Lettera aperta di Ivano Fanini: Caro Ivan...

| 01/05/2007 | 00:00
Caro Ivan, ci conosciamo dai tempi in cui eri di casa a Lucca, quando il tuo ex team manager Bjiarne Rijs qui aveva ancora residenza e tu venivi ad allenarti e a soggiornare da lui, per collaborare anche con il dott. Luigi Cecchini. Vorrei ricordare che prima di te, ho avuto occasione di collaborare da vicino con queste persone, anzi, sia l’uno che l’altro hanno cominciato a muovere i primi passi nel ciclismo internazionale proprio grazie a me. Rjis, arrivò in Italia quando era ancora un atleta juniores grazie al sottoscritto e fu assistito proprio dal mio team nelle gare che svolse nel nostro paese a partire dal Giro della Lunigiana. Mentre il secondo ha iniziato a fare il medico sportivo ed il preparatore atletico con la mia squadra nel 1986. Ho avuto talmente tante esperienze nel mondo del ciclismo – basti pensare che quasi metà gruppo (tra atleti e personale) è passato tra le mie file –che posso permettermi di parlare, ma soprattutto di rivolgermi a te. Queste esperienze mi hanno portato negli ultimi anni ad improntare la mia vita - in questo sport - in unica direzione: quella della guerra al doping e la tutela della salute degli atleti a 360°. Potrei spiegarti il motivo di questa mia lettera partendo da molto lontano, tuttavia, anche se non è mia natura cercherò di essere coinciso e passerò subito al sodo. Devo ricordare a te e all’intero movimento ciclistico alcuni avvenimenti che se fossero accaduti, avrebbero cambiato la storia e molto probabilmente oggi non saremmo di fronte a tutti questi scandali, come quello che ti coinvolge in prima persona, perché sarebbero state sancite quasi sicuramente delle leggi importanti e certe regole sporche – tutt’oggi presenti – sarebbero state cancellate. E mi riferisco al mancato blitz da parte dei Nas alla carovana del Giro d’Italia proveniente dalla Grecia nel 1996 da me denunciato. Se non ci fosse stata la soffiata, tutte le squadre, compresa la mia, sarebbero state trovate con le mani nel sacco. Questo evento avrebbe provocato il finimondo ma sicuramente avrebbe cambiato le cose. Così come avrebbe potuto cambiarle Marco Pantani se solo mi avesse ascoltato, o ancora più di recente Mario Cipollini, adesso puoi farlo tu. Per quanto riguarda Pantani, Il giorno della vittoria a Madonna di Campiglio, a poche ore dallo scandalo, lo invitai infatti (tramite un Ansa pubblicata solo dal Corriere dello Sport Stadio la mattina del sabato 5 giugno) a fare da trascinatore del gruppo nella guerra al doping. Se invece di torturarsi fino alla morte, avesse risposto al mio invito, la storia sarebbe stata molto diversa e magari Marco oggi sarebbe ancora qui tra noi. Purtroppo non sono stato ascoltato, anzi, Marco mi criticò aspramente, mentre Mario rispose che la campagna contro il doping non intendeva farla in quanto l’unica campagna che conosceva era quella in cui abitava: ‘in campagna io ci abito’. Io comunque non mi sono mai fermato. Nonostante la mia squadra sia stata tagliata fuori da molte delle competizioni più prestigiose, ho sempre continuato sulla mia strada, ho accettato le critiche, le bastonate che per via di questi miei ideali tutti non hanno esitato a tirarmi addosso. E’ il prezzo che ho dovuto pagare (e tutt’oggi continuo a farlo) per portare avanti questa guerra ma non mi tirerò mai indietro. La mia forza comunque sta nel fatto che la verità è un bene troppo importante e vale la pena dare tutto per essa. Oggi anche tu puoi fare altrettanto. Come Pantani (o Cipollini) ieri, tu hai oggi la possibilità di diventare il condottiero di questa battaglia. In questo momento sei l’unico in grado di far cambiare le cose, il solo che, confessando, possa salvare il ciclismo. Quindi io ti scrivo affinché tu domani vada di fronte al Procuratore del CONI Torri e ti decida a raccontare tutta la verità, senza cadere nel tranello di chi ti prometterà di salvarti o di tirarti fuori da questa situazione. L’hanno già fatto in passato complicandoti ancora di più la situazione. Tu sei un campione, lo sei sempre stato anche prima di incontrare Fuentes. Come Pantani, non avevi bisogno del doping e se lo hai fatto è stato soltanto per adeguarti al sistema, al business. Devi parlare Ivan, perché tu non sei il solo colpevole, come non lo sono tutti quegli atleti coinvolti nell ’Operacion Puerto. Quasi tutto il movimento ciclistico mondiale (a partire da molti juniores, per poi passare ai dilettanti, fino ai professionisti) oggi è ‘sporco’ e colpevole. Sono sicuro che se troverai la forza ed il coraggio, proprio come ha fatto Manzano (sia in Spagna che in Italia), di voltare pagina, denunciando tutto il marcio che c’è in questo mondo e racconterai la verità, la gente ti amerà e ti apprezzerà ancora di più. Non mancheranno le critiche, le accuse, le bastonate, - proprio come è accaduto a me - ma ne varrà la pena perché sarai stato vero e questo ti darà la forza di rialzarti e di affrontare qualsiasi squalifica e di tornare più forte di prima, in un ciclismo che magari grazie alle tue denunce sarà diverso, migliore . Toglierai quell’ombra oscura di doping che adesso ti avvolge e tutti capiranno chi è Ivan Basso. In questo modo salverai il futuro del ciclismo e diventerai ancor di più il simbolo di questo sport, il vero campione di tutti noi. Mi auguro che tu decida di ascoltarmi e seguendo gli ideali di amore e vita, me lo auguro sia per il tuo bene - visto che se ti pentirai e collaborerai andrai incontro ad una squalifica senz’altro minore - che per il bene del ciclismo che mai più di adesso si trova in mano tua. Ivano Fanini
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Seconda vittoria in carriera per il 23enne Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM) che si aggiudica la novantesima edizione della Paris-Camembert: 198 km da Favrieux a Livarot-Pays-d'Auge. Ripresa ai -35 dal traguardo la fuga di giornata, è partito un sestetto 100% made in...


João Almeida lancia l'allarme ed è un segnale importante, visto che arriva a poche settimane dal Giro d'Italia per il quale il portoghese dovrebbe essere il capitano designato della UAE Emirates XRG. Il condizionale è d'obbligo perché, dopo un mese...


LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e Fiandre. Qui nella tappa Roubaix-Bruxellese del Tour de France 1992...


Presso lo stabilimento Pirelli al confine tra Bollate e Paderno Dugnano, il responsabile del settore ciclistico di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Piero Nigrelli ha illustrato i dati relativi all'andamento del mercato della bicicletta in Italia. In particolare...


La Cofidis si porta avanti nella definizione dei propri roster maschili e femminili per le prossime stagioni e con largo anticipo ha comunicato che sia Nadia Quagliotto che Nicolas Debeaumarché difenderanno i colori giallorossi anche nel 2027 e (nel...


Domenica si è conclusa l’edizione 2026 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 5 giorni di corsa organizzati dal G.S Emilia di Adriano Amici con il costante supporto della Lega Ciclismo Professionistico che ha inserito la corsa all’interno del circuito della...


È tornato. Bello, elegante, rinnovato, con una storia che sa di passato e di contemporaneità. È tornato il velodromo di Dalmine, con la sua storia, la sua leggenda, il suo fascino asciutto come il cemento spazzato dal vento, che ieri...


Calcio, altro che ciclismo. A lui piaceva giocare a calcio, e chissà che cosa avrebbe dato per poter diventare un calciatore di quelli bravi, di quelli famosi. Invece gli amici andavano in bici, c’era anche chi correva, e tutti gli...


Oggi, 31 marzo, ricorre il 6° anniversario della scomparsa di Giancarlo Ceruti, morto per Covid all’età di 67 anni. Presidente della Federazione Ciclistica Italiana per due mandati consecutivi dal 1997 al 2004, Giancarlo Ceruti è stato un passaggio significativo...


Alessio Magagnotti è uno dei giovani più promettenti del movimento italiano e già in questi primi mesi di gara sta confermando i numeri che ha già fatto vedere nella categoria junior e che potrebbero diventare qualcosa di veramente grande. Nel...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024