Scripta manent
Quel numero 21 di nome Armstrong

di Gian Paolo Porreca

C’è già chi pensa, di dicembre, agli ap­puntamenti della stagione prossima, ai Grandi Giri, al Mondiale... C’è chi pensa a chi verrà dopo Con­tador, se permarrano in auge gli Schleck brothers, se continueranno a sorridere Basso e Nibali, se Cunego rifiorirà, lui che pur sempre un Giro lo ha vinto, se Men­chov e Di Luca disputeranno ancora un Giro di testa...
Sarà. Ma nella nostra osservazione sempre più laterale di questo sport, timorosi co­me purtroppo siamo di nuo­ve accensioni e rinnovate di­sillusioni, il personale pensiero per dicembre lo rivolgiamo ad un passato recente, dal quale deriviamo tuttora una preziosa lezione sentimentale.

Noi vogliamo tornare, per dicembre 2010, no, non ad una vittoria eclatante, ad un trionfo a luci alogene, no. Bensì ad una sconfitta, sì, alla figura di un atleta a testa china, di un uomo a luci basse. Di di­cembre 2010, per uno sguardo dall’alto.
Vogliamo tornare con voi al Tour ultimo, al pomeriggio di domenica 11 luglio, alla tappa alpina di Morzine-Avo­riaz, alla salita del Col de la Ramaz, una cinquantina di chilometri dal traguardo, al caldo dell’estate.
Vogliamo tornare ad una im­magine e ad una idealità che non riusciamo a rimuovere dalla mente, di quella giornata: molto più della vittoria di Evans, e mille volte ancor più del futuro dilemma Con­tador-Schleck.

Parliamo del corridore con il dorsale “21” di quella corsa, maglia rosso-nera RadioShack, il nu­mero “21” del Tour, di spalle, in quella foto sulla Gazzetta: Lance Armstrong.
Per dicembre, ci conserviamo vivo ancora il memento del suo calvario, campione di quasi 39 anni al secondo an­no di quel suo terzo tempo agonistico, in corsa, vittima in quella tappa di una se­quenza di cadute impressionanti: prima, quasi al via, poi, in due occasioni successive, alle pendici del Col de la Ramaz, mentre si accendeva la battaglia vibrante in testa.
Ci conserviamo vivo il do­lo­re e la lezione del suo per­duto amore: distaccato, in di­fetto totale di speranza, per forza di cose, eppure con­tinuare a salire, a pedalare, Armstrong. La retorica, per noi, e non per inciso, abi­terà sempre altrove da un atleta che come lui si mette in gioco e non tradisce. Ed arriva in fondo, non recalcitrante, arriva in fondo al suo calice, 39° al traguardo, do­dici minuti di ritardo, gli oc­chi chini, rastrellando sulla strada quegli applausi che semmai non aveva raccolto nell’età troppo estesa della gloria.

Per dicembre, fosse pure per Natale, ci regaliamo - egoisticamente? - ancora quella summa di emozioni, dalle immense sfumature, raccolte in un finale. Ed in quella fotografia. Il numero “21”.
Siamo qui, e siamo lì. E ci interroghiamo, condivisi for­se, sulle sensazioni struggenti di quei momenti, di quei chilometri. Il concetto della ma­lasorte che di improvviso si accanisce contro. L’idea di un tempo amico dileguato. La certezza dolorosa, già scritta in una altra pagina, che portava a dettare in Lance un «non sono più un ragazzo»... I gregari a fianco che scalpitano di futuro, an­che se Chris Horner non è certo giovane, quel Brajkovic di nome Janez lo è, eccome... Quel futuro nostro che è passato. Siamo qui, certo, e siamo lì ancora.

Chissà, nel suo pensiero, ancora, lo zigzag lancinante del pensiero: inseguire chi non fa più la stessa corsa, o tu che non fai più invece la corsa degli altri. La vanità del tempo, che non è più una cronometro breve. Fare la conta dei giorni finiti.
Il numero “21”. Come fosse anche di dicembre una data sacra per l’amore, c’è qualcuno a viverlo dentro come un figlio, con noi, chissà. Quel giorno, molto prima del Natale, in cui un ciclista è tornato idealmente ancora un Uomo migliore. Senza la condanna ad essere campione.

Gian Paolo Porreca,
napoletano,
docente universitario
di chirurgia cardio-vascolare,
editorialista de “Il Mattino”
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Lorenzo Finn si liscia con soddisfazione la maglia gialla sul petto, sistema i i bordi delle maniche e poi comincia a raccontare le sue emozioni: «Il piano ha funzionato, vista anche l'altitudine è stata dura per tutti ma eccomi in...


Niente ultima giornata francese alla Vuelta. Una fortissima grandinata si è abbattuta nel corso della terza tappa in programma oggi da Gruissan Aude a Font Romeu lunga 174 km. Durante la scalata verso il gpm di Col de Mont Louis...


La cronoscalata da Les Carroz a Flaine (11, 4 km) consegna a Lorenzo Mark Finn un’altra giornata da protagonista assoluto. Il campione del mondo della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies si prende tappa e maglia gialla al Tour de l’Avenir,...


Il ciclismo regala all'Italia altre due medaglie nella prova in linea dei Giochi del Mediterraneo: Tommaso Dati ha conquistato la vittoria e la medaglia d'oro mentre Federico Iacomoni ha vinto il bronzo alle spalle del portoghese Tiago Antunes, vincitore sabato...


Giovedì 27 agosto 2026, alle ore 18, l’Auditorium Comunale di Chiuro ospiterà l’incontro di apertura della manifestazione “Il Grappolo d’Oro”. L’appuntamento, promosso nell’ambito del Progetto Cicloturismo della Provincia di Sondrio, sarà dedicato al tema “Cicloturismo e Territorio – La bicicletta:...


Sbagliato il format? Sbagliata la scelta dell'influencer? Sbagliati i toni utilizzati? Forse tutto questo, forse altro ancora ma di certo c'è che il caso di Erola Jons ha scosso la Vuelta e ha spinto gli organizzatori a rivedere la loro...


Il danese Kasper Asgreen, 31 anni, ha fatto il suo ingresso nel mercato dei trasferimenti, scegliendo di indossare la maglia del team svizzero NSN dopo due stagioni con la EF Education-EasyPost. Firmando un contratto biennale che partirà nel 2027, Asgreen...


Per quanti hanno conosciuto “il commenda” Alcide Cerato ci sarà la possibilità di fargli un saluto domani dalle 14 alle 18 nella Casa funeraria San Siro di via Amantea, 3 a Milano, e  mercoledì sempre negli stessi orari. Giovedi mattina,...


Podio tutto azzurro nella prova femminile di ciclismo dei Giochi del Mediterraneo disputatasi sul circuito della Valle d'Itria (78 km): sul lungomare di Taranto Rachele Barbieri si è aggiudicata l'oro in una volata tutta azzurra in cui ha preceduto le...


La stagione delle grandi dirette streaming su tuttobiciweb e CiclismoLive continua e propone un ghiotto appountamentoper sabato 29 agosto con il Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese - Trofeo Pino Introzzi. La manifestazione di caratura nazionale per elite e under 23 si svolgerà per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra