Gatti & Misfatti

VIVA VAR

di Cristiano Gatti

Mi è piaciuta tanto la furibonda di­scussione scoppiata il mese scorso al Gi­ro, in occasione della squalifica di Viviani nel­la famosa volata di Orbetello. Solo un riassunto flash: campione d’Italia impallinato dal Var per deviazione scorretta sul naso del baby Mo­schet­ti.

Ovviamente la discussione non nasce lì e tanto meno si ferma lì. L’idea che la tecnologia oc­chiu­ta vada a incidere sui risultati della strada continuerà a sollevare ap­plausi e obiezioni da qui all’eternità. Di certo, il fa­scino del dibattito non sta tanto nel singolo episodio, Viviani scorretto sì Viviani scorretto no: da questo pun­to di vista, ciascuno re­sta sempre della sua opinione. Il vero nocciolo resta sempre quello più generale e più alto, cioè: il Var deve avere po­tere assoluto, intervenire quando e come vuole, in tribunale direbbero procedere d’ufficio, oppure deve entrare in gioco solo su richiesta, quando una delle parti in gio­co solleva il dubbio?

Concretamente, la di­scussione è già finita, perché il ciclismo ha scelto decisamente la prima soluzione, cioè Var autonomo e indipendente, pronto a in­tervenire in qualunque mo­men­to e su qualunque situazione. Ma il tema affascinante resta: è giusto o è sbagliato? Me­glio: è adeguato o è eccessivo, posizione equa o troppo invadente?

Personalmente, parto da un presupposto: l’occhio umano è limitato e fallibile. Il suo campo visivo non permette di coprire tutta la realtà. Tanto meno in una corsa. Men che meno in una cor­sa. Allora: anche se può sembrare un po’ frustrante, persino poco romantico, io dico grazie a qualunque mez­zo artificiale che ci aiuti a es­sere meno imprecisi, meno ap­prossimativi, meno erronei. Dunque, ben­venuto il Var. O sua so­rella la Var, a seconda di come vogliamo chiamare i rampolli della famiglia Re­play.

Accolto con un caloroso benvenuto il potente mezzo elettronico, si passa al punto due: deve in­tervenire solo su richiesta, co­me un commensale molesto e invadente, oppure deve muoversi sempre e comunque, a prescindere dalle nostre sollecitazioni? I casi reali pongono spessissimo questo dilemma. Quello di Viviani è lì a dimostrarlo. Do­po la volata, nessuno dice niente. Nessuna protesta. La vittima Moschetti in­cassa e tor­na in albergo se­renamente, addirittura si arriva al punto che il vincitore a tavolino Ga­viria scagiona il colpevole, scusandosi di avergli portato via una giusta vittoria. È un caso estremo, il ca­so ideale per ragionare: giusto o non giusto che il Var si im­mischi anche senza che nessuno sollevi il dubbio? Senza che nessuno protesti?

Come ho anticipato, la discussione non si po­ne più, perché il governo delle bici ha scelto l’intervento d’ufficio, sempre e co­munque, senza bisogno di re­clami e proteste. Ma è giusto? Conviene davvero sia così? Al capolinea della riflessione, posso solo esprimere la mia di­chiarazione di voto: sì. È giusto, conviene sia così. Io non ne posso più di giudici e arbitri che si muovono solo su sollecitazione di piazzate e sce­neggiate. Non ne posso più della giustizia che premia chi urla di più. Basta, lasciamolo ad altri settori questo ciarpame. Proviamo ad alzarci dagli umori e dagli interessi uma­ni, affidando alla fredda oggettività di una macchina il potere di assolvere o condannare. Quando c’è, quando è possibile. Perciò, mano libera al Var. I ciclisti devono sapere che è fi­nita la vecchia tradizione, quella per cui il più bravo è il più furbo, più bravo a farla sporca senza farsi beccare. Il Var sempre acceso, sempre presente, sempre pronto è il migliore antidoto al tarocco, dal più grave della carognata in volata al più furbetto del traino in fondo alla corsa.

Poi lo so benissimo da me quale sia il problema restante: anche la macchina, sempre accesa, sempre pronta a intervenire, in tutti i casi, senza richiesta, è guidata comunque da un uo­mo. Ma questo, per quanto ne so, resterà sempre un problema insolubile. Sull’in­fal­­li­bilità degli uomini io non punterei neanche un cent.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Londra ospiterà un momento storico per il ciclismo femminile con l'organizzazione della prima cronometro a squadre femminile del Tour de France. Il Tour de France Femmes with Zwift, che si svolgerà tra le strade della capitale nell'ambito della Grand Départ...


Focus totale sulla Liegi-Bastogne-Liegi e sulla sfida kolossal contro Pogacar: Remco Evenepoel ha deciso di rinunciare alla Freccia Vallone. Dopo la vittoria all'Amstel (la settima stagionale), il fiammingo della Red Bull-Bora aveva lasciato aperta la possibilità di partecipare alla Freccia...


Vuelta Sport Office, l'organizzazione responsabile della gestione operativa del Tour de Hongrie, ha riesaminato l'esclusione della MBH Bank CSB ​​Telecom Fort. Grazie alla proficua collaborazione con le parti coinvolte, la squadra potrà partecipare alla corsa. Secondo un comunicato ufficiale dell'Agenzia...


Il Team Ukyo ci ha preso gusto e pare non volersi fermare. Dopo aver vinto una tappa al Giro di Sardegna e una alla Settimana Coppi&Bartali, la squadra giapponese di forte matrice italiana ha alzato ulteriormente l’asticella, aggiudicandosi la tappa...


Alé conferma il proprio ruolo di partner tecnico del Tour of the Alps anche per il 2026. La collaborazione con la manifestazione organizzata dal GS Alto Garda è ormai una costante per Alé che lo scorso anno ha rinnovato l’accordo...


Capolavoro del Team Ukyo nella tappa inaugurale del Tour of the Alps 2026 con Tommaso Dati che ha vinto alla grande la volata precedendo Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) e Florian Stork (Tudor Pro Cycling). Per il toscano si tratta del...


Un altro giovane talento italiano entra nell'orbita di un team di WorldTour. «Lotto-Intermarché è orgogliosa di annunciare l'ingaggio di Brandon Fedrizzi (17). Il giovane italiano ha recentemente vinto la E3 Saxo Classic Nations Cup Juniors e si unirà alla nostra...


Drali Milano è tra i protagonisti del Fuori Salone di Milano con una versione speciale della bici Iridio che potrà essere ammirata allo Speedlab Scaldasole dal 22 al 26 aprile. Si tratta di una vetrina unica in cui l’azienda milanese rinforza il...


Remco Evenepoel vincendo l’Amstel Gold Race ha conquistato il settimo successo individuale del 2026 ed è diventato il corridore con più affermazioni in stagione. Il campione belga ha migliorato il terzo posto dello scorso anno e ha permesso al Belgio...


La Coppa del Mondo di ciclismo su pista UCI 2026 regala grande spettacolo con i distacchi in vetta alla classifica generale che si riducono in vista dell'ultima tappa, in programma il prossimo fine settimana a Nilai, in Malesia (24-26 aprile)....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024