GATTI&MISFATTI. CUNEO-PINEROLO SFREGIATA, NIBALI DIMENTICATO, MA MORTIROLO E GAVIA CI SONO

GIRO D'ITALIA | 31/10/2018 | 19:00
di Cristiano Gatti

 


Ancora sto aspettando che i signori presentatori del nuovo Giro 2019 ci parlino come si deve dell’unico italiano che magari, forse, chissà potrebbe essere in gara, e che magari, forse, chissà, potrebbe pure vincere. Parlo ovviamente di Vincenzo Nibali, almeno io. Almeno qualcuno ne parla. Non capisco invece perché da veri provinciali siamo tutti qui a spremere le meningi e a stendere passatoie per i Thomas, i Froome, i Doumolin, i gemelli Yates, certo bella gente, certo aristocratici in grado di nobilitare la nostra corsa, ma certo anch’essi più nobilitati se possono lottare con un italiano, secondo un canone classico che ha sempre entusiasmato sulle nostre strade. Ma lasciamo perdere, certi misteri io non lo si so spiegare.


Detto del capitolo iscritti veri o presunti, ignorati o agognati, comunque un capitolo che lascia sempre tutto aleatorio e incerto fino a quando i singoli team non mettono nero su bianco i programmi (magari con l’aiutino di ingaggi ambiziosi), a me pare che si debbano e si possano fare le pulci soltanto al tracciato, unica base sicura del discutere, perché quello è definito e indietro non si torna.

Personalmente, per non farla tanto lunga, mi soffermerei sul meglio e sul peggio. Il peggio sta indiscutibilmente nel solito dosaggio monstre della cronometro (quasi 60 chilometri, resta uno sproposito), ma da questo punto di vista non è una sorpresa: per convincere i big stranieri, tutti attrezzati nel settore, bisogna concedere qualcosa. Ci siamo abituati, forse non vale neppure più la pena di rompere le scatole sulla crono. Sulla troppo crono, specifico fino alla noia, perché la crono in sé è bella e ci vuole.

Ma peggio di questo peggio c’è un altro peggio: la Cuneo-Pinerolo, venduta come rievocazione della memorabile tappa coppiana, in realtà patetico surrogato che ricorda solo il punto di partenza e il punto di arrivo. Anche andando in autostrada è una Cuneo-Pinerolo. Anche in treno. Ma non c’entra niente con Coppi. Opinione personale: per rievocarla in questo modo, meglio evitare del tutto. Meglio parlarne al bar come facciamo da mezzo secolo e usare i superlativi della memoria. A me, così, non sembra rendere omaggio: sembra dissacrare.

E passo al meglio, che è meglio. Strepitosa la Ivrea-Como, con il finale del Lombardia e la lunghezza da classica-monumento. E’ comunque fedele allo slogan – “La corsa più dura del mondo eccetera eccetera” – il tracciato nel suo complesso, chiara e decisa scelta di campo per mantenere l’identità unica e irrepetibile della nostra corsa, altrimenti sovrastata dal Tour se appena prova a snaturarsi per pura imitazione. Troppo dura? Può darsi. Ma questo è il Giro, prendere o lasciare: un campione non è un campione se non viene a sputare l’anima in Italia. E’ il nostro marchio di fabbrica. La nostra griffe. Questa è una verità che dobbiamo perpetuare nei secoli dei secoli, amen.

In questa cornice, il quadro più bello, almeno quello che io preferisco: la tappa con Gavia e Mortirolo. Non c’è niente di più romantico, di più suggestivo, di più emozionante, di più evocativo, di più, della giornata mondiale del fachiro. Poi lo sappiamo che magari farà più male alla classifica una caduta nella tappa di trasferimento, magari per una moto della Polizia improvvidamente ferma a bordo strada, ma questo si chiama caso, fatalità, imprevisto. Gavia e Mortirolo, in coppia, sono tutta un’altra cosa: sono il ciclismo, quello vero.  

 

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COMMENTI
Cuneo Pinerolo....
31 ottobre 2018 19:23 fix1963
La Cuneo Pinerolo e' una sola, quella del Colle della Maddalena, Col du Var, Isoard e Sestriere, questo tracciato non va bene per ricordare Coppi !

60 km
31 ottobre 2018 20:12 fedaia66
a crono sono troppo pochi..la crono nei grandi giri ci deve stare.
I grandi Giri premiano il fondo, la salita, la discesa...ed anche la pianura...e' una moda ora farne pochi di km a crono,specie al tour e alla Vuelta.
E fare 10000 arrivi, la maggior parte insulsi, in salita.

Da quando Gatti segue il ciclismo???
1 novembre 2018 00:45 pickett
La moda stupidissima e controproducente di ridurre sempre piu i km a cronometro si é diffusa(purtroppo)solo una decina di anni fa,anche meno.Prima di allora,giustamente,il kilometraggio a cronometro nelle corse a tappe di 3 settimane gravitava attorno ai 100 km,al Tour anche di piu.I commenti di Gatti sono tipici di un neofita che ha visto per la prima volta una bici da corsa l'altroieri.Quanto alla Cuneo-Pinerolo,il tracciato classico,col Sestriere lontanissimo dal traguardo,non faceva + selezione già nel 1982;in quell'occasione,tra i grandi,si staccò solo Moser.Molto meglio la tappa presentata oggi,con una salitaccia davvero selettiva non lontana dall'arrivo.Ma come si fa a non capirlo?

Le crono...
1 novembre 2018 08:54 michele79
... sono tante è vero ma pure molto accidentate, comunque ampiamente compensate dal quartetto di tappe tra Pinerolo (Montoso sembra una salitaccia) e Como, non vedo invece di buon occhio il Gavia a 100 dall’arrivo (per indurire l’approccio al Mortirolo bastava qualche salita meno nobile) e pure il Manghen a stessa distanza nella tappa di Feltre che mi pare quella meno bene disegnata.

Bene ma...
1 novembre 2018 14:34 rufus
Bene le tappe lunghe, oltre i 220 km., chi vuol vincere deve essere un fondista, non come alla Vuelta con chilometraggi da juniores. L' ultima Cuneo - Pinerolo classica, come giustamente si ricorda, arrivarono in 80 in volata e vinse Saronni, se non erro. Ormai tappe del genere non hanno piu' senso.

Tranquilli....
1 novembre 2018 15:02 canepari
La Cuneo Pinerolo è la tappa più bella di tutti i tempi; la rievochiamo noi. 10 giugno . Partenza da Cuneo ore 2.00. Maddalena. Vars. Isoard. Monginevro . Sestriere. Arrivo a Pinerolo "dopo spesa pane"..... pane salame e lanternino rosso. Obbligatorio biciclette anni 40. 50 e tenuta rigorosamente dell'epoca. Organizza: nova U.V.I. www.novauvi.it.

Tranquilli....
1 novembre 2018 15:02 canepari
La Cuneo Pinerolo è la tappa più bella di tutti i tempi; la rievochiamo noi. 10 giugno . Partenza da Cuneo ore 2.00. Maddalena. Vars. Isoard. Monginevro . Sestriere. Arrivo a Pinerolo "dopo spesa pane"..... pane salame e lanternino rosso. Obbligatorio biciclette anni 40. 50 e tenuta rigorosamente dell'epoca. Organizza: nova U.V.I. www.novauvi.it.

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