CARUSO E NIBALI: «NESSUN RIMPIANTO, ABBIAMO FATTO IL MASSIMO»

MONDIALI | 27/09/2020 | 16:48
di Bibi Ajraghi

La Nazionale italiana sapeva di non avere al suo arco la freccia giusta per vincere, gli uomini di Cassani hanno provato a far saltare il banco ma alla fine sono arrivati solo il decimo posto di Damiano Caruso e il quindicesimo di Vincenzo Nibali.


Subito dpo aver tagliato il traguardo Caruso spiega: «La gara diventava sempre più dura giro dopo giro, noi abbiamo provato a fare qalcosa. Ci siamo parlati con Vincenzo e con gli altri, ma il Belgio faceva un ritmo troppo alto per riuscire a fare la differenza. Comunque non abbiamo rimpianti perché sappiamo di aver  fatto tutto il possibile. Stavolta chi arrivava dal Tour aveva qualcosa in più (cinque dei primi sei al traguardo hanno fatto la Grande Boucle, Fuglsang il solo "intruso") e lo si è visto. Ma alla fine è stato un bel mondiale».


Da parte sua Vincenzo Nibali aggiunge: «Sapevo che l’ultima salita per me era la meno adatta, per questo mi sono mosso su quella prima con Landa e Uran e Van Aert ma proprio il belga non collaborava, altrimenti magari le cose avrebbero potuto svilupparsi in modo diverso. Io posso solo dire che fino a 10 giorni fa non mi sentivo neanche bene ed oggi ero qui a correre il mondiale in prma fila. Oggi tutti noi abbiamo dato il massimo. Inventarsi qualcosa? Il ritmo era davvero molto alto, non c’era spazio per azioni da lontano, avete visto cnhe quella di Pogacar come è finita...».

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COMMENTI
Italia...
27 settembre 2020 17:14 fix1963
Moscon a casa, Visconti a 60 km dall'arrivo, gia' non teneva la coda del gruppo...

Visconti
27 settembre 2020 17:37 FrancoPersico
Anche lui ha onorato la maglia?

Cassani bocciato
27 settembre 2020 18:07 libero pensatore
Si sapeva che nell'ultimo giro non c'era nessun Italiano che avrebbe tenuto il passo dei primi,si doveva provare a cento km dalla fine a provare qualcosa,avremmo fatto più bella figura.

Un pensiero
27 settembre 2020 18:50 Melampo
Nel giorno in cui sentiamo la mancanza di un C. T. come Franco Ballerini (anche se per onestà va detto che aveva ben altre frecce al suo arco che adesso), un pensiero va Marcello Perugi, suo D. S. nei dilettanti alla Magniflex di Cantagrillo, che assieme a tutta la dirigenza lo fecero passare nel 1986 al professionismo, in blocco con tutto quello squadrone che dal 1983 al 1985 monopolizzò il ciclismo dilettantistico in Toscana ed oltre.

Marcello Perugi, 1933 - 2020. Riposa in pace.

A chi critica Cassani
27 settembre 2020 19:12 Franco P.
Premetto che non sto esprimendo un giudizio sul ct della nazionale, un commento che si può esprimere dopo questo campionato, è che a questo ciclismo italiano attualmente mancano i fuoriclasse che hanno altre nazioni. Punto. Inutile prendersela con la tattica. Saluti.

tutti bravi a parlare col senno di poi
27 settembre 2020 19:29 fransoli
Moscon? Scusate ma cosa ha fatto Moscon più di Visconti per indossare la maglia azzurra? No spiegatemelo bene perché onestamente credevo che quest'anno non fosse neanche in gruppo. La verità è una sola: non abbiamo corridori all'altezza dei più forti, lo si è visto in tutte le corse di quest'anno, inutile girarci intorno, negarlo sarebbe meschino. Ciò detto stavolta un appunto anche al CT si può farlo, cioè che, perso per perso, si poteva provare a scatenare la bagarre molto prima, così metà squadra è stata inutile. Ma cìè anche da dire che anche altre nazionali come la Spagna hanno fatto la nostra stessa fine, muoversi da soli sarebbe servito a poco.

VERITA' AMARA
27 settembre 2020 19:54 stargate
L'amara verità è che non abbiamo, ormai, uomini all'altezza, almeno per certi percorsi selettivi dove chi emerge è per forza un campione. Su Nibali nulla da dire: ha dato tanto, sino a qualche anno fa correva certamente non col contagocce, ma ormai ha 36 anni, un'età in cui tutto è più difficile, nonostante l'impegno e la serietà non mancano mai, in un momento in cui incombe la concorrenza di tanti ragazzi terribili. Non bisogna fargliene una colpa se non ha la longevità agonistica di Valverde, un'eccezione. Il fatto è che siamo disperati, che, ad ogni gara, sia in linea, a tappe, in salita, in pianura, gli "esperti" puntano su Nibali. Tra un po', ci giocheremo il suo nome anche per il campionato di bocce. Credo che il campione siciliano meriti un rispetto maggiore di quello che si dimostra tirandolo in ballo per ogni occasione. (Alberto Pionca - Cagliari)

Italia
27 settembre 2020 21:41 gaspy
Se continuiano a farsi belli con gli ultimi risultati che hanno ottenuto (europei dove non va nessuno) e non incentivano i giovani dove vogliamo andare!!!!
Al posto di spendere soldi inutili in questo mondiale con gli stessi soldi si potevano RIAPRIRE diversi ciclodromi per avviare i bambini a fare ciclismo.
Di questo passo facciamo la fine dell'atletica dove siamo alla finestra da decenni
A casa la dirigenza e a decidere ci vorrebbe qualcuno che almeno in bici a dimostrato di avere gambe e TESTA

Stessa Nazionale.. stessa risultati...
27 settembre 2020 22:29 insalita
In questo campionato mondiale abbiamo fatto solo la presenza..... certo un tracciato duro... durissimo... non c'era corridore che potesse fare la differenza ... certi corridori se non se la sentivano, potevano cedere il posto ad altri solo per fare esperienza..... di sicuro non si può andare avanti sempre con la stessa Nazionale... e meno male che Pozzato ha smesso altrimenti avrebbe convocato ancora lui...
ma un bel sostituto di Miss Cassani??

Riflessione
27 settembre 2020 22:31 bs1913
Concordo, con quanto detto dai forumisti che mi hanno preceduto, inutile girare la frittata, una volta che smettera' vincenzo nibali la sua onoratissima carriera da prof, qui restano solo delle mezze calzette che non sono corridori ne di corse a tappe ne tanto meno di gare in linea, quindi di cosa parliamo aria fritta? Buon ciclismo a tutti.

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