LE STORIE DEL FIGIO. IL GIRO E IL LISCIO, MANCA SOLO LA NAVE...

STORIA | 22/07/2020 | 07:32
di Giuseppe Figini

E’ di questi giorni la presentazione della sigla musicale e del manifesto del Giro d’Italia 2020 che, per le note e pure dolorose vicende legate al devastante flagello del Coronavirus, per la prima volta nella sua storia si svolgerà nel mese di ottobre. E il rivisitato sito del Giro d’Italia 2020 presenta e illustra le novità con abbondanza di citazioni, riferimenti, richiami e spiegazioni in tema e dovizia di dichiarazioni dei coinvolti nel progetto, come prospetta con compiutezza didascalica, la presentazione multimediale già richiamata e presentata dai vari organi d’informazione sportiva e no.


Non per entrare nello specifico del brano musicale e della rappresentazione grafica che la clip multimediale propone non avendone specifica competenza, comunque gradevoli, quest’iniziativa si aggiunge a molte altre in argomento Giro d’Italia proposte nei differenti anni della sua storia e con i mezzi tecnologici e diffusionali disponibili nelle varie epoche con valenze ben differenti, ovviamente, come facilmente comprensibile, rispetto a quelli attuali.


Musica, spettacolo e Giro d’Italia sono uniti, in diversi anni, soprattutto quelli successivi alla seconda guerra mondiale, da varie iniziative, dapprima radiofoniche con trasmissioni speciali, da studio, che hanno subito ottenuto un alto indice di gradimento e poi “on the road”, realizzate seguendo l’itinerario della corsa rosa e che, grazie anche alla partecipazione di big molto attrattivi del mondo dello spettacolo sulla cresta dell’onda all’epoca, hanno caratterizzato diverse edizioni della corsa rosa. Fra queste è da ricordare il ”Cantagiro” con cantanti che percorrevano in automobile il medesimo itinerario delle tappe e, la sera, si esibivano nelle località d’arrivo. La regia dello spettacolo era di Gianni Ravera, organizzatore e manager di spettacoli di grandi capacità che ha firmato anche diverse organizzazioni del festival di Sanremo. Il “Cantagiro”, siamo negli anni 1960, è stato realizzato in stretta simbiosi con la Gazzetta dello Sport-Organizzazioni.

Poi seguì il periodo degli spettacoli serali, in piazza, con costante concorso di pubblico. Un’iniziativa messa in campo per vari anni, con differenti sigle patrocinatrici e formulazione del genere di spettacolo che è durato fino ai primi anni del 2000.

Di particolare rilevanza è stato il biennio 1976 – 1977 con la “nave di Sorrisi e Canzoni TV”, settimanale dello spettacolo diretto da Gigi Vesigna che il quel periodo, all’apice del suo successo, vendeva oltre tre milioni di copie la settimana, che favorì l’iniziativa della partecipazione alla corsa rosa.

Era una nave che veleggiava su strada, com’è possibile rilevare dalle immagini qui proposte, dove nel 1976 si esibiva “live” l’orchestra spettacolo di Raoul Casadei, nome simbolo del popolarissimo genere musicale del liscio romagnolo che all’epoca imperava e che attirava al suo passaggio nel tratto terminale della gara, prima dell’arrivo della corsa, un grande pubblico partecipe ed entusiasta. Da romagnoli DOC Raoul Casadei e il suo gruppo erano grandi appassionati di ciclismo e avevano stretto amicizia con molti corridori. Il gruppo era coordinato da Vincenzo Nonni, altro romagnolo, impresario di “templi del liscio” quali le Cupole di Castelbolognese e la Cà del Liscio di Ravenna, grande amico della dinastia Casadei.

La sigla, che era pure quella canora che apriva e chiudeva le trasmissioni Rai-TV, era il brano “Pedala, Pedala”, testo e musica del gruppo di Raoul Casadei.

Altro tocco romagnolo puro era la presenza dei noti “Sciucaren”, un gruppo dell’antica tradizione romagnola dei frustatori che costituivano un altro seguitissimo e applauditissimo momento dello spettacolo con il sonoro schioccare dei loro guizzanti “strumenti”. Erano in molti e pure loro partecipavano ai diversi momenti della tappa.

La “nave di Sorrisi e Canzoni TV” scese in strada anche l’anno seguente, era il 1977, e a bordo, in luogo dei canterini e ballerini romagnoli, c’era il complesso delle “Chocolats”, procaci ragazze brasiliane che ballavano e cantavano nei loro sgargianti costumi, un po’ la primogenitura del balletto delle “Cacao meravigliao” dello spettacolo televisivo d’iconico successo condotto da Renzo Arbore di “Quelli della notte” di metà anni 1980.

E, senza volere scomodare Gian Battista Vico con i suoi “corsi e ricorsi” – ci mancherebbe - vediamo che la minima storia che accompagna il Giro d’Italia in parte si ripete, in forma telematica, virtuale che sostituisce quella “live”, direttamente partecipata, vissuta sulla strada.

Questi però sono i tempi, tempi diversi, tempi moderni e virtuali pure.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Emilia. Oriana Fallaci aveva 14 anni quando, introdotta nella Resistenza dal padre, in bicicletta e con il nome di battaglia Emilia, faceva da staffettista per il nucleo cittadino di Giustizia e Libertà, legato al Partito d’Azione: attraversava l’Arno nel punti...


Possiamo dire che il conto alla rovescia verso la Tre Valli Varesine e la Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work è ormai cominciato. Dopo la presentazione del Trittico Regione Lombardia avvenuta la scorsa settimana a Milano, nella mattinata odierna...


Alessandro Fancellu è il vincitore della prima tappa del Giro d'Abruzzo ed andrà a vestire la maglia di leader della corsa. Il comasco del team MBH Bank CSB Telecom Fort ha conquistato il secondo successo stagionale al termine dei 155...


Enric Mas ha vinto per la prima volta la Vuelta di Spagna, conquistando il massimo risultato dopo i secondi posti ottenuti nel 2018, nel 2021 e nel 2022 e il terzo del 2024. Il trentunenne iberico è il 64° corridore...


Ruota veloce in arrivo in casa Groupama FDJ United: a 27 anni, Emilien Jeannière vanta già un curriculum importane che mette in luce il suo potenziale per competere ai massimi livelli. Uno sprinter con istinto vincente: grazie alla sua velocità esplosiva...


Due austriaci ma soprattutto due amici rafforzeranno il gruppo di scalatori e specialisti delle corse a tappe della Lidl-Trek nei prossimi anni: Felix Gall – già secondo al Giro d’Italia e sul podio alla Vuelta a España – e il...


Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto grafico e nella sua fruizione, ma contemporaneamente arriva la nuova collezione...


Quarto giorno di gara al Tour of Taihu Lake 2026 e terza vittoria (peraltro consecutiva) di Matteo Malucelli. Dopo ieri e l'altro ieri, lo sprinter dell'XDS Astana ha infatti dettato legge anche quest'oggi a Qidong dove, sul traguardo della breve...


Non c’è mai pace per i ciclisti in allenamento… Ieri mattina l’eterno Oscar Sevilla ha vissuto una brutta avventura: «Sono uscito ad allenarmi a Bogotà e sull'autostrada con Calle 170 sono stato intercettato da una moto di grossa cilindrata. Mi...


Impegnarsi al massimo. Fino all’ultima goccia di sudore, all’ultima pedalata, all’ultima gara della stagione. Cristina Tonetti è così, ne ha dato prova anche sabato chiudendo all’undicesimo posto la A Travers les Hauts de France e classificandosi dodicesima domenica alla Choralis...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra