I VOTI DI STAGI. SIMON RESISTE, VALVERDE DESISTE, LOPEZ SPARISCE

VUELTA | 11/09/2018 | 18:39
di Pier Augusto Stagi

Rohan DENNIS. 10. È pazzesco, vola via sul filo dei 50 orari. Ribadisce in maniera chiara che in fatto di crono ha un altro passo. Oggi vince la sua 15° crono su 25 vittorie da professionista, la sesta dell’anno. Fa prove iridate di trasmissione. Per gli altri un messaggio chiaro: si salvi chi può.


Joey ROSSKOPF. 8. Il campione d’America della specialità mette insieme un’altra bella prestazione. Ormai naviga costantemente nelle zone alte della classifica quando ha a che fare con il cronometro: anche oggi è un’eccellenza.


Michal KWIATKOWSKY. 6,5. Parte forte, procede fortissimo, finisce forte, ma in calando. Buona prova, ma non buonissima per uno che con le crono ci sa fare e anche parecchio: lui, poi, va forte dappertutto.

Nelson OLIVEIRA. 6. È uno specialista, che si sa difendere molto bene. Fa una crono molto regolare, ma non eccelle in nessun settore.

Steven KRUIJSWIJK. 9. Parte come un razzo, tanto è vero che al primo rilevamento fa registrare il miglior tempo. Cala nella seconda parte, dove perde quasi 30”, ma in ogni caso procede sempre fortissimo. E finisce allo stesso modo. Tra gli uomini di classifica è chiaramente il più bravo.

Thibaut PINOT. 6. Si difende, lui che non è mai stato un bravo cronoman. Fa quello che può.

Enric MAS. 8. Tra gli uomini di classifica è tra i più bravi. Crono di assoluto livello, e di grande sostanza. Porta a casa secondi preziosi, per un classifica che si sta facendo sempre più importante e interessante.

Simon YATES. 8. Ero tra quelli che lo vedeva senza maglia rossa sulle spalle, invece la difende con grande temperamento. Speriamo, poi, che questa crono non gli sia fatale.

Jon IZAGUIRRE. 6,5. Non è un drago contro il tic-tac, ma se ne lascia alle spalle parecchi, ad incominciare da Valverde.

Alejandro VALVERDE. 5,5. Era il suo giorno, la sua prova, vestirsi di rosso e mirare il bersaglio grosso. Incredibilmente manca la mira.

Tony GALLOPIN. 6,5. Fa il suo, con assoluta onestà in linea con la classifica che sta portando in giro per la Spagna.

Nairo QUINTANA. 6. Non è l’uomo delle prove contro il tempo, e quindi da lui non mi aspettavo grandi cose: fa quello che era logico facesse. Corre sui suoi tempi.

Rigoberto URAN. 5,5. In questa Vuelta le crono proprio non gli vanno giù. E giù va anche lui.

Miguel Angel LOPEZ. 4. Tra gli uomini di classifica era quello che avrebbe potuto guadagnare più di tutti: toppa clamorosamente. Se paga la pressione è un bruttissimo segno.

Gianluca BRAMBILLA. 6,5. Tiene alto il nome dell’Italia, della Trek Segafredo e il suo. Fa una crono accettabile, per rimanere in zona top ten: non si sa mai.

Emanuel BUCHMANN. 4,5. Degli uomini di classifica, è quello che va peggio. Molto in fondo, molto distante: troppo.

Alessandro DE MARCHI. 6,5. Si butta per verificare la sua velocità di crociera anche nelle prove contro il tempo, anche lui in proiezione mondiale. Disputa una prova più che onorevole.

Fabio FELLINE. 6. Fabio il cronometro l’ha sempre avuto nelle sue corde, oggi corre sui tempi di De Marchi, facendo solo 2” in più.

 

 

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COMMENTI
un auspicio
11 settembre 2018 22:59 pickett
Magari i corridori italiani,nelle corse a tappe,"sparissero" come Miguel Angel Lopez...

LOPEZ
12 settembre 2018 07:50 michele79
"toppa clamorosamente" ?? lascia 9 secondi a Quintana, 4 secondi a Km ad uno specialista come Dennis, è proprio così da buttare visto che mi pare sia uno scalatore puro ? 24enne e al secondo GT in un anno. Io boccio di più Quintana che fin qui non ha fatto la differenza come ci si poteva aspettare (certo, un vero tappone di montagna ancora non si è visto e neanche lo vedo all'orizzonte) e così adesso si ritrova pure Valverde tra i piedi...

4 a Miguel Angel LOPEZ ?
12 settembre 2018 09:12 FrancoPersico
Ma scusi direttore. Che corsa sta vedendo lei?

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