PREMI | 19/12/2017 | 07:53 Celeste Gatti ha ricevuto sabato 16 dicembre, nel corso della festa provinciale del ciclismo lecchese, il prestigioso “Premio Emilio Cattaneo”. Riconoscimento che il comitato provinciale presieduto da Alessandro Bonacina assegna da alcuni anni a personalità che si dedicano con passione al ciclismo.
Per Celeste, classe 1945, fondatore a fine anni ’90 della Società Brian Val di Olgiate Molgora, il ciclismo non è solo una passione ma molto di più. Il “colpo di fulmine” per il pedale risale alla fine degli anni ‘50 quando, lavorando in un panificio di Monza, usa la bicicletta (a scatto fisso n.d.r.) per fare le consegne. È durante uno di questi “giri” che incontra una gara ciclistica sulla sua strada, aumenta il ritmo della pedalata e riesce - con tanto di gerla del pane in spalla - a raggiungere il gruppo attirando così l’attenzione di alcuni esponenti della Ciclisti Monzesi che gli propongono di tesserarsi. Segue il loro consiglio e diventa un corridore della Società che, anni dopo, avrebbe avuto tra le sue fila anche Gianni Bugno. Gara dopo gara, stagione dopo stagione, la passione cresce.
Giunto il momento di scendere di sella, Celeste non abbandona quel mondo a cui tanto è affezionato, decide di rimanere nel ciclismo impegnandosi in altri ruoli. A fine anni ’60 inizia la sua avventura come commissario di gara: opera per alcune stagioni come giudice d’arrivo (con lui molto spesso nella terna di giuria ci sono anche Buzzi e Dozio n.d.r.). Nello stesso periodo segue un corso ed impara i rudimenti del massaggio sportivo, affianca così atleti e atlete di buon livello.
Negli anni ’70, festeggia i successi delle ragazze della S.S. Alba Robbiate dirette da Gianmario Sottocornola. Gli anni ’80 lo vedono molto impegnato e gli regalano tante soddisfazioni. Continua a seguire le equipe dirette da Sottocornola e a gioire per le vittorie di Roberta Bonanomi, Imelda Chiappae compagne (prende parte anche ad alcune edizioni del Giro d’Italia e del Tour de France Femminile n.d.r.); collabora con il Comitato Regionale come massaggiatore delle rappresentative della Lombardia nelle corse più importanti: partecipa a varie edizioni del Giro della Lunigiana, e diverse volte può esultare per le affermazioni dei “suoi” ragazzi (Gianluca Tonetti, Gianluca Bortolami, Stefano Zanini sono solo alcuni n.d.r.).
Non è mai domo. Il ciclismo è nel suo D.N.A., tanto che trasmette la passione per le gare in bicicletta anche alle figlie Debora e Milena, che ancora oggi sono al suo fianco e lo sostengono nell’organizzazione delle manifestazioni “targate” Brian Val.
Gli anni ’90 sono gli anni in cui Celeste mette la sua esperienza al servizio dell’ Unione Sportiva Biassono. Guida dall’ammiraglia il team femminile che ha in Roberta Passoni (campionessa del mondo su pista nel 1995 n.d.r) la punta di diamante e collabora all’attività della squadra maschile che tessera anche Simone Lo Vano (campione del mondo a Cronometro nel 1996 n.d.r). A Biassono Celeste è molto legato: collabora, infatti, ancora oggi con gli amici che organizzano la Coppa d’Inverno per Elite e Under 23.
Nel 1999, assieme all’amico di sempre Gianmario Sottocornola, ha un’idea: creare una Società che organizzi gare giovanili, sviluppi e valorizzi il ciclismo. Nasce così Brian Val. La prima gara organizzata dalla nuova compagine è il Memorial Besana di Bernareggio, manifestazione per le categorie Donne Junior e Under23. Nel 2003, un anno dopo essere entrata a far parte della Polisportiva Aurora di Olgiate Molgora, Brian Val organizza la prima edizione del Giro della Brianza per Juniores e a questa classica si aggiungono, con gli anni altre gare: il Circuito Aurora Baby per Giovanissimi che nasce nel 2007; il Criterium Riva Logistica nel 2008 e il Trofeo Vismara che Gatti e soci “acquisiscono” nel 2011. Da un paio d’anni Aurora Brian Val è entrata a far parte del Comitato Interassociativo della Giornata Nazionale della Bicicletta Del Ghisallo.
Ora, con il 2018 alle porte, Celeste Gatti è pronto a tuffarsi nella nuova stagione con la solita sconfinata passione e, al suo fianco ha un gruppo di collaboratori e amici orgogliosi di lui, pronti a seguirlo nelle attività che svolge a favore del ciclismo giovanile.
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