PASTO TURCO. STORIE DI EROI

PROFESSIONISTI | 23/02/2018 | 15:51
C’era proprio tutto per celebrare una giornata speciale: una salita di 20 chilometri, dura e cattiva; una strada, lassù, cementata sullo sterrato; un tempo da cani, fra pioggia e freddo; una concorrenza – per la maggior parte dei corridori – ignota e misteriosa; e anche una classifica aperta.

Davanti, l’eroe si chiama Wim Kleima
n, ha 24 anni, è olandese di Almelo, cittadina che vanta due grandi eventi, uno dedicato al mare con una mostra di imbarcazioni storiche, l’altro devoto al ciclismo con una corsa fra le vie del centro. Wim: primo all’arrivo, ed è la sua prima vittoria in carriera, e primo anche nella classifica generale.

Dietro, l’eroe si chiama Marco Coledan, ha 29 anni, è veneto di Motta di Livenza, stradista e pistard, considerato con Fabio Sabatini il più forte pesce-pilota del ciclismo internazionale: buona parte degli ultimi 50 chilometri li ha scanditi in fondo alla corsa ma in testa a un gruppo che lottava con il tempo massimo, salvandolo. E chissà se qualcuno si è ricordato di ringraziarlo.

La seconda delle quattro tappe del Tour of Antalya, un circuito di 118,3 km che si spingeva da zero fino a quota 1280 metri, è vissuta su queste due prodezze. Kleiman, alto e magro, biondo con barba nordica, corre per il Monkey Team, una squadra olandese che comprende anche Antonio Santoro (qui presente) e Marco Zanotti (qui assente causa una rovinosa caduta in allenamento, con una cinquantina di punti su una spalla). Il livello Continental condiziona il calendario delle “scimmie”, non i pagamenti. Monkey Team (che pubblicizza dei parchi di divertimento) oscilla fra corse in Europa e in Asia, la prossima dovrebbe essere a Taiwan, prevedendo anche periodi di allenamento in altura (a Livigno). E’ stato proprio Santoro ad accendere la miccia in salita, prima in un gruppettino di fuggitivi, poi da solo, finché è stato raggiunto da Kleiman e altri contrattaccanti.

Coledan, alto e possente, moro con barba mediterranea, corre per la Wilier Triestina-Selle Italia, che qui è la squadra di riferimento, quella che gestisce la corsa. Lui è l’ultimo uomo di Kuba Mareczko, è anche azzurro nell’inseguimento, e ha fama di duro: la sua soglia del dolore, se paragonata a quella dei colleghi, è incredibilmente alta. Rimasto indietro con Jacopo Mosca e Eugert Zhupa a custodire il suo velocista, Coledan ha tracciato le traiettorie in discesa e poi ha tirato come una locomotiva a 50 all’ora, addirittura a 60 nel finale quando i ritardatari sembravano giocarsela sul filo dei secondi, e senza mai scomporsi, né in sella né a parole quando Luca Scinto, il suo direttore sportivo, lo investiva di calcoli aritmetici.

Domani la terza tappa, anche se definirla tappa può suonare strano: è di 31,7 km. Nata per essere una cronometro, non è stata modificata quando si è deciso di correrla tutti insieme appassionatamente. Così si partirà alle 9.30 e si arriverà verso le 10.30, perché i primi 20 km sono piatti, ma da lì in poi si sale. Al km 25 un traguardo della montagna di seconda categoria a quota 420, al km 31,7 quello finale di prima categoria a quota 1100. A occhio, domani Wim Kleiman e Marco Coledan potranno, vorranno, dovranno ripetersi.

Marco Pastonesi

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Domani giovedì 22 gennaio con inizio alle 9, 30 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi con ingresso da via Cavour 9 a Firenze, è in programma la quinta Conferenza Interistituzionale dal titolo “Un ciclismo più semplice, più organizzato,...


Di fianco alle mura bianche più iconiche di Milano, sono appena state varate per il 2026 le… Strade Bianche più iconiche del ciclismo. Ospitata fisicamente da Rinascente Food & Restaurant di fianco al Duomo meneghino, in nome di un comune...


La stagione è appena iniziata, eppure le stelle più brillanti del gruppo puntano già ai grandi appuntamenti primaverili, in particolare a quelli delle Ardenne. Ad aprile, donne e uomini affronteranno nuovamente le salite che hanno reso leggendarie la Freccia Vallone...


A poco più di un mese dal via di Gent, Flanders Classic ha comunicato quali squadre parteciperanno all’81ᵃedizione della Omloop Nieuwsblad, corsa a cui, come avvenuto negli ultimi anni, il 28 febbraio spetterà aprire il calendario World Tour sul...


Marius Mayrhofer è rimasto coinvolto in un incidente a 40 km dal traguardo durante la prima tappa del Tour Down Under. Gli esami medici hanno confermato fratture alla clavicola destra, alla scapola e alle costole. Fortunatamente, non è necessario un...


È doppietta per Luke Mudgway e la Li Ning Star al Bajaj Pune Grand Tour. Esattamente come accaduto ieri, anche sul traguardo della seconda tappa (la Pune-Maval di 105 chilometri) il classe ’96 neozelandese non ha lasciato scampo...


Si chiama Jens Reynders, è belga, ha 27 anni, ed è ancora alla ricerca di un contratto professionistico per il 2026 dopo sei stagioni in gruppo. Da Under 23 è arrivato terzo nella Parigi-Roubaix 2019 vinta da Pidcock, poi ha...


Sono sicuramente costate più tempo e fatica del previsto ma, alla fine, le laboriose pratiche che lo Swatt Club si è trovato a sbrigare negli ultimi mesi hanno dato i loro frutti e, il 9 gennaio scorso, la squadra...


Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa,  le Pogis Superlight Shoes hanno stregato chi le indossa, il grande Tadej, ma anche milioni di ciclisti in...


La bicicletta è arte, anche... in miniatura. Eddy Scquizzato - padovano di Piombino Dese di 32 anni, ex ciclista agonista fino alla categoria dilettanti, vincitore tra l'altro di un Oscar tuttoBICI nella categoria Esordienti - ha realizzato la Colnago Y1Rs...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024