Enrico BATTAGLIN. 10. Il vicentino è uomo di parola e, soprattutto, è uomo scattante e veloce che impara dagli errori fatti. Terzo a Caltagirone, primo oggi. È tornato lucido e spietato. Scattante e reattivo. È tornato Battaglin: Enrico.
Giovanni VISCONTI. 10. Pozzovivo resta attardato a 14 km dal traguardo causa caduta e lui lo traina in salvo. Poi, dopo aver fatto il suo lavoro sporco, già che c’è, va alla ricerca anche di un po’ di gloria personale. Ci arriva vicinissimo. Come faccio a considerarlo meno di Battaglin?
Domenico POZZOVIVO. 7. Attento e veloce, sveglio e caparbio: è in palla come pochi. Ma è domani che ci deve dare un segno della sua presenza.
Maximillian SCHACHMANN. 7. Anche lui rallentato dalla caduta, però velocissimo a rientrare e a fare anche la volata. Tosto. Miguel ANGEL LOPEZ. 4. Fa tutto da solo, come spesso gli capita. Va dritto, in una curva semplice. Superman ogni tanto ama spiaccicarsi sul suolo, ma poi gli basta poco per spiccare il volo. Ogni tanto ha paura delle discese, ma fa paura in salita: quindi.
Wouter WEYLANDT. 108. Sette anni fa, la tragica scomparsa di Wouter Weylandt sulle strade del Giro. Un ragazzo che il Giro, il gruppo e il ciclismo tutto non hanno mai dimenticato. Peccato che per ricordare questa giornata triste, la corsa rosa abbia dovuto viverne un’altra, con il pauroso incidente che ha coinvolto un’automobilista e un motociclista. Quest’ultimo purtroppo versa in condizioni disperate e lotta tra la vita e la morte. Tutto il tifo perché ce la faccia.
Tim WELLENS. 8. C’era anche il belga alla Ruta del Sol, prima corsa stagionale di Chris Froome. «Provate a fare un sondaggio tra i corridori qui, 9 su 10 vi risponderanno che non è giusto che Chris sia al via». Poche parole, ma chiare. Alla faccia del finto fair-play e del politicamente corretto. Quello che pensa, dice. Quello che dice, fa. Anche con Valverde non era stato tenero. «Non mi piace quando dopo una sospensione un corridore torna più forte di prima». D’altra parte il ragazzo corre per la Lotto Soudal, quella di Sander Armèe, punto da una vespa e deciso a non usare medicamenti. Come ha fatto qualche anno fa lui stesso. «Se il mio corpo non ce la fa, vuol dire che è più salutare fermarsi». C’è chi pensa che la strada più semplice sia quella che porta alle autorizzazioni terapeutiche (TUE), e chi invece, come Tim, si prende la libertà di dire quello che pensa senza chiedere autorizzazioni. Michael “Rusty” WOODS. 7. È tipo particolare, il canadese: si allena quando ha voglia, e legge molto. Per il mondo del ciclismo, ma anche per il mondo, passa per essere tipo strano, non perché si alleni poco, ma perché perde il suo tempo sui libri. E visto che il tipo è strano per davvero, non solo si dedica alla lettura, ma ha anche la pretesa di scrivere. «Racconti che non leggerà nessuno», dice lui. Che legge.
Andrea VENDRAME. 7. Il 23enne veneto della Androni Giocattoli Sidermec va di fretta e non ha tempo da perdere. Tappa corta, lunghi rapporti: un’equazione che i ciclisti conoscono molto bene. Il ragazzo di Gianni Savio (tutti i giorni in fuga, con Frapporti per tre giorni di fila: voto 8) parte come un indemoniato in compagnia di Ryan Mulen, Laurent Didier e Eugert Zhupa. Un irlandese, un lussemburghese e un albanese con un veneto di Conegliano. Anche nel ciclismo siamo ormai minoranza etnica.
Elia VIVIANI. 6,5. Traguardo volante a Montevago (vinto da Vendrame), per il veronese un 5° posto che vale qualche punto. Anche in giornate come queste, non si batte la fiacca, ma il chiodo finché è caldo. Guy NIV. S.V. L’israeliano dell’Accademia finisce i suoi corsi di ciclismo e la sua corsa. Fine delle trasmissioni, per un virus che vaga in gruppo, che ha colpito diversi corridori (vomito e diarrea, colpiti anche un paio di corridori della Movistar). Doveva essere un’esperienza, anche questo entra a far parte del bagaglio: prima dei bagagli.
Bravissimo Tim! Questo è parlar chiaro! Ma quanti sono capaci di ascoltare?....mmmmmh....
Mah
10 maggio 2018 09:57Ruggero
Spero sia stata solo un'impresione sbagliata, ma l'ultimo KM di ieri di Aru visto dall'elicottero è stato imbarazzante, sembrava andare in tricilo, rimbalzava all'indietro
Tim Tim Urrah
10 maggio 2018 12:16tonifrigo
Bravo Wellens, basta con il freno a mano...
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