Gatti & Misfatti
Una boiata pazzesca

di Cristiano Gatti

L’abbiamo atteso e invocato per anni, ma finalmente l’ab­bia­mo a portata di mano. Il nuovo ciclismo è qui. Ce l’ha spadellato la corsa più celebrata del mondo, niente meno. Sarà proprio il Tour 2013 ad essere ricordato per sempre come l’inizio del nuovo mondo e del nuovo mo­do di concepire lo sport ciclabile. E com’è questo ciclismo di ultimissima generazione, sul quale abbiamo tutti lavorato alacremente per an­ni? Dobbiamo ancora prenderci confidenza, ma il suo pro­filo è già perfettamente chiaro. Più o meno, così.

Sostanzialmente, senza perderci in dettagli, si tratta di schierare al via un duecento corridori in una gara molto importante. Già alla vigilia cambia tutto: basta con gli stucchevoli pronostici, basta pure con le scommesse su chi vincerà e chi perderà, su quali saranno le tappe più difficili e interessanti del percorso, basta con la noiosa tradizione. Il vero argomento di massimo interesse, da qui in poi, è tutt’altro: le opposte fazioni discutono ferocemente se sia possibile vincere (magari persino terminare) un grande giro senza doping. Toni ultimativi, ultrà da una parte e dall’altra, chi garantisce che è inutile fare gli ingenui e i creduloni perché senza farmacia non si va da nessuna parte, chi giura dati alla mano che vincere nel­la massima pulizia è uma­no e possibile. E i corridori al via? Chissenefrega dei corridori: mica è uno sport di corridori, il nuovo ciclismo.

Poi la corsa parte è c’è il durante. Anche qui: taglio netto con la so­lita solfa. Una volta i tifosi si schieravano per il proprio campione, chi gioiva per il vincitore, chi piangeva per lo sconfitto. Si guardavano gli ordini d’arrivo, si spulciavano le classifiche. Tutto finito, quello è il paleolitico. Adesso si assiste all’impresa e subito si creano i due schieramenti: tutta roba vera, tutta roba fal­sa. Un tifo dannato per le due linee di pensiero. Chi ci porta pacchi di rilevazioni e di confronti con il passato per dimostrare che una certa scalata e una certa crono hanno fatto registrare dati al di sopra del­le umane possibilità, cioè so­no solenni patacche, cioè sono imprese false. Chi invece si strappa i vestiti, allegando da­ti di computer e segreti d’allenamento, per dimostrare co­me nel modo più onesto e na­turale si possano sfondare certi limiti, dunque quelle imprese sono verissime e sono stupendissime. Praticamente, è la riedizione adulta e post-moderna di un vecchio gioco familiare, e chi se lo scorda, il famoso gioco del vero o falso?

Poi si arriva all’ultima tappa. La sua bella pre­miazione, il suo bel palco, i suoi bravi inni. In un passato lontano, chi vinceva veniva celebrato con bancali di superlativi, si ritrovava santo ed eroe dalla sera alla mattina, pure troppo, comunque talmente lanciato da iniziare un nuovo giro per raccogliere appalusi e ingaggi nelle esibizioni di paese e contrade, come una madonna candelora in processione mondiale. Niente di tutto questo, nel nuo­vo ciclismo. Un secondo dopo la chiusura della corsa, il trionfatore viene messo in frigorifero, tra milioni di so­spetti e di diffidenze, di condizioni e di condizionali, fino a nuovo ordine. La classifica finale è un puro pro-forma: i tifosi se ne impippano altamente di questa classifica. I veri tifosi si mettono in posizione di attesa, senza credere minimamente al risultato, sa­pendo che prima o poi, se non saranno mesi saranno anni, comunque la vera verità verrà a galla. E allora sì che questo vincitore riceverà le giuste ac­clamazioni: a insulti e bastonate.

È proprio una cosa tutta nuova. Rivoluzionaria. C’è da andarne fieri. In sede di bilancio, un sentito grazie a tutti. Ai corridori, ai loro team-manager, ai loro medici. Ma anche ai meccanici e ai giornalisti, ai massaggiatori e agli autisti. In tutti questi anni si sono impegnati a fondo, ma alla fine il risultato li ha premiati: l’hanno vo­luta, l’hanno cercata, l’hanno costruita, ma ora possono godersi il frutto di tanta fatica. Questa boiata pazzesca.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Durante una conferenza stampa tenutasi oggi al caffè In den Ouden Vogelstruys in piazza Vrijthof a Maastricht, luogo in cui nel 1965 nacque l'idea della gara ciclistica internazionale, l'Amstel Gold Race ha annunciato che la 60a edizione della corsa, in...


Tra chi sta per imbarcarsi verso il primo training camp di gennaio e coloro che invece stanno per prendere parte ai primi impegni agonistici della stagione, quasi tutte le squadre in gruppo sono ormai già ben focalizzate sulle sfide...


Niente Teide e niente Costa Blanca per Tom Pidcock e compagni: il loro mese di gennaio sarà diverso da quello di tutti gli altri. Si va in Cile! A raccontarlo è stato il direttore sportivo della Pinarello-Q36.5, Kurt Bogaerts, che...


Ha aperto i battenti per ospitare negli anni i concerti di Venditti e De Gregori, ha aperto i botteghini ai tifosi che sabato hanno potuto assistere alla partita dell’Athletic Club Palermo, seconda squadra della città che milita in serie D...


Valentin Paret-Peintre ha firmato un nuovo accordo e sarà un elemento chiave della Soudal Quick-Step fino alla fine del 2028. Lo scalatore francese si è unito alla squadra belga nel 2025 e ha avuto un impatto immediato, vincendo la tappa...


Specialized ha appena svelato il nuovo Red Bull – BORA – hansgrohe Tour Made in Racing LTD Kit, una sontuosa collezione di abbigliamento tecnico progettata per superare ogni limite stabilito fino ad ora  in termini di aerodinamica, vestibilità e comfort. Come...


Anche quest'anno la formazione Continental del Team Biesse Carrara Premac sarà "griffata" Veloplus, con l'azienda di Maurizio Spreafico che vestirà nuovamente la squadra bresciana nella stagione ciclistica 2026. Per la società del presidente Simone Boifava, una scelta dunque all'insegna della...


Un anno che inizia e uno che si è appena congedato lasciandoci in eredità numeri da capogiro. Un anno fa eravamo orgogliosi di aver superato i 14 milioni di visitatori in un anno – 14.892.000 per la precisione – e...


Jonas Vingegaard sarà al via del Giro d'Italia di quest'anno? Secondo fonti vicine al media danese Feltet, il due volte vincitore del Tour de France e della Vuelta di Spagna, sarà alla partenza della corsa rosa il prossimo maggio. Vingegaard...


Due atlete nelle top ten per l’Ale Colnago Team al Campionato Italiano Giovanile di ciclocross 2026 disputato nel fine settimana a Castello Roganzuolo, frazione del comune di San Fior. Greta Masini si è classificata al 7° posto nella categoria Donne Allieve 2° anno....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024