FIANDRE. I SOGNI DI MARTA, L'INCREDULITA' DI ALBERTO

PROFESSIONISTI | 08/04/2019 | 07:51

Non capita certo tutte le settimane che la Domenica Sportiva apra la sua edizione domenicale parlando di ciclismo e organizzando un collegamento in esterna con il Belgio. Ma la giornata di ieri non poteva certo essere ignorata ed ecco allora Stefano Rizzato in collegamento con lo studio, affiancato dagli eroi di giornata, Marta Bastianelli e Alberto Bettiol.


La laziale, campionessa europea, ribadisce: «Credo di aver vinto una grande gara e che quella di ieri sia stata una grande giornata per l’Italia. Per me è il coronamento di un grande inizio di stagione. Vincere una classica come questa in un Paese come il Belgio è un sogno che si avvera… ma ne ho altri nel mio cassetto».


Alberto Bettiol invece ha ancora lo sguardo stranito, incredulo, di chi sembra essere stato catapultato in un mondo alieno: «Ho semplicemente colto l’occasione, sono scattato sul Kwaremont, avevo delle gambe super e ho subito fatto il break. Ancora non mi rendo bene conto di quello che ho fatto, ma è giusto che sia così. Adesso me la godo con i compagni che hanno giocato un ruolo fondamentale in questo Fiandre: campioni come Langeveld e Vanmarcke si sono messi a mia disposizione nel finale, abbiamo dimostrato di essere una squadra straordinaria coronando un grande lavoro iniziato dieci giorni fa ad Harelbeke. Ora loro faranno anche la Roubaix, io no, non è nei miei programmi. Sul traguardo non capivo più niente, mi ha assalito un esercito di giornalisti e telecamere ma ho aspettato i miei compagni e li ho abbracciati tutti, uno ad uno, quando sono arrivati. Il gesto all’arrivo? Ce l’avevo con i giornalisti che commentano le gare in Italia, spesso mi scambiano con i miei compagni. Era un modo simpatico per ricordare loro che adesso dovranno riconoscermi per forza…».

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