INIZIATIVE | 28/06/2017 | 07:20 Fra le varie iniziative legate al ciclismo in un centro di viva passione per la bicicletta quale Gorla Minore, nel basso varesotto, alla confluenza fra quelle di Como e Milano, l’iniziativa “Storie e leggende del Giro d’Italia” ha conseguito un particolare successo.
L’Assessorato Cultura e Sport del comune, con la società Ju Green, presenza sempre molto attiva nell’ambito del ciclismo giovanile, sia al maschile, sia al femminile, hanno realizzato una due giorni ricca di proposte di ciclismo pedalato e di ciclismo parlato con partecipazione d’appassionati e campioni – o ex – di varie età della zona. Nella bella villa Durini è stata allestita una mostra con vari cimeli e “amarcord” del ciclismo, del Giro d’Italia in particolare, che rimarrà allestita fino sabato 8 luglio, visitabile nei fine settimana.
La serata di sabato 24 giugno ha visto al proscenio, all’auditorium Peppo Ferri, personaggi del calibro di Gianni Bugno e Michael Rogers, più volte iridati fra i professionisti e altri due professionisti di lunga carriera, un po’ gli “enfant du pays”, ossia Andrea Chiurato e Marco Groppo. Pure l’australiano Michael Rogers è da considerarsi un po’ un “enfant du pays” in quanto a Gorla Minore ha vissuto per parecchi anni e si è pure sposato. Assente giustificato, per gli impegni quale d.s. Astana per i campionati italiani, Stefano Zanini.
A tenere le fila della serata, davanti ad una platea interessatissima, Marco Pastonesi che, a tutto campo, a ruota libera, scalando tutti i rapporti che gli consentono la sua pirotecnica padronanza della parola – sia scritta, sia orale - l’entusiasmo spontaneo e sempre verde, ha colloquiato senza formalismi di maniera, con i quattro corridori e non solo di ciclismo.
La platea ha testimoniato con frequenti applausi il vivo gradimento per quanto proposto dai protagonisti ai quali si è aggiunto Roberto Damiani, il direttore sportivo che ha recentemente pubblicato con Bradipo Libri di Torino “Pedalata per la Pace”, l’esperienza vissuta in bicicletta con gli amici dell’U.S. Legnanese da Auschwitz a Roma, 2147 chilometri per non dimenticare.
Molti gli appassionati, in vari ruoli, del ciclismo locale unitamente ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e della stampa presenti e, fra questi, anche diversi collaboratori di varie epoche del Giro d’Italia: un nome per tutti, quello di Ferdinando “Nando” Piazza, giovanile “senior”, benvoluto da tutti per la sua bonomia e disponibilità verso tutti.
Nella caldissima serata è stata poi apprezzata la conclusione con il “rinfresco” nella vicina Villa Durini.
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