PROFESSIONISTI | 09/07/2017 | 07:31 Hoy, es el dia. Per molti, quella di oggi è la tappa più dura del Tour de France. Certamente è la più attesa, quella che deve disegnare le gerarchie in vista dei Pirenei e poi dell'ultima settimana di nuovo sulle Alpi.
Oggi si va da Nantua a Chambéry, nel cuore della Savoia: 181,5 km lungo i quali di pianura ce n'è davvero poca, pochissima. Ma soprattutto ben tre salite di Hors Categorie, che propongono lunghi tratti di pendenza superiore al 10%
L'elenco delle salite da affrontare è un vero e proprio stillicidio di difficoltà e comincia già in partenza: 300 metri dopo il via si attacca infatti la Côte des Neyrolles, 2a categoria, 3,2 km al 7.2%. Subito dopo, al km 11, il Col de Bérentin, 3a categoria, 4,1 km al 6,1%, quindi al km 38 la Côte de Franclens, 3a categoria, 2,4 km al 6%. Ed eccoci al primo colosso, tra l'altro inedito per il Tour: al km 67,5 si affronta il Col de la Biche (Croix de Famban), 10,5 km al 9%. Rapida discesa e al km 91 si profila il Grand Colombier a quota 1.501 m, 8,5 km al 9.9%. Il finale propone al km 134 la Côte de Jongieux, un 4a categoria di 3,9 km al 4.2% e infine il temutissimo Mont du Chat, 8,7 km al 10.3%. Una volta in cima a questa salita, sulla quale Aru è scollinato per primo un mese fa al Delfinato, picchiata verso Chambery e il traguardo finale.
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