QUANTI RICORDI NEL NOME DI GASTONE NENCINI

NEWS | 30/01/2020 | 07:45
di Antonio Mannori

 


Tre date storiche, particolari e significative per il ciclismo nel 2020. Tutte e tre nel nome e nel ricordo, di un grande Campione del pedale, Gastone Nencini.


La prima sabato 1 febbraio quando ricorrono 40 anni dalla sua morte avvenuta a Firenze nel 1980 per un male incurabile. A tale scopo domenica 2 febbraio alle 11,30 nella Chiesa di Orsanmichele a Firenze sarà celebrata una Santa Messa nel suo ricordo, officiata da Mons. Giancarlo Corti, vicario generale della Curia Fiorentina, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, personaggi del ciclismo e di altri sport, appassionati di ciclismo. La seconda data quella del 1 marzo giorno in cui 90 anni or sono, nel 1930, Gastone Nencini nacque a Bilancino nel comune di Barberino di Mugello. La terza sarà celebrata il 17 luglio a 60 anni precisi dalla meravigliosa vittoria conquistata dal “Leone del Mugello” al Tour de France 1960, tre anni dopo il successo che Nencini aveva ottenuto nel Giro d’Italia del 1957.

Per ricordare l’impresa in Francia si è parlato di un raid da effettuare in bici con partenza da Barberino di Mugello e arrivo a Parigi, dove il 19 luglio 2020 si concluderà il prossimo Tour. Tre date storiche per un grande campione di ciclismo che fin da piccolo ebbe interesse per il ciclismo. Dopo una carriera di successi nelle categorie giovanili e da dilettante, determinato e grintoso come solo lui sapeva esprimersi durante le gare, Nencini fece il suo debutto tra i professionisti nel 1953 all’età di 23 anni cogliendo ottimi risultati. Naturalmente la gioia più grande fu quella che arrivo con il trionfo al Giro d’Italia nel 1957, dove precedette il francese Louison Bobet di 19″ e il forlivese Ercole Baldini di 5’59”. Quel Giro si svolse in ventuno tappe per complessivi Km 3926,7.

Ma qui occorre tornare indietro di due anni, al Giro del 1955, quando Nencini grande rivelazione della corsa rosa, e leader della classifica a due giorni dal traguardo finale di Milano, rimase vittima di una foratura in un tratto di strada in ghiaia nella tappa che si concludeva a San Pellegrino Terme. Un incidente che provocò l’attacco coalizzato di Fausto Coppi e Fiorenzo Magni, con vittoria di tappa per Coppi e maglia rosa per Magni. Nencini terminò quel Giro in terza posizione.

La seconda impresa e immensa gioia di Gastone Nencini al Parco dei Principi a Parigi dove trionfò nel “Tour de France”, anticipando lo spezzino Graziano Battistini, ed il belga Jan Adriaensens. Prima del successo un duello avvincente con il francese Roger Rivière, poi vittima di una rovinosa caduta in discesa per seguire lo scatenato campione toscano. Nencini fu applaudito per la sua vittoria anche dal presidente francese, generale Charles De Gaulle ed al Parco dei Principi di Parigi dove celebrò il trionfo, volle che il mazzo di fiori venisse portato allo sfortunato Rivière. Il Giro d’Italia e il Tour de France le due corse che laurearono Gastone Nencini uno dei più grandi ciclisti italiani di tutti i tempi. La sua ultima stagione da professionista fu nel 1965. Un esempio dello sport italiano, che meritava sicuramente qualche riconoscimento in più.

