Gatti & Misfatti
Procuratevi un Albo

di Cristiano Gatti

Non so quanto ci convenga - dico a noi tribù del ciclismo - ridere dello sfacelo chiamato Moggiopoli. Non voglio dire che anche in questo amato settore aleggi lo stesso rischio. Semplicemente mi limito a segnalare che comunque, nel suo piccolo, il ciclismo deve fare molta attenzione. Uno dei fenomeni più emergenti e purtroppo anche più selvaggi, guarda caso, riguarda proprio la figura che nel calcio ha provocato più danni della grandine: il procuratore.

Mi porto subito avanti: non mi sfiora nemmeno l’idea di fare della banale demagogia. Non sono contro il procuratore. Un bravo procuratore, che faccia da commercialista, da avvocato, da consigliere, persino da amico nei momenti difficili, è una figura preziosissima. Un procuratore così lo auguro ad ogni atleta. Che dico atleta: ad ogni essere umano. Mi piacerebbe averne anche uno tutto mio. Invece devo accontentarmi di Pier Augusto Stagi, direttore di questa rivista, che mi accudisce come una tata nei lunghi viaggi del ciclismo, imponendomi però una schiavitù umiliante: fargli da autista.

Scherzi a parte, torniamo al tema. Sgombrato il campo dagli stupidi pregiudizi e dai facili moralismi, concedendo alla figura del procuratore tutti i pregi teorici che si merita, non possiamo esimerci dal guardare brutalmente in faccia la realtà attuale. Non è che ci voglia molto. Non servono scomode inchieste e clamorose rivelazioni. In Italia siamo messi molto semplicemente così: quattro o cinque procuratori controllano praticamente tutti i ciclisti in attività. Uno solo ne controlla settanta. E dunque siamo già al primo problema: troppo potere concentrato in poche mani non è mai una buona cosa. Oltre tutto, è facile immaginare le conseguenze più immediate: un procuratore molto potente diventa anche molto invadente. Se un tizio non è dotato di una sua deontologia, di una sua discrezione, di un suo senso del limite, può fare macelli. Difatti, siamo al punto che tanti ragazzini di diciassette anni, con famiglie annesse, vivono già l’assedio - a suon di promesse irrealizzabili - di questa brava gente in cerca di pollastri da allevare. Ci si capisce: così non va.

Io sono convinto che i primi a doversi preoccupare di questa nuova jungla dovrebbero essere proprio i procuratori seri. Devo dire però che è un pensiero tutto mio: loro, da quel che vedo, vivono benissimo così come stanno messi adesso. Vai a sapere il motivo. Così, piano piano, una presa di coscienza - un vero allarme - sta maturando all’esterno della premiata categoria. Gianni Bugno, segretario dell’Associazione corridori, è giustamente indignatissimo e promette battaglia. Uguale l’Associazione dei gruppi sportivi: anch’essi sul piede di guerra, stanchi di subire l’assedio e i ricatti a tutte le ore del giorno. Presto l’Uci sarà chiamata quanto meno a dare un segnale di vita. Sempre che ancora abbia a cuore le faccende che le passano sotto al naso.

Inutile girare attorno al problema: è sempre e soltanto un problema di regole. Questo dei procuratori è un banalissimo problema di regole. Non si vede perché un avvocato, un dentista, un giornalista, persino un geometra e un ragioniere debbano frequentare i loro bravi corsi e superare i loro bravi esami per esercitare, mentre oscuri signori possano tranquillamente passare dal marciapiede al lucido ufficio del procuratore senza neanche saper scrivere il proprio nome. Non sto dicendo che tutti i procuratori attuali siano così, vediamo di non fare i permalosi: sto solo dicendo che in teoria, con l’andazzo attuale, un cretino qualunque può diventare dalla sera alla mattina procuratore, lucrando percentuali ingenti senza rispondere di nulla. Chiedo ai procuratori seri, prima ancora che ai lettori generici: è umano, serio, accettabile tutto questo? Albo professionale: dice niente questa parola? Corsi ed esami d’ammissione, dicono niente queste parole?

Punto e a capo. La parola passa a loro, che possono ancora giocare la carta dell’autoregolamentazione. Della crescita professionale. Più genericamente, della serietà. Ma soprattutto la parola passa a chi governa, che ha il dovere di intervenire a prescindere dai codici interni delle singole categorie. Se devo fare una previsione, non sarà una cosa tanto facile e tanto svelta. C’è un ostacolo fondamentale: in assenza di regole, è più facile razzolare.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo tre giorni bollenti per il gran caldo ma anche per le emozioni proposte e l’equilibrio esistente, si è concluso a Lajatico, località resa celebre dal cantante e tenore lirico Andrea Bocelli, il quinto Giro della Valdera gara nazionale per...


Oggi era in gara con i colori sociali della UAE Team ADQ, ma ad Elisa Longo Borghini sono bastati il grande lavoro delle compagne e alcuni scatti ben assestati sulla salita del castello di Caneva per fare selezione e andare...


Un vero e proprio botta e risposta. Ieri dai tricolori di Cuneo l’onorevole Roberto Pella ha aperto ad un dialogo con la Federciclismo, oggi da Pordenone, dove si sono svolti i tricolori donne elite e under 23, il numero uno...


Settima meraviglia tricolore di Elisa Longo Borghini nel campionato italiano su strada. La campionissima della UAE Team ADQ, detentrice del titolo, vince in solitaria la prova disputata con partenza e arrivo a Pordenone sulla distanza di 120 chilometri. Dopo...


Con una volata magnifica quanto incertissima fino all’ultimo, il ventunenne veronese Mattia Negrente della Xds Astana Development Team si è laureato Campione Italiano Under 23 vincendo il 55° Trofeo Città di Lucca, organizzato con passione ed impegno, dall’U.C. Lucchese 1948...


Si allunga la striscia di successi della Ecotek Zero24. Dopo il tricolore di Balliana e la vittoria di Arnoldi a Casatico di Marcaria, la formazione di Luigi Braghini mette un altro sigillo pesante con Lorenzo Iaconeta nel 25° Gran Premio...


Tra prove in linea e a crono, oggi continua l'assegnazione di titoli nazionali PAESI BASSI. Wilco Kelderman (Team Visma | Lease a Bike) conclude da vincitore i 160 chilometri della prova su strada lasciandosi alle spalle Bauke Mollema (Lidl –...


Arriva la prima vittoria per Michele Pio Cacchio. Il forlivese del Team Guerrini‑Senaghese centra il bersaglio a Caluso, nel Torinese, dove si è corsa la seconda edizione del Trofeo Kubaba Viaggi – Dall’Erbaluce al Paradiso per juniores. Il diciottenne Cacchio...


I Campionati nazionali belgi di ciclismo su strada perdono due dei protagonisti più attesi. Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Wout van Aert (Team Visma-Lease a Bike) non saranno infatti al via della prova in linea in programma oggi ad Anversa....


La maglia blu, bianca e rossa è il sogno di ogni corridore francese. Ed oggi, il corridore favorito per conquistare il simbolo nazionale, è Romain Grégoire, 23 anni, pronto a rappresentare il proprio Paese nel mondo. Dopo aver conquistato il titolo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra