LO SPARO DI GROVES NON SALVA IL SURROGATO DEL GIRO, NON REDIME UNA CORSA CHE EVAPORA

di Pier Augusto Stagi

Kaden GROVES. 6. Vince una tappetta: stoppata, fermata e falsata. Possiamo dire mortificata? Il 26enne australiano non ha colpe, lui e quelli come lui vanno fino in fondo, ma sul traguardo di Napoli non arriva una tappa del Giro, bensì il surrogato, l’essenza di “corsa rosa” che lascia intuire il proprio sapore, ma non lascia aromi. Si dissolve la corsa, evapora come la pioggia caduta del finale. La sostanza è solo di Kaden, che non cade. L’australiano lascia che si sfoghino, prima che sia lui a partire come il Saronni di Goodwood: uno sparo sul lungomare di via Caracciolo et voilà, il gioco è fatto. Peccato che il gioco venga fermato, rallentato e neutralizzato per gli uomini di classifica fino alla fine, quando la strada è ormai asciutta, quando la corsa ha preso un’altra piega, una brutta piega.

Milan FRETIN. 6. Il 24enne corridore belga della Cofidis si butta nella volata con coraggio e determinazione. Porta a casa un posto d’onore, il primo in un Grande Giro: onore al merito.

Paul MAGNIER. 6. Per la Soudal Quick-Step questo Giro è iniziato in modo molto complicato, con la perdita del faro del team come Mikel Landa. Oggi Paul ha provato a regalare alla formazione belga un’iniezione di fiducia: è un primo passo, non sarà l’ultimo.

Max KANTER. 6. Per il 27enne corridore tedesco della XDS Astana un piazzamento nella top cinque che fa comodo, ma non cambia di molto il buon inizio del team.

Giovanni LONARDI. 6. Il ragazzo della Polti Visit Malta prova a stare con i migliori e con loro sprinta.

Maikel ZIJLAARD. 6. Ci riprova l'olandese della Tudor, ci riprova con determinazione e lucidità, ma oggi porta in albergo il minimo.

Luca MOZZATO. 6. Si palesa anche il 27enne corridore dell’Arkea B&B. Un piazzamento che non fa chiaramente girare la testa, ma alla testa fa bene.

Lorenzo FORTUNATO. 7. Passaggi al Gpm di Valico di Monte Carruozzo: 1° Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) 2° Taco van der Hoorn (Intermarché - Wanty) 3° Enzo Paleni (Groupama - FDJ). Al km 72 Lorenzo si rialza e lascia in avanscoperta i suoi due compagni di fuga. Il ragazzo pensava di poter rifiatare tranquillamente nella pancia del gruppo, non poteva immaginare che il peggio sarebbe di lì a poco arrivato: cade, rovinosamente cade, ne esce scorticato e a brandelli, ma arriva

Josef CERNY. 8. Il 32enne ceco finisce per le terre: piove sul bagnato in casa Soudal, anche se Josef in un primo momento sale in ambulanza, poi scende per risalire in bicicletta e presentarsi a Napoli con tenacia e forza. È ceco, ma tosto. Anche se la sfortuna ci vede benissimo, lui è più resiliente della malasorte.

Lorenzo GERMANI. 6,5. Sono sette i battistrada che partono all’attacco: con il ragazzo della Groupama FDJ ci sono il lussemburghese Michel Ries (Arkéa - B&B Hotels), il britannico Ben Turner (INEOS Grenadiers), il ceco Josef Černý (Soudal Quick-Step), il tedesco Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), il faentino Manuele Tarozzi (VF Group - Bardiani CSF - Faizanè) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team). Sono loro a dare un senso a questa tappa, prima che la caduta di Hindley condizioni un po’ tutto e per certi versi la corsa perda un senso.

 

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