NIBALI. «LA BOLLA FUNZIONA, IL GIRO E' UN PATRIMONIO INTERNAZIONALE»

GIRO D'ITALIA | 16/10/2020 | 17:07
di Bibi Ajraghi

È un Vincenzo Nibali sereno e tranquillo, quello che si collega con RaiSport per commentare la tappa odierna del Giro d'Italia: «Negli ultimi giorni la squadra ha un po’ patito le giornate difficili che ci sono state. Ciccone, la cui preparazione è stata condizionata dal Covid a inizio settembre, sta lavorando ancora per trovare la condizione migliore. Brambilla ha un ginocchio dolorante a causa della caduta di Vasto e il resto della squadra non si risparmia per darmi supporto nelle fasi iniziali, a tenermi coperto e non farmi correre rischi, come sta facendo alla grandissima Mosca. Ora abbiamo una cronometro dove i miei compagni potranno tirare un minimo il fiato, poi abbiamo una tappa importante come Piancavallo, seguito da un giorno di riposo utile per fare il nuovamente il punto della situazione».


E ancora: «La crono di Palermo è stata complicata per il noto motivo del vento, quella di domani a Valdobbiadene sarà molto diversa. Difficile dire ora se potrò guadagnare sulla maglia rosa Almeida oppure difendersi. Finora si sta difendendo molto bene, ha una squadra solida che lo sta supportando e sappiamo quanto la Deceuninck lavori sulle crono. Mi aspetto che domani faccia una bella prova, così come la farà Kelderman, che vedo il più brillante tra tutti in gruppo. Ci aspetta un weekend importante e il bilancio va fatto solo dopo domenica. Una crono come quella di domani impone di farla al massimo delle proprie forze. Potrei perdere qualcosa rispetto agli specialisti ma il giorno dopo, con una salita dura come Piancavallo, lo sforzo intenso potrebbe rimanere nelle gambe a qualcuno».


Cosa pensa delle bolle e delle polemiche di questi giorni?

«Io dico che stiamo vivendo bene il sistema della bolla, ci stiamo attendendo alle regole e stiamo cercando di fare le cose il meglio possibilie. Noi della Trek Segafredo per esempio abbiamo avuto il caso di Ciccone, ma lo ha superato, e adesso siamo tranquilli. Fermare la corsa? Non ne ho sentito parlare, certo le domande sono tante ma sappiamo che più che da RCS Sport, la decisione dipenderà da quello che dice il Governo. Il Giro d'Italia è un patrimonio internazionale, ci penserei due volte prima di fermarlo».

E ancora: «Se ci sono i modi giusti per continuare, ben venga. Attorno al Giro d'Italia la bolla regge, ci sta che un caso possa venir fuori, basta vedere quello che sta succedendo non solo in Italia ma in tutta Europa. Chiudo con un messaggio ai tifosi: indossate sempre la mascherina per noi e per voi».


Copyright © TBW
COMMENTI
giro d'Italia
16 ottobre 2020 21:29 italia
Buon Vincenzo, il Giro è un patrimonio mondiale per la bellezza dei paesaggi, dell'eccezionale agonismo corridori, dei percorsi della storia, dei commentatori Rai e SKY ma c'è un problemino; è inviso al regime per il quale deve esistere soltanto uno sport.
In futuro preparati a correre negli USA.

Riguardo la EF..
16 ottobre 2020 22:04 Fondriestbike
In un mondo globalizzato l'Italia è marginale come nell'economia così nello sport e dunque anche nel ciclismo.... Ha ragione Cipollini. Comunque è meglio reagire ai "calci in faccia" che subire passivamente...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra