L'ABC DI COSTA. PRIMO, PRIMO E PRIMO

GIRO D'ITALIA | 26/05/2019 | 17:14
di Angelo Costa

A come artificieri. Nel senso di addetti alla bonifica degli ordigni. Da qualche giorno in difficoltà per colpa della diretta Rai: nelle tappe di montagna prima si è sentito parlare di ‘grande sparata, anzi uno Sparone’, poi si è sentito gridare che ‘la tappa si infiamma’ e subito dopo che ‘la corsa è esplosa’, infine c’è chi ha fatto sapere che ‘vengono lanciati a bordo strada i resti’. Davanti a una situazione simile, non resta che rivolgersi a qualche santo in cielo: santabarbara.


C come Carapaz. Nel senso di Richard, la maglia rosa. Potrebbe essere l’inizio di una storia bellissima, o semplicemente di una lettera: cara paz… Primo ecuadoriano al Giro, è il primo a vestirsi di rosa dopo esser stato il primo a vincere una tappa e il primo a indossare una maglia, la bianca dei giovani un anno fa: a sentire i più esperti, è anche il primo ad aver cominciato un Giro da Bologna dopo esser stato il primo a iniziarlo da Israele, il primo ad aver fatto la crono Riccione-San Marino dopo esser stato il primo a scalare l’Etna. Dovesse vincere il Giro, sarebbe il primo ecuadoriano a riuscirci. Dicono che assomigli a Claudio Chiappucci, ma lui smentisce: al Giro, rispetto al Diablo, ha vinto molto di più. Dicono anche che sia diventato scalatore dopo aver visto su internet le imprese di Pantani, ma lui smentisce: vivendo a oltre tremila metri, l’alternativa era fare il discesista. Oltre che la maglia rosa, deve difendere le sue origini: nato a pochi chilometri dalla Colombia, viene ritenuto dai colombiani uno di loro, mentre quando soggiorna a Pamplona, in Spagna, viene definito un navarro. ‘Corro solo per l’Ecuador’, ripete lui, invano: a Courmayeur, dopo poche ore, veniva raccontato come valdostano. Deve anche battersi per la sua identità: c’è chi lo definisce ‘Locomotora’, chi lo chiama ‘Aquila del Sud’, a lui interessa solo che, con quel nome da carapace, a nessuno venga in mente di dargli della tartaruga. Non rinnega le origini da contadino, ancora oggi quando è a casa aiuta la famiglia nei campi e nella stalla: qui si allena a farlo mungendo i rivali.


F come fischietto. Nel senso di strumento a fiato che produce un suono acuto. Da non confondere con fiaschetto: per suonarlo va vuotato, ma poi è difficile fischiare. Al Giro lo usano in tanti (sia il fischietto che il fiaschetto), dai direttori di corsa agli addetti nelle zone di partenza e arrivo, da chi dirige la carovana pubblicitaria alle forze dell’ordine: il paradosso è chi si fischi tanto in uno sport che non prevede l’arbitro. Con tutto questo fischiare, è normale che in corsa i corridori vadano in confusione e finiscano per prendere fischi per fiaschi. Adesso si sono messi a usare il fischietto  pure loro, quando rientrano dai traguardi in quota, per farsi largo in mezzo ai tifosi che lasciano la salita: è una discesa a prova di fischio. E’ un sistema inventato da chi li aspetta a valle: è nato per caso, quando un massaggiatore a un suo atleta ha detto ‘quando stai arrivando, fammi un fischio’.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A Napoli il cielo è rosa. Almeno per una sera amica della notte, a Napoli, città di mare e amori non sempre corrisposti, il cielo diventa rosa per una notte che sorride al mattino, da quando così spesso il Giro...


L’uscita in bici da corsa di prima mattina, poi l’incidente fatale prima di tornare a casa. Un ciclista milanese di 65 anni, Sante M.C., è stato travolto e ucciso da un tir in via Marco Polo a Gaggiano (hinterland...


Vittoria svizzera nella terza tappa dell’AlUla Tour, la Winter Park - Bir Jaydah Mountain Wirkah di 142, 1 km, la prima con arrivo in salita: ad alzare le braccia al cielo è stato Yannis Voisard della Tudor Pro Cycling. L’elvetico...


Il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 109, che prenderà il via l’8 maggio dalla Bulgaria, ha raggiunto ieri il traguardo simbolico dei 100 giorni alla partenza. Per celebrare questo momento, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe...


Prima di tutto, cominciamo ad abituarci al suo nuovo nome: Tour Auvergne-Rhône-Alpes. La denominazione Critérium du Dauphiné va in archivio per scelta degli organizzatori che vogliono così rendere omaggio all'intera regione che ospita la corsa e anche allargarne un po'...


Si annuncia particolarmente spettacolare e partecipato il Tour de Romandie che, dal 28 aprile al 3 maggio prossimi, colorerà le strade della Svizzera orientale. La 79ᵃ edizione della corsa a tappe elvetica, usuale antipasto del Giro d’Italia che prenderà...


Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di Marijn Van Der Berg del team EF Education - EasyPost ha forme...


La Red Bull - Bora Hansgrohe è pronta per un importante appuntamento che apre la nuova stagione. Al Trofeo Ses Salines in Spagna, faranno il loro esordio stagionale Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Sarà la loro prima gara insieme come...


Sam Welsford (INEOS Grenadiers), campione nazionale australiano della criterium e vincitore di una tappa del Tour Down Under, conferma la sua predisposizione per le gare veloci e dai continui rilanci e mette la sua firma sul Cadel’S Criterium disputato nel...


Si allunga di altre tre stagioni il matrimonio di Ben Healy con l’EF Education-Easypost. La formazione a stelle e strisce, a cui va il merito di aver avviato nel 2022 la cavalcata tra i grandi del pedale del venticinquenne...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024