimostranze su qualche aspetto della sicurezza, ok. Se invece non hanno voglia di correre perchè piove, vadano a casa insieme ai fenomeni de gendt e vaughters. 250 km sotto l'acqua sono troppi e sono stanchi ? facciano le prime 3 ore ad andatura turistica. Ma poi che settimana massacrante avrebbero fatto se 2 delle 3 tappe dure le hanno fatte a spasso, e quella di sabato sarà una normale tappa di montagna , non certo un massacro ? guarda te se devo dare ragione a gatti.... PS provino a farlo al Tour, questi leoni...

A parer mio
23 ottobre 2020 14:41 AlleCross
Mi trovo d'accordo con Gatti. Corridori poco professionali secondo me

Assurdo
23 ottobre 2020 14:47 Roxy77
La temperatura non era proibitiva , si parla di 10/12 gradi, non vi erano tempeste in atto ma solo pioggia pertanto ritengo assurdo queste lamentele dei corridori.....follia !

ciclisti
23 ottobre 2020 14:49 libero pensatore
Comportamento dei ciclisti allontana sponsor e tifosi.

che figuraccia
23 ottobre 2020 15:10 ciclomanix
ed io che ho preso una giornata di ferie per vederli.....

Sottoscrivo ogni singola parola.
23 ottobre 2020 15:31 Leonk80
e ricordo che il tappone alpino di domani era stata pure spianato.

Cassani riscaldati
23 ottobre 2020 16:21 Ponciarello
che Vegni ha i minuti contati!

Scansafatiche
23 ottobre 2020 16:23 Eiger
Stanno correndo senza pioggia con temperatura fresca ma non proibitiva. Sono solo dei lazzaroni che andrebbero sanzionati.

Che disastro!
23 ottobre 2020 16:23 marcodlda
Ma sono corridori o dame di compagnia? Cosa c'entrano questi con la storia del ciclismo? Che cambino mestiere e non ci deturpino quel sogno che è sempre stato, anche nei momenti meno belli, il Giro!
Forza Vegni e, questa volta, sottoscrivo in pieno le parole di Gatti: bravo!
Che vergogna!
Spero che Mauro Vegni, che è sempre stato molto attento alla salute dei ciclisti, si faccia sentire come si deve, e che i responsabili di questo disastro vengano cacciati dal mondo del ciclismo.

Piano
23 ottobre 2020 16:32 greenpimo1
Da Morbegno ad Abbiategrasso sono 133.5 km da tabella di marcia. Gatti, li fa lei in due ore? Attenti a quello che leggete

mhaaa!!!!
23 ottobre 2020 20:24 geom54
proprio anche il ciclismo vuole assomigliare al VIZIOSO "gioco del calcio";
pessimo.

considerazione
23 ottobre 2020 20:24 PIZZACICLISTA
Bisogna vergognarsi dell'UCI di RCS (Vegni) e di tutti questi mediocri corridori con mediocri societa' vergogna non è più il mio ciclismo............

Non da oggi
23 ottobre 2020 20:46 tinapica
Ma da 30 anni il ciclismo sta su questa brutta china: svuotarsi del significato epico di sfida tra uomo e natura per ridursi a spettacolo televisivo con distacchi di pochi secondi.
La strada la tracciò il Tour (chi ricorda il falso cronoprologo di Berlino '88 con la falsa maglia gialla di Guidone Bontempi?), l'UCI non vedeva l'ora e vi andò subito dietro, normando la brevità delle corse ed uccidendo la tradizione di classiche (Giro del Lazio, Paris-Bruxelles, Grand prix des Nations...)
Ora, dopo 30 anni, il processo è compiuto: il Tour fa quel che vuole perché è la vera cabina di regia; si ritaglia una finestra temporale senza concorrenza in questo compresso calendario 2020 e mette la Liegi e la Vuelta (e la prevista Roubaix) in concorrenza diretta al Giro (che dal canto suo non ha il coraggio di rispondere a tono mettendo la Sanremo durante il Tour come avrebbe dovuto fare).
I corridori riconoscono il vero potere e solo a quello -all'ASO- tributano rispetto.
103 edizioni di Giro d'Italia, caro Gatti, non contano proprio più un accidente.
Ma -ribadisco- non è solo oggi, non è da oggi che questo accade: sono 30 anni.
Interessante la filippica di Alessandra De Stefano oggi in TV: evidentemente la sensazione che così facendo si perde ogni attrattiva verso il pubblico incomincia a farsi strada. Ma è tardi. Io, dal canto mio, vivrò solo di ricordi di emozioni antecedenti al Tour 1988.

Ok boomers
23 ottobre 2020 23:15 AleC
Ma qualcuno ha capito che la storia del meteo era una mezza scusa (sarebbe bastato ritardare la partenza per far passare l'acquazzone peggiore) e il problema era la combinazione di tappone ieri, maxi trasferimento e partenza presto?
Le ore di sonno sono state pochissime, e i corridori non sono robot. Come ha ben detto Demare, certe cose forse si potevano fare con certi aiutini degli anni 90,non adesso.
Giro demenziale con un percorso fatto per annoiare, nelle poche tappe interessanti i corridori ce l'hanno messa tutta per emozionare. Ieri lo abbiamo visto.
Serve più rispetto per i ciclisti, alla fine la baracca sta su per merito loro.

caro Vegni hai sbagliato tu.
23 ottobre 2020 23:35 Corrsaro
non venite a raccontarmela .. inserire una tappa di 257 km dedicata ai velocisti senza nessun contenuto tecnico in mezzo a 3 tappe di alta montagna (con passi al di sopra dei 2.700 mt.) il 23 ottobre … non ce ne era proprio bisogno. al sud ci sono state molte tappe molto al di sotto dei 180 km. mettere Stelvio e Colle dell'Agnello a fine ottobre non era il caso. per fortunissima ieri una tappa bellissima ma non può sempre andare bene.

Tour 88
24 ottobre 2020 00:17 pickett
La memoria ce l'ho buona;il Tour non aveva nessuna colpa per quel falso cronoprologo.La colpa era dell'UCI,che non permetteva alle corse a tappe di superare le tre settimane.Per questo motivo quel prologo non poteva ufficialmente fare parte del Tour,e gli organizzatori lo fecero passare per una esibizione che non valeva per la classifica,ma determinava solo chi dovesse iniziare il Tour in maglia gialla.Dall'anno dopo la regola cambiò,e tutti i Grandi Giri poterono durare un giorno in più.Per essere precisi.

La moto di Quintana
24 ottobre 2020 10:19 flippino
Vegni già ha sulla coscienza quel l'aver messo una moto a frenare il gruppo in discesa mentre Quintana davanti se la dava a gambe andando a vincere il Giro del 2014

Come in tutte le cose...
24 ottobre 2020 12:48 mdesanctis
... c'è chi vede la Luna e chi guarda il dito che la indica. Leggo commenti che mi convincono sempre più che troppa democrazia, troppa libertà di opinione, comincino a fare male. Poi qualcuno confonde carote (le colpe di Vegni nei Giri passati) e zucchine (quello che è successo ieri). Mi taccio. Gatti d'accordo al 1000% con lei. mdesanctis

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