Niente Teide e niente Costa Blanca per Tom Pidcock e compagni: il loro mese di gennaio sarà diverso da quello di tutti gli altri. Si va in Cile! A raccontarlo è stato il direttore sportivo della Pinarello-Q36.5, Kurt Bogaerts, che ha anche ammesso che avrebbe preferito tenere la notizia un po’ nascosta.
«Ma a quanto pare i corridori sono troppo contenti di andarci e non sono riusciti a tenerlo segreto - ha detto Bogaerts a Sporza -. In Sierra Nevada, in Spagna, quest’anno ha nevicato tantissimo. Ogni giorno devi guidare fino a valle e alla lunga è una cosa che un po’ ti annoia. Il Teide, invece, lo conoscono ormai a memoria, ogni volta devi fare la stessa salita e mentalmente è una cosa che un po’ pesa. In questo periodo, poi, il clima non è ideale e trovare posti in cui dormire in quota non è banale. In Cile il clima è perfetto, 30 gradi nell’entroterra a Santiago e 15-20 in quota, a circa 2700 metri di altitudine, e in più c’è il piacere di scoprire un posto nuovo».
Con Pidcock, che quest’anno ha deciso di saltare totalmente la stagione di ciclocross, ci sono i compagni Xandro Meurisse, Brent Van Moer, Quinten Hermans, Tom Gloag, Fred Wright e Fabio Christen, oltre ad una decina di membri dello staff tra direttori sportivi, allenatori, meccanici, nutrizionisti e chef. «I corridori potevano decidere se venire oppure no, perché comunque vuol dire stare lontani da casa per un mese (rientreranno il 5 febbraio, ndr). Pidcock è stato il primo ad alzare la mano e farsi promotore dell’iniziativa» racconta ancora Bogaerts.
Per tutti questi corridori la stagione agonistica comincerà al rientro in Europa. Come emerso nelle scorse settimane, il 2026 di Pidcock dovrebbe ruotare attorno a Strade Bianche, Milano-Sanremo, Ardenne e Tour de France.
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