IL GIRO U23 NEL DIARIO DEL TEAM COLPACK

DILETTANTI | 17/06/2019 | 07:18
di Rossella Dileo

 


Ciao popolo che pedala, come vi avevo anticipato quella delle Strade Bianche è stata una tappa particolare ma, come per incanto , a tappa odierna si è accesa subito dalla partenza. 


Pronti via, si è abbassata la bandierina davanti alla casa del grande ed unico Alfredo Martini che, oltre ad essere stato un ottimo atleta, è stato il nostro più grande tecnico della Nazionale.

Comunque, come avete capito, si è partiti a tutta, talmente a tutta che sono usciti tanti gruppetti che praticamente in un soffio sono andati in fuga 47 atleti in totale e la media oraria della prima ora è stata molto elevata e ci sono stati talmente tanti scatti che a volte non era possibile delineare la situazione perché era in continua evoluzione.

Nel gruppetto di testa si inserisce dopo un rientro in solitaria il nostro Alessandro Covi (nella foto Rodella) che, dopo l’arrivo, si ritrova nono in classifica in vista delle tappe di montagna, mentre Andrea Bagioli ha cercato di recuperare in tutti i modi sui primi, ma è giunto all’arrivo con un ritardo che lo vede 31esimo in classifica generale a 4’44” dalla maglia rosa che è Fabio Mazzucco della Sangemini che ha fatto una gara veramente entusiasmante e dire che è andato forte potrebbe anche sminuire l’impresa che è riuscito a fare, giungendo in solitaria al traguardo in una gara veramente dura e tirata.

Quindi la maglia rosa cambia di nazionalità e diventa italiana sulle spalle di Mazzucco che è un giovane della Sangemini.

Intanto il nostro Giulio Masotto è diventato la maglia nera di questo Giro Under 23 ed è inutile dirvi che non se lo aspettava proprio, anche perché se in testa alla classifica c’è la lotta per la maglia rosa, è cosa simpatica che ci sia anche la lotta per la maglia nera che rappresenta l’ultimo in classifica e quindi l’ultimo degli eroi, che domani mattina verrà proprio premiato sul palco per questo.

Arriviamo alla nota negativa di questa giornata che ha reso la gara e le ultime ore, molto difficili a Davide Botta che è caduto nel primo settore di pavè e che ha terminato la gara proprio nel gruppo di Masotto, nonostante poi abbia dovuto salire in ambulanza ed abbia ottenuto in premio un totale di 5 punti, tre sul gomito e due sul ginocchio. Dopo la gara molti Ds erano fermi davanti alle ambulanze perché diciamo che il terreno delle strade bianche l’hanno provato in molti ed oggi era particolarmente duro, come ha detto Verza, il nostro ex atleta, che si trovava con il suo ds in attesa della medicazione.

La cosa simpatica, che spero poi si sia risolta per il meglio, è che mi si avvicina una mamma inglese o americana che mi chiede se parlo la lingua ed io rispondo... un po’...E poi mi spiega se le ambulanze sono solo due oppure una ha portato qualcuno in ospedale? Chiedo e mi dicono che nessuno ha subito gravi conseguenze e che tutti i ragazzi sono li e quindi lei si solleva di morale e riparte ad attendere il figlio (penso) verso l’arrivo.

In effetti dopo qualche minuto incontro il Ds Chicchi della Dimension Data che mi dice che non trova il suo corridore e solo a tarda ora apprendo che si è lussato una spalla ed era su un furgone diretto verso l’arrivo. Insomma  possiamo dire che non è andata male, ma nemmeno bene a molti e che probabilmente per questi particolari settori di strada ci vuole esperienza e fortuna. 

E oggi, ragazzi, pronti via 6 km di salita e poi altri 5 di sterrato: quindi... a tutta.

 

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