Copyright © TBW
COMMENTI
il "Leone del Muggello"
30 gennaio 2020 10:17 canepari
Giustissimo conoscerne la storia, celebrarlo e ricordarlo. Se fosse stato un albero sarebbe stato una quercia. Se fosse stato un solido geometrico sarebbe stato un cubo. Se fosse stato un vino avremmo degustato del Rosso di Montalcino. Se fosse stato un conio avremmo tenuto tra le mani una moneta antica con un volto austero, di profilo. Non si è mai capito bene invece chi gli affibiò il soprannome di “Mistero” e perché lo chiamassero così; forse perché era abbastanza chiuso di carattere, parlava poco e faceva spesso di testa sua senza ascoltare gli altri.... Nencini è stato un corridore sanguigno, passionale, completo, completissimo. Avrebbe potuto vincere molto di più anche perché, oltre la sfortuna, sempre presente nel suo DNA, spesso ebbe l’handicap di macerarsi per problemi familiari e personali che lo distoglievano dalle gare. Con la bicicletta e con i rivali instaurava un rapporto di forza (Colnago racconta come piegasse i telai...); era un duro, tetragono alle avversità, un coraggioso, un combattente ma anche un uomo dal cuore d’oro, dotato di autoironia, leale e onesto. Tenace e generoso in corsa, sapeva rispondere agonisticamente e con grinta quando punzecchiato. La sua grande caratteristica era però l'imprevedibilità; poteva attaccarti in qualsiasi momento della corsa, capacità che gli era rimasta nel sangue da quando correva nei dilettanti. Era un “provocatore” della corsa che, quando stava bene, affrontava con i suoi continui scatti senza dare tregua agli avversari che lo rispettavano e lo soffrivano per questa peculiarità che, come ben sappiamo, è propria dei Campioni.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mathias Vacek (Lidl – Trek) ha vinto la cronometro d’apertura dello ZLM Tour che si è corsa nel pomeriggio nei dintorni di Kapelle nei Paesi Bassi. Il 24enne, campione nazionale ceco di specialità, ha percorso i 21 chilometri in programma...


Oggi, nell’undicesima tappa della Vuelta di Spagna, Matthew Brennan ha trionfato per la terza volta. Un risultato straordinario per il ventunenne corridore del Team Visma | Lease a Bike. Dopo una prestazione magistrale da parte della sua squadra, Brennan ha...


Matthew BRENNAN. 10 e lode. Una bella curva a “U” a meno di 300 metri dal traguardo, così, tanto per gradire. Per aumentare il pathos di una volata senza storia, perché il 21enne di Darlington è troppo superiore, soprattutto se...


Non mancheranno agli Stati Uniti gli uomini per essere protagonisti nella prova in linea dei Mondiali su strada di Montreal. In Canada, infatti, la compagine a stelle e strisce sarà rappresentata da Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Artem Shmidt (Netcompany-Ineos),...


Con un ultimo uomo extra-lusso come la maglia verde Wout Van Aert, Matthew Brennan conquista la sua terza vittoria in questa Vuelta a España! Il giovane inglese della Visma Lease a Bike vince la tappa numero 11, la Cartagena-Lorca da 153.8 chilometri,...


Il Giro di Bulgaria 2026 si chiude con il trionfo del polacco Antoni Muryj (Mazowsze Serce Polski), leader con 2" su Simone Lucca (Gragnano Sporting Club) e 6" su Michele Bonometti della Gallina Lucchini Ecotek Colosio. In top ten chiudono...


L’ottantesima edizione del Gran Premio Comune di Cerreto Guidi è stata firmata dal diciottenne romano Andrea Meloni del Team Vangi Tommasini (ventitreesima vittoria per la società fiorentina) uno degli juniores più veloci in campo nazionale. Per lui la seconda vittoria...


Restano da monitorare seriamente le condizioni del diciannovenne portacolori della Modern Adventure Ezra Caudell. Come ha fatto sapere la sua formazione, infatti, il classe 2006 di Acworth è ancora ricoverato in ospedale dopo esser stato coinvolto domenica in una...


Un Ambassador da medaglia d'oro. Il campione olimpico della prova in linea a Pechino 2008, Samuel Sánchez, vivrà da vicino il gran finale del nuovissimo Tour of Armenia, corsa di categoria 2.2 in programma dal 10 al 13 settembre e...


Campagnolo, produttore italiano di trasmissioni e ruote ad alte prestazioni per il ciclismo su strada e gravel dal 1933,  annuncia oggi che SPAC – a seguito della sottoscrizione di un accordo di investimento con l’attuale socio di Campagnolo – acquisirà una partecipazione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra