PROFESSIONISTI | 13/07/2017 | 18:30
Il Tour de France, dopo l’antipasto di settimana scorsa sulle Alpi,
entra nel vivo mantenendo i giochi per la vittoria finale più aperti che
mai. La dodicesima tappa con arrivo sulla vetta di Peyragudes è stata
conquistata dal francese Romain Bardet (AG2R) mentre il corridore della
UAE Team Emirates, Louis Meintjes, ha colto la quinta piazza guadagnando
una posizione in classifica. Cambio al vertice con l’italiano Fabio Aru
che sfila la maglia gialla ai danni di Froome.
“Salendo verso la vetta finale tutto è accaduto molto velocemente” dice Louis Meintjes
“Sono molto soddisfatto della mia performance. In tappe come questa
devi pianificare bene ogni mossa e conoscere il percorso alla
perfezione, soprattutto quando competi contro squadre forti come il Team
Sky, perché il rischio è quello di sprecare energie inutilmente.
Certamente la maglia bianca è uno obiettivo, ma ho perso troppo tempo
contro Yates nei primi giorni. Però si sa che ogni cosa può accadere in
un grande Giro, e io spero sempre per il meglio”.
Domani si correrà una delle tappe più insidiose di questa edizione
della “grande boucle”, da Saint-Girons a Foix di soli 101 km e ben tre
salite di prima categoria. La recente storia ha insegnato che frazioni
così corte e dure sono particolarmente adatte a colpi di mano.
Ma quando attacca sempre sulle ruote da anni ,resta sempre con i migliori in salita ma ultimo.
E semicemente un 92
13 luglio 2017 19:52maxmari
Ci sono 2 ragazzi giovani nei primi 10 in classifica . Credo non sia compito loro attaccare ,ma solo osservare e imparare ,conoscersi , e fare i conti con le proprie energie , non per gestire la tappa ma una classifica al tour . E di tappe ne mancano nove , come arrivare a fine mese per un operaio ,lo stanno imparando cercando di non spendere troppo a metà mese . Non credo sia cosi sbagliato . E poi sa lui cosa ha nelle gambe non noi spettatori . Bravo louis asptta al varco le defaiance di chi spreca piu di quello che ha da spendere .
Sarà cosi
14 luglio 2017 06:32SERMONETAN
Quel modo di correre diventera\' un vizio come Pozzovivo ne riparleremo tra qualche anno,gli attaccanti si vedono subito ,
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